I vostri racconti erotici

Questa è la mia selezione dei racconti erotici e delle storie porno che mi inviate, racconti di fantasie o di storie vissute. 

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Tra le spighe di grano

Tra le spighe di grano

Scritto da: Dafne
Me ne stavo tranquilla nella mia casa di campagna immersa nel totale silenzio, lontana dalla città e dal casino, lontana anche dagli amici e dalle amiche, dagli aperitivi e dalle serate in discoteca, avevo voglia di farmi gli affari miei per una volta. Ero sdraiata in giardino a prendermi il sole di maggio con il mio nuovo costume rosso che onestamente mi sta una favola e mette in risalto tutte le mie curve, e mi accorgo con la coda dell’occhio che qualcuno sta passando attraverso il campo appena trebbiato del mio vicino.

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Un noioso pomeriggio in quarantena

Un noioso pomeriggio in quarantena

Scritto da: LS
Il turno era stato massacrante, non ne potevo più di sentire i colleghi e quelli dei piani superiori che la situazione nel nostro reparto doveva cambiare, per fortuna mi aspettavano due giorni di riposo, soprattutto mentale.
Arrivai a casa, feci una doccia e mi sdraiai sul divano, comodo, in tv niente di interessante, Netflix qualcosa passava ma ero troppo stanco, il cellulare, un beep beep, non avevo guardato il cellulare per un paio di ore, un messaggio di notifica di una persona nuova che iniziava a seguire il mio profilo. Vado a sbirciare il suo, era giovane e carina, le foto erano accattivanti, intriganti, alcune indecenti. Decido di mandarle un messaggio.

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L’ufficio

L’ufficio

Scritto da: MG
Tu sei seduta alla tua scrivania e stai pensando a me. Davanti hai il computer e il tuo lavoro da fare ma la tua mente viaggia troppo ormai… Senza nemmeno accorgertene, ogni tanto apri un pò le gambe perché un insinuante calore tra le cosce ti solletica costantemente. Hai tra i denti una penna e la mordi e la succhi con avidità e nervosismo. La tua mano distrattamente scende e con non curanza ti accarezzi un capezzolo da sopra il vestito. E’ duro e risponde subito al solletico. Ad un tratto senti qualcosa che ti sfiora una gamba, abbassi subito lo sguardo e mi vedi. Non hai nemmeno il tempo di chiederti come diavolo sia possibile io sia lì, è così e basta e il fatto in se spazza via ogni domanda. Nessuno dei tuoi colleghi può notarmi, sono sotto alla tua scrivania e tu immediatamente fai finta di nulla e torni composta.

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Lei, lui, Lydianne 

Lei, lui, Lydianne 

Scritto da: Francesco T.
Era da tempo che con Judith parlavamo della voglia reciproca di incontrare una persona del terzo sesso ed io mi divertivo ad alimentare questa fantasia. Spesso le raccontavo la mia voglia di gustare un sesso maschile all’interno di un corpo ed un’anima femminili: quest’idea mi logorava dentro da un po’ ormai ed ogni volta che ne parlavamo avevo un’erezione improvvisa. Con Judith avevamo un’intesa sessuale molto forte e dal momento in cui ci siamo conosciuti non abbiamo mai smesso di sperimentare pratiche nuove o insolite. Quando parlavamo avevo spesso l’impressione di trovarmi di fronte allo specchio e di guardare la mia immagine riflessa ma allo stesso tempo distorta : avevo di fronte un altro me con i capelli castano-biondo, una lingua francese ed un culo pronto ad aprirsi al minimo cenno.

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Il bar in chiusura

Il bar in chiusura

Scritto da: Pao
Una lunga serata interminabile di lavoro al bar, gli ultimi clienti si recano verso l’uscita cercando di recuperare il più possibile le loro cose sparse di qua e di la tra schiamazzi, risate a squarcia gola che pian piano si fanno sempre più lontane come abbassare il volume di una radio fino a spegnerla, giro di chiave la porta è chiusa finalmente solo…avvolto dal silenzio finalmente posso farmi un bicchiere di scotch abbassare le luci e contemplare la notte che diventa sempre meno buia svanendo tra il chiarore di un giorno nuovo che sta per nascere.
Il rumore dello sciacquone del bagno come una doccia gelata interrompe il mio flirtare con il silenzio, che diamine, ho scordato di controllare che fossi realmente solo prima di chiudermi dentro, racimolo le forze incazzato con me stesso per essere cosi sbadato, mi dirigo verso il bagno per accompagnare alla porta questo essere riluttante che ha rovinato una tanta meritata quiete.

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Al telefono

Al telefono

Scritto da: Ettore
Vorrei chiamarti, ma è tardi e non voglio svegliarti senza un valido motivo. Continuo a pensare al mazzo di chiavi che mi hai lasciato dicendomi “usale per venire a trovarmi quando vuoi”. Non so cosa fare, non vorrei spaventarti quando ti sveglierai con la mia faccia tra le tue gambe, onestamente però, in questo momento, muoio dalla voglia di infilare la mia lingua in ogni buco del tuo corpo. Mi decido, tu sei li, sdraiata sulle lenzuola, girata su di un lato, indossi delle mutande di pizzo bordeaux e una canottiera bianca. Mi avvicino a te, inizio lentamente a baciarti le gambe salendo verso il tuo sedere,

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Quali sono le tue fantasie? 

Cosa ti eccita? Mandami un tuo audio o scrivimi un racconto.

Pubblicherò gli audio più belli e mi divertirò a leggere i tuoi racconti più intriganti.

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Nina

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