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Incontri al Pride

Mi sto preparando per il Pride: indosso un paio di shorts di jeans, un top arcobaleno e un cappello con la visiera girata all’indietro. Mi trucco leggermente, giusto un filo di eyeliner e un rossetto fucsia. Sono pronta per la sfilata. Uscendo di casa, sento già l’eccitazione salire. Fa un caldo assurdo, ma questa giornata mi riempie di energia. Mentre mi avvicino al luogo di ritrovo inizio a sentire la musica da lontano, il ritmo mi avvolge e mi fa venire voglia di ballare.

Parcheggio la bici e mi dirigo verso il bar dove mi sono data appuntamento con le mie amiche. Ormai è diventata una specie di tradizione: ogni anno ci incontriamo per il Pride, non importa se non abitiamo più tutte in città, ci organizziamo per beccarci e festeggiare insieme. Immergermi nella folla colorata e rumorosa di persone mi mette subito di buon umore: ci sono bandiere arcobaleno ovunque, persone che ridono, che ballano, che si abbracciano. È una festa di libertà e di amore e io mi sento parte di tutto questo.

Dopo qualche minuto riesco a trovare le mie amiche, mi stavano aspettando già con una birra fredda in mano. Ci abbracciamo e brindiamo a questa giornata, siamo carichissime per la sfilata. La musica si alza, il corteo parte e noi seguiamo la folla. Balliamo, cantiamo e gridiamo, dai balconi la gente ci guarda e applaude e noi ci sentiamo ancora più forti e libere. Dopo una mezz’ora nella confusione perdo di vista le mie amiche. Mi guardo intorno, ma non le vedo da nessuna parte. Decido quindi di fermarmi e di aspettarle.

Mi appoggio a un muro e osservo la folla. È un mare di colori e di sorrisi. Mi sento un po’ persa, ma allo stesso tempo emozionata. È come se tutto questo caos mi facesse sentire ancora più viva. E poi, all’improvviso, incrocio il suo sguardo. Una ragazza alta, con i capelli neri e gli occhi scuri. È bellissima. Senza pensarci troppo mi avvicino a lei, non ho idea di cosa fare, ma il suo sorriso e la sua energia mentre balla mi attraggono. Lei mi sorride e io mi sento subito a mio agio.

Ci presentiamo: si chiama Nuria, è spagnola, viene da Murcia ed è qui a Milano per l’Erasmus. Iniziamo a parlare e scopriamo di avere molte cose in comune. Ci piace la stessa musica, gli stessi film, le stesse serie tv… E poi, ci piacciono le ragazze! Mentre parliamo, mi accorgo che Nuria mi guarda in un modo particolare. È come se mi stesse scrutando, come se stesse cercando di capire qualcosa. I suoi occhi su di me mi fanno sentire un po’ a disagio, sembrano leggermi dentro, ma allo stesso tempo trovo tutta questa situazione super eccitante.

È da tanto che non provo qualcosa di simile e mi piace, mi piace molto! Si offre di aiutarmi a cercare le mie amiche, accetto, ma solo per avere una scusa per continuare a chiacchierare con lei. Le mie amiche mi conoscono, ho la brutta abitudine di perdermi sempre in questo tipo di occasioni, ormai non si preoccupano neanche più. La sfilata è davvero divertente, i carri sono stupendi e noi ci lasciamo trasportare dalla musica e dalla folla. Ma più parliamo, più mi accorgo che Nuria si sta avvicinando a me.

Adesso posso sentire il suo profumo, sa di muschio bianco e fiori, il suo corpo è caldo e sudato e continua a sfiorare il mio, schiacciato dalla folla di persone. Mi sento sempre più eccitata. A un tratto, Nuria si ferma e mi guarda negli occhi, lo fa in un modo strano, come se stesse pensando a qualcosa di importante da dire. E poi, all’improvviso, mi bacia. Un bacio dolce e intenso, che mi fa dimenticare tutto il resto. Mi lascio andare e sento il mio corpo che si scalda. Le mani di Nuria mi accarezzano la schiena, entrano nei miei shorts e mi toccano il culo. Mi sembra di essere da sola insieme a lei, come se il mare di gente che ci circonda nemmeno esistesse. Il mio corpo vuole di più e io ho voglia di darglielo, quel di più.

Mi allontano dalle labbra di Nuria, ma solo per un momento. Ho bisogno di respirare, le emozioni che sto provando sono così intense da farmi mancare il fiato. Ma lei mi guarda con quegli occhi e io non riesco a resistere: la bacio di nuovo e questa volta è ancora più intenso. Le nostre lingue si intrecciano, la saliva si mischia e sento il suo sapore addosso. Nuria mi accarezza i fianchi e la schiena… Non capisco più niente, vorrei solo spingermi oltre, baciarle ogni centimetro di pelle, esplorarla e assaggiarla.

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La sfilata è ancora in corso, ma noi siamo come in una bolla. Non sentiamo più la musica, non vediamo più la folla. Siamo solo noi due e il nostro desiderio, che cresce sempre di più. Decidiamo di andare a casa di Nuria, per continuare la nostra festa personale. Appena varchiamo la soglia ci saltiamo praticamente addosso. È come se non riuscissimo più a farne a meno. Le mani di Nuria mi sollevano la maglietta e me la sfilano, finalmente sento il suo respiro caldo sulla pelle.

