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Sesso in macchina con uno sconosciuto

Il sole sta tramontando, tingendo il cielo di sfumature rosse e arancioni, mentre guido la macchina lungo la strada costiera. Sto tornando a casa da un lungo giorno di lavoro, ma non sono sola. Accanto a me, sul sedile del passeggero, c’è lui, uno sconosciuto che ho conosciuto poco fa a un evento di lavoro. Mi ha detto di chiamarsi Giuseppe, ma onestamente, non mi interessa molto il suo nome. Tutto ciò che mi importa in questo momento è il modo in cui mi sta guardando, con quegli occhi affamati che mi fanno sentire desiderata e voluta.

“Dove stiamo andando?” chiede lui, interrompendo il silenzio carico di tensione sessuale che si è creato tra noi.

“Non lo so ancora,” rispondo, sorridendo maliziosamente. “Ma so cosa voglio fare.”

Lui solleva un sopracciglio, incuriosito. “Oh sì? E cosa vuoi fare?”

“Voglio scoparti,” dico io, guardandolo dritto negli occhi. “Qui. In macchina. Ora.”

Giuseppe sorride, mostrando i denti bianchi. “Sei una donna molto diretta,” dice lui, avvicinando la mano alla mia coscia. “Mi piace.”

Il suo tocco mi fa rabbrividire, ma non mi fermo. Invece, spingo sul pedale dell’acceleratore e guido verso un posto isolato che conosco bene. È un parcheggio deserto, nascosto tra gli alberi, dove so che nessuno verrà a disturbarci.

Quando parcheggio la macchina, Giuseppe si avvicina a me, le sue labbra cercano le mie. Il nostro bacio è profondo e appassionato, le nostre lingue che si intrecciano. Le sue mani si muovono sul mio corpo, accarezzando le mie curve attraverso i vestiti. Io gemo contro la sua bocca, sentendo il mio desiderio crescere sempre di più.

“Ti voglio,” sussurro io, mentre le mie mani si spostano sulla sua cintura, sbottonando i suoi pantaloni. “Ti voglio adesso.”

Giuseppe sorride e inizia a toccarmi il seno, per poi scendere tra le mie gambe. “Sei così bagnata,” dice lui, le sue dita che sfiorano la mia figa attraverso le mutandine. “Lo sento.”

Io gemo, mentre le sue dita si muovono su e giù, accarezzando il mio clitoride attraverso la stoffa bagnata. “Sì,” dico io, ansimando. “Lo sono. Per te.”

Giuseppe mi bacia di nuovo, le sue dita che continuano a muoversi sulla mia figa, facendomi gemere di piacere. Io lo voglio, lo voglio adesso e non ho intenzione di aspettare un secondo di più.

“Scopami,” dico io, guardandolo negli occhi. “Scopami adesso.”

Giuseppe sorride, le sue mani che afferrano i miei fianchi, sollevandomi dal sedile e spingendomi sul cruscotto. Io mi aggrappo a lui, le gambe che si avvolgono intorno alla sua vita, mentre lui entra dentro di me con un colpo secco.

“Cazzo,” dico io, gemendo di piacere. “Sì, così. Scopami.”

Giuseppe obbedisce, le sue spinte profonde e potenti, mentre io mi aggrappo a lui, gemendo e gridando di piacere. Il suo cazzo è duro e caldo dentro di me e io ne voglio di più.

“Sì,” dico io, mentre lui mi scopa sempre più forte. “Sì, così. Non fermarti.”

Lui continua a scoparmi, le sue mani mi afferrano il seno, schiacciandolo e giocandoci. Io gemo, sentendo il mio orgasmo avvicinarsi sempre di più.

“Vengo,” dico io, mentre le mie dita affondano nei suoi capelli. “Vengo, cazzo. Non fermarti.”

Continua a scoparmi, le sue spinte diventano più veloci e più forti, mentre io urlo di piacere, sentendo l’orgasmo esplodere dentro di me.

“Sì,” dico io, mentre il mio corpo trema di piacere. “Sì, così. Ti voglio.”

Il suo cazzo continua a entrare e uscire da me, con forza, fino a quando non viene anche lui, gemendo il mio nome.

