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Una jacuzzi sotto le stelle

Non ti vedo da quanto, tre mesi almeno, sparito per tre mesi, dopo l’ultima favolosa scopata non ti sei più fatto sentire, ma ormai ti conosco, lo so che fai così, quando cominciamo a vederci un po’ più spesso ti viene l’ansia e sparisci. Le prime volte ci rimanevo male, mi arrabbiavo e mi ripromettevo di non vederti più, ma poi tornavi a farti vivo con qualche scusa, sfoderavi la tua simpatia, il tuo sorriso irresistibile e io aprivo le gambe.

Oggi non mi arrabbio più, faccio la mia vita, sapendo che prima o poi torni, e quando torni io sono lì per te, pronta a farmi scopare, inutile provare a resisterti, non riesco, non voglio, è come chiedere a un pezzo di ferro di resistere a una calamita. Il tuo cazzo è fatto per farmi godere, e quando arriva il tuo messaggio: Ciao pasticcino, ho voglia di riempirti di crema pasticcera, io mi eccito da morire. Ti rispondo con il meme di un maialino e ti scrivo: domani sera? E tu: no, non resisto voglio scoparti subito, ti mando l’indirizzo.

Hai già prenotato un appartamento su Airbnb, sapevi che sarei stata libera per te, dovevo andare in palestra machissenefrega, lo so, sono uno zerbino, ma il mio corpo freme di desiderio, la mia figa è bagnata e so che anche stavolta mi farai godere come nessun altro, vale la pena fare il tappetino. Guardo l’indirizzo, è a mezz’ora di strada. Faccio una doccia veloce, mi depilo accuratamente e mentre passo il rasoio sulla figa la guardo e la tocco vogliosa, immaginando che tra poco lì ci saranno le tue mani, il tuo cazzo, la tua lingua, e sono pronta per te, gonfia e bagnata.

Metto un completino di pizzo nero e rosso che avevo comprato appositamente per la prossima occasione, mi piace come mi valorizza le tette e il culo, mi immagino che mi scoperai senza togliermelo, solo spostandolo un po’. Mentre guido sento già in bocca il tuo sapore intenso, sento il calore del tuo corpo avvinghiato al mio. Arrivo, mi guardo nello specchietto, ho le guance rosse di desiderio. L’appartamento è all’ultimo piano di un palazzo d’epoca, terrazza con jacuzzi vista mare, spettacolare! Hai stile, nulla da dire.

Non ho portato il costume, ti dico ingenuamente e tu rispondi sornione: non ti serve il costume, spogliati! E inizi a spogliarti. Ho voglia di giocare un po’, faccio la bambina timida che si vergogna, so che ti piace! Tu sei già nudo col cazzo pronto, te lo prendi in mano e mi dici: dai piccolina, vieni qui, togliti i vestiti e succhiamelo per bene! Mi sfilo il vestito, lo lascio cadere e mi inginocchio davanti a te, così che da sopra vedi le mie tette incorniciate dal pizzo. Te lo prendo in bocca e tu cominci a gemere: brava la mia bambina!

Poi mi abbassi il reggiseno e mi avvolgi le tette con le mani stuzzicandomi i capezzoli. Io sto continuando a succhiartelo, mi piace tanto, così grosso e duro, lo stringo con le mani e lo succhio forte, sento che stai già per venire, mi stacco e dirigo il getto sulle mie tette. Tu fai un sospiro soddisfatto, che brava che sei, mi dici, mi spalmi lo sperma sulle tette e poi mi infili un dito in bocca, io lo succhio avidamente leccandomi le labbra.

Bambina golosa, mi hai fatto venire subito, avevo proprio voglia. Fammi vedere la tua figa! Io mi siedo per terra, allargo le gambe e sposto gli slip aprendomela con le dita, mi masturbo guardandoti negli occhi, tu sei ipnotizzato dalla mia figa. Fammi vedere come ti tocchi quando sei da sola, mi dici, mentre mi succhi i capezzoli. Mi masturbo lentamente, mi tocco il clitoride, mi infilo un dito dentro, tu metti la mano sopra la mia e infili dentro anche il tuo dito, massaggiandomi dentro, continui a scoparmi con le dita, sto per venire ma tu smetti, ti prego non fermarti, ti dico, aspetta, bambina impaziente, stai buona, sussurri.

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Io annuisco obbediente e ansimante; mi fai mettere a quattro zampe, che bello questo culetto, mi dai un pizzicotto, mi morsichi e intanto mi allarghi le natiche, mi lecchi il buchetto e mi infili un dito dentro, con l’altra mano avvolgi la mia figa, giochi col mio clitoride e poi mi metti dentro due dita, sento le tue dita e la tua lingua dappertutto, davanti, dietro, dentro fuori, non capisco bene cosa mi stai facendo ma sto godendo e gemendo come una gatta in calore, tutta aperta e bagnata.

Poi sento il tuo cazzo entrare dentro di me, inizi a scoparmi forte, sempre più forte, sempre più forte, io non resisto e vengo con un urlo liberatorio. Ti sfili dalla mia figa, il tuo cazzo è bagnato dal mio orgasmo, lo strusci sul mio buco del culo e poi me lo infili dentro piano piano, un pezzettino alla volta, aspettando che si allarghi un po’ di più.

Mi tocchi il clitoride con la tua mano calda ed esperta, intanto mi baci la schiena, mi chiedi se mi fa male e se puoi continuare, fai piano, sussurro, ti muovi lentamente, spingi piano, mentre continui a masturbarmi e a mordicchiarmi il collo. Sento il calore del tuo fiato sul collo e nelle orecchie, mi sussurri quanto ti piace scoparmi così, mi stringi un seno mentre continui a scoparmi il culo, rotoliamo su un fianco mentre mi avvolgi nel tuo abbraccio, spingi sempre più forte continuando a masturbarmi, veniamo insieme.

Che sensazioni meravigliose riesci a darmi! Mi fai sentire una dea del sesso! Restiamo avvinghiati a cucchiaio per non so quanto tempo, felici, appagati, respiriamo all’unisono, ci accarezziamo, ci coccoliamo. Mi stacco a malincuore, non devo affezionarmi troppo a te, sparirai come al solito, non posso lasciarmi andare completamente. Tu emetti un mugulio di lamento, mi alzo e metto una mano nella jacuzzi, l’acqua è della giusta temperatura, accendo l’idromassaggio ed entro nella vasca, mi sdraio e mi abbandono alla goduria dell’idromassaggio.

Chiudo gli occhi, sento che stai entrando anche tu nella vasca, sento le tue mani sulle mie caviglie, mi sollevi le gambe e me le metti attorno al tuo collo, poi ti tuffi lì in mezzo e inizi a leccarmi, piano, dolcemente, delicatamente. Mi baci e mi lecchi tutta la figa, con la lingua stuzzichi il mio clitoride, me la avvolgi con tutta la bocca, massaggi le mie labbra con le tue labbra, dai dei piccoli morsi, vari il ritmo e l’intensità, io stringo le gambe intorno al tuo collo e le mani nei tuoi capelli e ti vengo in bocca.

Non dico nulla, mi abbandono nuovamente all’idromassaggio, tu appoggi la testa sul mio seno, socchiudo gli occhi, il cielo è pieno di stelle. È tutto così fottutamente romantico, se solo tu non fossi così fottutamente stronzo. Voglio godermi il momento presente, senza rimpianti e senza aspettative, ma non è per niente facile, so già che domani sentirò la tua mancanza, ma stanotte ci siamo solo io e te sotto le stelle.

Scritto da: Sam

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