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Eccesso di velocità

È una bellissima giornata oggi… sono in ferie e posso finalmente spostarmi in Toscana per un po’. Ho invitato un paio di amiche, Sofia e Giulia, ma loro stanno ancora lavorando e mi raggiungeranno in serata.
Sono davvero di buon umore oggi…le colline toscane sono uno spettacolo, il cielo è così azzurro…ho proprio voglia di godermi questi giorni in serenità. 
Guidare mi piace… specialmente in giornate così, su strade come questa, solo che a volte senza rendermene conto… spingo un po’ troppo sull’acceleratore.

Sono talmente presa dal paesaggio che non mi accorgo subito di aver superato i limiti di velocità…. 
In effetti non me ne preoccuperei nemmeno, se non fosse che dopo qualche secondo mi ritrovo dietro un’auto della polizia con la sirena accesa. 
Accosto. 
Manca pochissimo per arrivare a casa, una strada sperduta di campagna, proprio me dovevano fermare?
Vedo che l’auto della polizia parcheggia dietro la mia e poi un agente che si avvicina. 
Mi batte il cuore, so perchè sono stata fermata….ma comunque la situazione mi rende nervosa. 
Appena abbasso il finestrino però non riesco a trattenere un sorriso. Non sono una da occhi dolci…ma lui è proprio un bel tipo (sorriso). Ammetto subito le mie colpe, so che andavo troppo veloce… 

Lui prima mi ascolta in silenzio, fissandomi… Poi inizia a rimproverarmi ma in maniera gentile…mentre però compila il blocchetto delle multe che tiene in mano…, speravo di riuscire ad evitarla!
Mi chiede i documenti e subito dopo mi invita ad uscire dalla macchina. Adesso sono di nuovo un po’ agitata…Esco dall’auto e lo guardo interrogativa…
Lui indietreggia in silenzio. Mi guarda fisso, il suo sguardo mi turba un po’…non riesco bene a decifrarlo ma non sembra intenzionato a scherzare…Mi chiede di appoggiarmi alla macchina, con le braccia e le gambe divaricate. 

Mi chiede se ho bevuto o se trasporto sostanze stupefacenti. Sta scherzando o è serio?
Io nego….perchè fortunatamente è vero. 
Viene verso di me, mi volta in maniera brusca con la pancia contro il finestrino dell’auto e avvicinandosi al mio orecchio mi dice “mi faccia verificare”. Adesso la situazione inizia a diventare più chiara…e certamente più intrigante…
Sento che armeggia con la sua cintura…Estrae il manganello e lo appoggia sulle mie gambe, all’altezza delle caviglie.
Sale lentamente fino ad arrivare in mezzo alle mie gambe. Poi sale ancora, lo poggia al mio fianco, lo fa scorrere lentamente lungo tutta la mia figura.
Mi dice che sono necessari ulteriori approfondimenti, prima di lasciarmi andare…questa volta non ho dubbi…sento dalla sua voce che è eccitato…siamo in 2

Mi invita a mettere le mani dietro la schiena, io obbedisco, e sento il rumore metallico delle manette chiudersi intorno ai miei polsi. 
Mi guarda in maniera gentile ma con tono autoritario mi invita a sedermi sul sedile posteriore. Io non oppongo nessuna resistenza…perchè dovrei?
Mette in moto l’auto, e guida solo per qualche minuto, fino ad arrivare in una stradina di campagna a senso unico. Spegne il motore, e senza dire altro, mi dice: “qui staremo tranquilli“.
Il suo sguardo incrocia il mio attraverso lo specchietto retrovisore, mi sorride e  scende dall’auto.
Apre la porta posteriore e mi invita a seguirlo. 

Io lo guardo curiosa, lui senza dire una parola appoggia una mano sulla mia gamba, si avvicina e mi sfiora il collo con le labbra, sento il suo respiro. 
“Signorina, andrà più piano la prossima volta?” mi chiede vicino all’orecchio. “Non posso prometterlo” rispondo.
Con un gesto rapido mi apre e mi sfila le manette.Mi bacia le spalle, spostandomi il maglioncino. In un secondo me lo sfila e resto in reggiseno. 
Mi sussurra di chiudere gli occhi. I miei sensi si amplificano e ora sento la sua voce calda, il suo respiro che sa di buono. Mi bacia ancora, questa volta sento la sua lingua, mi invita a non schiudere le labbra e me le lecca. 
Una mano si appoggia sul seno. Io mi sento sommersa dai brividi, sento ancora una volta il manganello sfiorarmi le cosce nude, sotto alla gonna. Sale fino alle mutandine e mi tocca. 

Mi toglie il reggiseno, sento la sua lingua scendere fino all’incavo del seno, poi su un capezzolo, ho la pelle d’oca. 
A questo punto non resisto più, lui lo capisce e prima che io dica qualcosa, mi zittisce mettendomi una mano davanti alla bocca. 
Mi fa salire dietro, mi sdraia sui sedili posteriori, mi alza la gonna e mi sfila le mutandine. Quasi avesse capito la mia richiesta, infila la testa tra le mie cosce e mi mordicchia l’interno coscia, mi lecca. 

Dal desiderio non mi accorgo nemmeno che le mie mani si stringono, gli prendo la testa e me la metto in mezzo alle gambe.
La sua bocca sulla mia figa. Sento lui che mi dice: “Non aspettavo altro”. 
Lecca con foga, è bravo, la sua lingua riempie ogni centimetro del mio sesso, mi sento completamente invasa. Nessuno mi aveva mai fatto godere così. Lecca le grandi labbra, poi le piccole. Mi succhia il clitoride. 
Qualche secondo di paradiso e vengo.

 
Sento il calore del mio liquido tra le cosce. 
Lui però non si toglie, rimane lì…in attesa…
Si vede che conosce bene il corpo femminile, infatti dopo poco, ricomincia leccarmi e a toccarmi… e riesce a farmi eccitare di nuovo e…. torno a godere. 
Non ho mai avuto orgasmi così ravvicinati. Non capisco veramente più niente… 

Lui si alza e si sdraia sul mio corpo. Sento il suo cazzo enorme entrare dentro me. Lo invito a scoparmi più forte. 
Lui esegue, senza bisogno di farselo ripetere. Il suo respiro è svelto, spezzato. Sento che sta per venire e io con lui. Di nuovo…
Con le mani sul suo sedere, lo spingo verso di me, i movimenti si fanno sempre più rapidi. Poi lui emette un grido smorzato, sta per venire. 
Mi gira la testa, sento le nostre vibrazioni in tutto il corpo, vengo pure io e libero il mio orgasmo senza trattenermi.

Rimaniamo così per qualche minuto in silenzio, abbracciati, mi bacia teneramente e a me viene da ridere, è una situazione surreale. La radio accesa in macchina mi riporta alla realtà. “Che ore sono?” Sara e Gilda saranno fuori dalla porta di casa che mi aspettano. 
Lui mi riaccompagna alla macchina, mi apre la portiera e appena sono salita la chiude. Si abbassa al finestrino, “Non si dimentichi questa” mi dice porgendomi la multa. 
46 euro, va bene, tutto sommato poteva andare peggio.  

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Scritto da Nina

elena

Letto da Elena

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