Quando finiamo, io mi sdraio sul sedile, esausta e soddisfatta. Giuseppe si sistema i vestiti, guardandomi con un sorriso soddisfatto.

“Sei incredibile,” dice lui, mentre accarezza la mia guancia.

“Lo so,” rispondo io, sorridendo. “Lo so.”

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Stiamo cercando di riportare il respiro a un ritmo regolare quando sentiamo un rumore provenire dall’esterno della macchina. Mi alzo di scatto, guardando fuori dal finestrino. È una coppia, un uomo e una donna, che stanno passeggiando lungo la strada costiera.

“Cosa c’è?” mi chiede lui, guardandomi con preoccupazione.

“C’è una coppia,” dico io, indicando il finestrino. “Stanno guardando qui.”

Giuseppe sorride. “Allora diamogli qualcosa da guardare” dice lui togliendosi la maglietta e mostrando il suo fisico scolpito.

Io lo guardo ,sorpresa e eccitata allo stesso tempo. “Sei pazzo,”, ma il mio sorriso tradisce la mia eccitazione.

“Sì,” dice lui, mentre si avvicina al finestrino. “Lo so. Ma non dirmi che questo non ti eccita.” Ha ragione, mi fa impazzire solo l’idea che qualcuno ci possa vedere scopare. Mi piace essere guardata, mi piace essere desiderata. E in questo momento, voglio essere guardata da quella coppia.

Allora lui apre il finestrino, mostrando il suo corpo nudo alla coppia. Io mi avvicino a lui, le mie mani che accarezzano il suo petto, mentre lui mi bacia appassionatamente. La coppia ci guarda, i loro occhi pieni di curiosità e di desiderio.

“Volete guardarci?” chiede Marco alla coppia, mentre le sue mani si muovono sul mio corpo.

“Sì,” risponde l’uomo, mentre la donna annuisce.

“Allora buono spettacolo,” dice Marco, mentre mi spinge sul sedile posteriore.

Io mi sdraio e lui si mette sopra di me. Inizia a baciarmi il collo, poi scende sul seno verso la pancia e poi tra le mie gambe. Alza leggermente la testa per dire alla coppia: “Guardate come la faccio godere.”

La coppia ci guarda, i loro occhi pieni di desiderio, mentre Marco torna tra le mie gambe e inizia a leccarmi la figa. Baci leggeri si alternano a piccoli morsi. Mi prende il clitoride delicatamente tra i denti e inizia a succhiarlo. Mi sta facendo venire, sapere di avere un pubblico mi eccita ancora di più.

Non riesco a trattenermi “Sì,” dico io, mentre lui continua a leccarmi e mi penetra con un dito. “Sì, così. Non fermarti.”

Giuseppe inizia a muovere il dito verso l’alto, andando a tempo con la sua lingua, mentre la coppia ci guarda, eccitati e desiderosi. Io gemo di piacere, sentendo l’orgasmo avvicinarsi sempre di più.

“Vengo,” dico io, mentre gli afferro i capelli per non farlo muovere da dove si trova. “Vengo, cazzo. Fammi godere.”

Non resisto più e urlo di piacere, una scossa elettrica mi percorre il corpo. La coppia ci guarda, gli occhi pieni di desiderio e di ammirazione.

“Grazie,” dice l’uomo, mentre la donna annuisce.

“Prego. Il piacere è tutto mio” rispondo ridendo.

Quando la coppia se ne va, io e Giuseppe ci rivestiamo e ci sistemiamo sul sedile anteriore della macchina.

“È stato incredibile,” dico guardandolo con un sorriso soddisfatto.

“Lo so,” risponde lui, sorridendo. “Lo so.”

“Ti rivedrò?” gli chiedo mettendo in moto la macchina.

“Sì,” risponde lui, mentre mi bacia sulle labbra. “Ti rivedrò presto.”

Io sorrido, mentre guido verso casa. È stata una serata emozionante e piena di passione, ma non so se lo rivedrò e, in fondo, nemmeno mi interessa. Ricorderò per sempre questa scopata con tanto di pubblico.

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