Mi accarezza il seno e mi slaccia il reggiseno, mentre io cerco goffamente di slacciarle i pantaloni. Senza staccarci dal nostro bacio arretriamo e arriviamo al divano. Mi ci spinge sopra e mi sale addosso. Le tolgo la maglietta, non indossa niente sotto e posso godermi lo spettacolo del suo seno sodo e perfetto. Le tocco i capezzoli e lei geme di piacere. Io mi sento sempre più eccitata, voglio sentire il suo corpo contro il mio. Nuria mi guarda con gli occhi pieni di desiderio e inizia a baciarmi il collo. Il mio corpo si scalda al suo tocco. Le sue mani mi accarezzano la schiena e sento l’eccitazione salire sempre di più.

Continuiamo a baciarci e accarezzarci per un po’, lei sopra di me. La sento strusciarsi contro le mie gambe e le mie mutandine bagnarsi per l’eccitazione. Dopo qualche minuto Nuria mi fa sdraiare e mi sfila i pantaloncini. Mi bacia il collo, le spalle, il seno. Le sue mani mi accarezzano dappertutto. Lentamente si sposta verso il basso e inizia a baciarmi la pancia. Voglio che continui, voglio sentire la sua lingua su di me. Le sue mani mi accarezzano le cosce, e mi bagno sempre di più, il mio respiro si fa affannoso.

Mi bacia l’interno coscia e mi sfila gli slip. Le sue mani mi accarezzano il sedere, e io mi sento sempre più eccitata. Dopo quello che sembra essere un lasso infinito di tempo finalmente arriva alla mia figa. La sua bocca inizia a baciarmi il clitoride, la sua lingua mi lecca, mi succhia, mi fa impazzire. Le sue mani mi accarezzano ovunque. Sono sempre più eccitata. Mi penetra con un dito, mentre mi succhia leggermente il clitoride con le labbra. La sua lingua si muove con movimenti intensi e lenti dall’alto al basso, lecca ogni centimetro della mia pelle. Non capisco più niente. Mi muovo contro di lei, aumentando il piacere. Quando mi penetra con un altro dito sento che sto per perdere il controllo.

Mi aggrappo ai cuscini del divano, mentre Nuria continua a leccarmi. Le sue mani mi accarezzano ovunque, mentre la sua bocca continua a giocare con la mia figa. Capisce che sto per venire e aumenta il ritmo. Le sue dita si muovono con più decisione dentro di me e la sua lingua mi lecca sempre più velocemente. Non riesco più a trattenere il mio orgasmo e vengo con un urlo di piacere. Il mio corpo trema mentre i movimenti di Nuria si fanno più calmi, accompagnando il mio piacere per un paio di minuti… Poi, lentamente, si stacca da me, sento il mio corpo rilassarsi e una scarica di puro piacere diffondersi dentro di me. Nuria mi guarda con un sorriso e io la bacio con passione, come a volerla ringraziare.

Sento il mio sapore sulle sue labbra ed è così fottutamente sexy. Non sono ancora sazia, voglio assaggiare il suo sapore, sentirla godere addosso a me. Mi metto sopra di lei, riesco finalmente a slacciarle i pantaloncini e glieli sfilo insieme agli slip. Riprendiamo a baciarci e accarezzarci. Le bacio il collo, poi scendo sul seno. Le mordo i capezzoli abbastanza forte da farla gemere. Sembra piacerle. Scendo ancora, baciandole la pancia, il monte di venere, le cosce… Le sue mani mi accarezzano i capelli e mi spingono più in basso….

Nuria inizia a respirare affannosamente, sento che mi stringe i capelli, come a trattenersi dalla troppa eccitazione. Quando finalmente le bacio la figa sento il suo sapore, un gusto delizioso che mi fa venire voglia di leccargliela di più. Così inizio subito a baciarla e leccarla. Con movimenti decisi e lenti. In modo che ogni mio tocco la faccia sussultare di piacere. Gioco con il suo clitoride, lo mordo leggermente, finchè un gemito le esce di bocca. Poi lo afferro con le labbra e inizio a succhiarlo. Mentre gioco con il suo clitoride con le dita la mia lingua la penetra. Una, due, tre volte. Sempre più velocemente. Sento che si sta bagnando moltissimo e questa cosa mi spinge a continuare, a velocizzare i miei movimenti.

Rimango a giocare con la sua figa per qualche minuto, godendomi la situazione. Poi finalmente la sento urlare e tremare. Nuria mi spinge il viso con forza tra le sue gambe. Mi urla “no pares, no pares!”, non conosco lo spagnolo, ma ho capito benissimo cosa vuole. E io non mi fermo. Continua a leccarla finchè il tocco della mia lingua diventa troppo fastidioso e il suo orgasmo si placa. Lentamente mi stacco da le, la guardo passandomi la lingua sulle labbra, per assaporare ogni goccia del suo sapore.

Mi attira a sé e mi abbraccia. Siamo sudate, stanche, ma soddisfatte. Ci sdraiamo sul divano, e ci abbracciamo. Mi sento completamente a mio agio accanto a questa bellissima sconosciuta, come se ci conoscessimo da sempre. Dopo un po’ lei si alza e va a recuperare un paio di birre fredde. Continuiamo a chiacchierare e poi decidiamo di tornare alla parata. Le mie amiche mi staranno cercando e si chiederanno che fine ho fatto. Dirò soltanto la verità: “ho festeggiato alla grande questo giorno di amore con un bell’orgasmo!”.

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