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Un’avventura in discoteca

Sono in discoteca, circondata da una moltitudine di corpi sudati che si muovono al ritmo incessante della musica. L’aria è pesante, carica di desiderio e di promesse inespresse. Mi sento intrappolata in una routine quotidiana soffocante in questo periodo. Lavoro, casa, famiglia, lavoro, casa, famiglia. Basta! Stasera sono alla ricerca di un’evasione, anche se solo per una notte… L’alcol scorre a fiumi e io non dico di no, come se volessi annegare i miei pensieri nel bicchiere.

In pista incrocio lo sguardo con quello di un uomo: è alto, muscoloso e con un sorriso che non promette nulla di buono, proprio quello che voglio sasera. Sembra spogliarmi con gli occhi, è come se potesse vedere attraverso i miei vestiti e sentire il mio cuore che batte all’impazzata.

Sono qui per divertirmi, quindi, al diavolo!, mi avvicino a lui. Adesso posso sentire il suo profumo, una miscela di colonia costosa e qualcosa di più primitivo, forse sudore, che mi fa venire voglia di morderlo. Le sue mani si posano sui miei fianchi e, senza dire una parola, iniziamo a ballare. Mi abbandono al ritmo della musica, al calore del suo corpo contro il mio.

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La musica cambia, diventa più lenta, più sensuale. Lui si avvicina ancora di più e io posso sentire il suo cazzo duro premere contro il mio corpo. Le sue labbra si posano sul mio collo e un brivido freddo mi percorre la schiena. La sua lingua disegna cerchi concentrici sulla mia pelle, baciandomi e leccandomi delicatamente. Sento la tensione tra noi crescere fino a diventare quasi insopportabile.

Senza una parola, mi prende per mano e mi guida fuori dal locale. Non ho idea di dove stiamo andando, non so nemmeno come si chiami, ma non mi importa. Tutto ciò che so è che lo voglio, adesso. Voglio sentire le sue mani su di me, la sua bocca sulla mia pelle e voglio sentirlo dentro di me.

Senza mai lasciarmi la mano mi porta in un vicolo buio, accanto al locale, illuminato solo da una debole luce al neon dei lampioni sulla strada. Mi spinge contro il muro e mi bacia con passione. Mi lascio completamente trasportare dal momento, assaporando un bacio profondo, appassionato, che mi fa dimenticare tutto il resto del mondo.

Le sue mani si spostano sul mio corpo, le sue dita si infilano sotto la mia gonna, nelle mie mutande. Lo vedo sorridere, trovandomi già bagnata e pronta per lui. Mi afferra per i fianchi e mi solleva su un muretto accanto a noi, gli avvolgo le gambe intorno alla vita, sentendo di nuovo il suo cazzo premere contro di me.

”Ho voglia di scoparti…” mi dice. Per la prima volta, sento la sua voce. Un sussurro roco all’orecchio che mi fa tremare di eccitazione. “ E io voglio che mi scopi adesso” gli rispondo quasi con un sussurro.

Il suo sguardo si accende. Mi scosta gli slip e le sue dita si infilano dentro di me, gemo di piacere, sentendo il mio corpo aprirsi e scaldarsi per lui. Mi muovo contro la sua mano, cercando di soddisfare il mio desiderio, ma lui si ferma, e io lo guardo, confusa.

Mi guarda negli occhi, posso vedere la sua eccitazione e il suo desiderio. Mi dice che vuole prendermi da dietro, e io faccio sì con la testa, eccitata dall’idea. Mi aiuta a rimettermi in piedi, poi con un gesto secco mi fa girare, appoggiando le mani al muro, e mi abbassa le mutandine.

Sento il suo cazzo duro e pronto per me, mi inarco, cercando di avvicinare il mio culo a lui. Le sue mani mi afferrano i fianchi. Si abbassa e inizia a baciarmi il sedere, avvicinandosi sempre di più al mio ano. Poi sento che ci sputa sopra e si rialza. Con un colpo secco mi penetra, ma solo con la cappella e poi si ferma. Non riesco a trattenere un grido di piacere e sorpresa.”Continuo?” mi chiede e io annuisco con la testa.

Dopo pochi istanti mi rilasso e lui entra completamente dentro di me e prende a muoversi dentro con movimenti lenti e profondi. Mi sento come se stessi per impazzire. Le sue mani si spostano sul mio corpo, accarezzandomi e stuzzicandomi, mentre continua a possedermi. Sento il suo respiro affannoso sul mio collo e io mi lascio andare, abbandonandomi al momento di piacere.

Con la mano destra inizia a masturbarmi. Mi chiede di venire per lui, e io obbedisco. La situazione è così fottutamente eccitante che mi basta poco per raggiungere un orgasmo violento e intenso. Sento il suo cazzo nel mio culo, mentre la sua bocca continua a mordermi e baciarmi il collo e le spalle. Lui continua a muoversi dentro di me, sento la sua eccitazione crescere, fino a quando anche lui non raggiunge l’orgasmo con un gemito profondo e animalesco.

Passiamo qualche istante in silenzio ognuno perso nel proprio mondo. Poi ci rimettiamo a posto, lui mi guarda, e io vedo la soddisfazione nei suoi occhi. la stessa soddisfazione che sicuramente anche lui vede nel mio sguardo. Lo volevamo entrambi ed è stato perfetto così. Mi bacia, un bacio dolce, tenero, che contrasta con la violenza del nostro incontro. Finalmente si presenta “Comunque mi chiamo Davide, lo sai che sei bellissima?” “Anche tu non sei male” rispondo ridendo.

”Torni dentro a ballare?” mi chiede. “No, ho avuto tutto quello che volevo stasera” gli dico con un sorriso. Poi mi avvicino a lui, gli do un bacio sulla guancia e mi dirigo verso casa, felice della mia piccola evasione serale.

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