Ibiza è la destinazione perfetta per festeggiare l’addio al nubilato della mia migliore amica, Beatrice. Per l’occasione abbiamo affittato una villa fighissima, con una piscina a sfioro e una vista mozzafiato sull’oceano, il posto perfetto per trascorrere il weekend. Siamo un gruppo di nove ragazze, tutte pronte a fare festa e a goderci questi ultimi giorni di libertà di Beatrice prima del grande passo.
Mentre ci rilassiamo a bordo piscina, sorseggiando cocktail e ascoltando musica, organizziamo la serata. Abbiamo deciso di andare in una delle discoteche più famose dell’isola, perché questa sera c’è un dj set davvero figo. Il pomeriggio passa velocemente tra un tuffo in piscina, un gioco alcolico e i preparativi per la serata. Ci trucchiamo, pettiniamo e vestiamo con cura, siamo davvero tutte delle strafighe stasera. Poi chiamiamo un paio di taxi e ci facciamo lasciare fuori dalla discoteca.
La musica è assordante, le luci sono accecanti e l’odore di sudore si mescola a quello dell’alcool scadente che ti vendono a prezzo d’oro. Ma, nonostante tutto, sono carica e pronta a divertirmi come non faccio da un sacco di tempo. MI scateno sulla pista insieme alle mie amiche, bevo più del dovuto e mi lascio completamente trasportare dalla musica.
Non posso non notare il ballerino che si trova accanto alla consolle. Alto, moro, muscoloso e con un sorriso da far perdere la testa a chiunque. Si muove con disinvoltura, indossa solo un paio di pantaloni neri e delle bretelle che gli sottolineano i pettorali scolpiti. Sicuramente non è il tipo di uomo con cui ci proverei a casa, ma qui sono in vacanza e tutto è possibile.
Mi faccio largo tra la folla e inizio a ballare proprio sotto la sua postazione. So come farmi notare e non ho voglia di divertirmi. I suoi occhi si posano su di me e in quel momento, so che anche lui mi vuole. “Hola chica!,” mi dice, scendendo dal palco e avvicinandosi a me. “Sei qui per festeggiare?”. Ha un forte accento spagnolo, ma parla molto bene in italiano. “Sì,” rispondo, sorridendo. “L’addio al nubilato della mia amica. – indico tra la folla le mie amiche – E tu?” chiedo, curiosa. “Sei un ballerino professionista?” “Claro que sì!” risponde divertito accennando un passo di danza.
Oltre che figo è pure simpatico. “E tu, che fai nella vita?” mi chiede. “Tutto quello che mi pare e piace!” rispondo un po’ ammiccante. Lui ride, “E stasera che ti piacerebbe fare?” mi chiede lui, avvicinando il suo viso al mio. Sto diventando rossa dall’imbarazzo, per fortuna qui dentro le luci sono abbastanza soffuse. Decido di continuare a rispondergli a tono “Mi piacerebbe farmi te”… C’è un momento di silenzio, il cuore mi salta in gola, forse ho esagerato, forse non gli piaccio come pensavo… Ma poi lui mi prende per mano e mi conduce in una stanza privata della discoteca dietro al palco.
Il posto è tranquillo, la musica si sente appena qui dentro ed è tutto abbastanza buio, illuminato solo da qualche luce soffusa. Al centro della stanza c’è un grande divano di velluto nero e un mobile bar con ogni genere di alcolico. Non so esattamente in cosa mi sto cacciando, ma sento le gambe tremare dall’eccitazione e la testa farsi leggera per l’alcool e l’emozione. “Te gusta il bondage?” il suo accento è davvero sexy e poi il suo sorriso… mi fa mancare quasi il fiato, “Non l’ho mai provato,” rispondo, con un filo di voce. “Bueno,” dice lui, avvicinandosi a me. “Allora sarò io a fartelo provare per la prima volta.”
Mi afferra il viso con le mani e mi bacia appassionatamente. La sua lingua si muove lenta e sinuosa nella mia bocca. Senza dire una parola inizia a togliermi i vestiti, con una lentezza che mi fa impazzire e mi lascia completamente nuda. Poi, mi fa alzare le braccia sopra la testa, mi lega le mani con una corda di seta e mi spinge sul divano. “Pronta?” mi chiede, con un sorriso divertito. Faccio segno di sì, impaurita ed eccitata al tempo stesso. Inizia a baciarmi il collo, mentre le sue mani mi accarezzano il corpo.
I suoi baci sono caldi, appassionati, mi desidera e me lo fa capire. Lentamente si sposta sul mio seno, leccando e succhiando i capezzoli con una fame che mi fa impazzire. “Te gusta?” mi chiede con un sorriso malizioso. “Sì,” gemo. Continua a leccarmi e a succhiarmi i capezzoli, mentre la sua mano scende sul mio ventre e si insinua tra le mie gambe. Inizia a toccarmi, lentamente, con una precisione che mi fa impazzire. “Sei così bagnata,” mi fa notare, con un sorriso compiaciuto. Non riesco a dire niente, se non implorarlo di non smettere.
La sua lingua esplora il mio corpo, accarezzandomi ogni centimetro di pelle. Mi sento vulnerabile, totalmente in sua balia. Provo ad abbassare le braccia per toccarlo, per abbracciarlo, ma lui non me lo permette e le spinge di nuovo sopra la testa. È lui che comanda e me lo fa capire. Continua a toccarmi, a sfiorarmi… mi sta facendo impazzire. Inizia a baciarmi il collo, poi scende sul seno… la pancia, il monte di venere… passa alle gambe, l’interno coscia. Mi sta mandando giù di testa. Vorrei potergli prendere la testa e spingerla tra le mie gambe, ma non posso. Voglio che mi usi come meglio crede.
Finalmente si mette tra le mie gambe, la bocca a pochi centimetri dalla mia figa bagnata e pronta per lui. Mi afferra le cosce con le mani forti e mi tira più vicina a sé. La sua lingua inizia a leccarmi lentamente, muovendosi a ritmo costante, leccando e succhiando il mio clitoride turgido e sensibile. Le sue dita si insinuano dentro di me, penetrandomi con forza e facendomi gemere di piacere e sorpresa. Non capisco più niente, la testa si sta facendo sempre più leggera mentre sento l’orgasmo avvicinarsi. Lui lo capisce e inizia a muovere la lingua più velocemente, mentre le sue dita continuano a penetrarmi con forza, facendomi tremare di piacere. E poi, finalmente, arriva l’orgasmo. Un’esplosione di piacere che mi fa gridare di gioia.
“Te ha gustado?” si vede che si è divertito a farmi impazzire. “Sì,” rispondo, con un filo di voce. “È stato incredibile.” “Bien,” dice lui, avvicinandosi al mio viso. “Porque adesso toca a me.” Mi bacia e si alza per togliersi i pantaloni e le bretelle. Devo dire che ha ragione chi dice che gli spagnoli sono ben dotati: ha un cazzo duro e grosso, niente da dire! Poi si mette sopra di me, mi tiene le mani legate bloccate contro il divano, mentre riprende a baciarmi appassionatamente. Con una mano mi fa aprire meglio le gambe, ci si sistema in mezzo e inizia a penetrarmi, lentamente, con una precisione che mi fa impazzire.
Mi tiene bloccata sul divano mentre inizia a scoparmi, non potermi muovere mi fa impazzire di desiderio. Vorrei toccarlo ma non posso, solo lui può decidere. Mi sento come se stessi per esplodere, come se non potessi più resistere. Il suo corpo caldo e sudato si muove dentro di me a ritmo con il mio respiro. Con una mano mi afferra il culo e lo tiene fermo mentre mi penetra più a fondo. Non riesco a trattenere un grido di dolore e sorpresa. Mi penetra di nuovo con forza, fino in fondo. E questa volta è solo piacevole. E poi di nuovo, ancora e ancora…
Non so da quanto sta andando avanti a scoparmi, non mi importa. Sono totalmente assorta dal momento. Non vorrei smettesse mai. Ma poi non riesco più a trattenermi e sento arrivare l’orgasmo. Un’esplosione di piacere che mi fa gridare di gioia. Mentre lui tira fuori il cazzo e mi viene sulla pancia, riempiendomi del suo seme caldo. “È stato incredibile.” gli sussurro mentre mi si avvicina per sciogliere i nodi che mi tenevano ferme le mani.
Mi sdraio sul divano, esausta ma felice. Lui si riveste e mi porge una bottiglietta d’acqua, mentre io mi pulisco e recupero i miei vestiti. Chissà se le mie amiche si sono accorte che sono sparita. Avrò sicuramente una storia super eccitante da raccontargli. Mi serviva una serata così, avevo proprio bisogno di una botta di adrenalina per chiudere in bellezza un weekend divertente.