La musica mi vibra dentro, sento ogni nota risuonare nel mio corpo. Sono sotto il palco, circondata dalle mie amiche, ma in questo momento esistiamo solo io e la band. I Rocking Shadows, il gruppo rock che ho seguito fin dai loro esordi, stanno suonando a pochi metri da me. Il posto non è grandissimo, ma c’è spazio abbastanza per potermi scatenare.

La voce del cantante, Alex, mi fa impazzire, ogni sua parola mi fa rabbrividire. Non riesco a staccare gli occhi da lui, dai suoi movimenti sensuali, dalla sua presenza magnetica. Le luci del palco mi accecano, ma non mi importa.

Le mie amiche urlano e saltano accanto a me, ma io sono in un mondo tutto mio, rapita dalla musica. Il concerto finisce troppo presto. Le luci si spengono, il pubblico applaude e grida per un bis. Io resto lì, immobile, con il cuore che batte ancora forte. Non voglio che questa serata finisca, non voglio tornare alla realtà, alla normalità. Ho voglia di fare festa stasera.

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E poi, all’improvviso, un tizio si avvicina a me. “Ehi, vuoi venire nel backstage a conoscere la band?” mi chiede con un sorriso. Non ci penso due volte. “Certo, mi piacerebbe molto,” rispondo, cercando di nascondere l’emozione.

Lascio le mie amiche, che mi guardano con invidia e curiosità, e seguo il tecnico dietro le quinte. Il backstage è un caos di cavi, strumenti e persone che si muovono freneticamente. Ma io non vedo nulla di tutto questo.

Sento solo l’adrenalina che mi scorre nelle vene, l’eccitazione di essere così vicina ai miei idoli. Il tecnico mi guida lungo un corridoio stretto e buio, fino a una porta con scritto “Camerino”. Bussa e, senza aspettare una risposta, entra. Io lo seguo, con il cuore in gola. La stanza è piccola, illuminata da una luce soffusa. Ci sono divani, tavoli pieni di birre e cibo, e poi loro: Alex, il cantante, e Jake, il batterista.

Alex è seduto su un divano, con una birra in mano. Alza lo sguardo e mi sorride. “Ciao, benvenuta nel nostro piccolo mondo,” dice, con una voce che mi fa tremare le gambe. Jake è in piedi accanto a lui, appoggiato al muro. Mi guarda con un’espressione enigmatica, ma i suoi occhi brillano di curiosità.

“Ciao, sono Giorgia,” rispondo, cercando di sembrare disinvolta. “Sono una vostra grande fan.” Alex si alza e mi porge la mano. “Piacere di conoscerti, Giorgia. Sono Alex. E lui è Jake.” Indica il batterista, che mi fa un cenno con la testa. “Grazie per avermi invitata,” dico, sentendo il rossore salirmi alle guance. “Non sono riuscito a toglierti gli occhi di dosso durante il concerto, hai ballato senza sosta. Eri decisamente uno spettacolo da vedere.” mi risponde. Non riesco a credere di essere qui, in questo camerino, con i Rocking Shadows.

Il tizio che mi ha accompagnata lì ci lascia soli, e io mi siedo sul divano accanto ad Alex. Jake si avvicina e si siede dall’altro lato, intrappolandomi tra loro. Sento il calore dei loro corpi, il profumo dei loro sudori mischiato all’odore di birra e sigarette. È una combinazione che mi fa girare la testa. Alex mi passa una birra, e io la prendo con mani tremanti. “Sei venuta da sola?” mi chiede, con un sorriso malizioso. “No, con le mie amiche,” rispondo, cercando di mantenere la calma. “Ma sono rimaste fuori.” Jake ride. “Hanno perso una grande occasione,” dice, con una voce roca che mi fa venire i brividi.

Bevo un sorso di birra, cercando di rilassarmi. Ma è impossibile, con questi due uomini così vicini a me. Sento i loro sguardi addosso, sento il desiderio crescere dentro di me. Alex mi sfiora il braccio con la mano, un tocco leggero ma carico di significato. “Ti è piaciuto il concerto?” mi chiede, con un tono che mi fa capire che non sta parlando solo della musica. “Moltissimo,” rispondo, con la voce che mi trema. “Siete stati fantastici.” Jake si avvicina ancora di più, il suo ginocchio preme contro il mio. “E cosa ti è piaciuto di più?” mi chiede, con un sorriso che mi fa capire che sta giocando con me. “La vostra energia,” rispondo, cercando di mantenere il controllo.

Alex ride, un suono basso e sensuale. “E ora come ti senti?” mi chiede, con gli occhi fissi nei miei. “Eccitata,” rispondo, senza pensarci. E subito mi pento di averlo detto. Ma è troppo tardi per tornare indietro. Jake mi guarda con un’espressione di puro desiderio. “Anche noi,” dice, con una voce che mi fa venire i brividi. Sento il cuore battere sempre più forte, il respiro accelerare. Non so cosa fare, cosa dire. Ma so che non voglio scappare. Voglio restare qui, in questo camerino, con questi due uomini che mi fanno impazzire.

Alex mi toglie la birra dalle mani e la posa sul tavolo. Poi mi prende il viso tra le mani e mi bacia. È un bacio profondo, appassionato, che mi fa tremare le gambe. Sento la sua lingua esplorare la mia bocca, il suo sapore mescolarsi al mio. È una sensazione incredibile, che mi fa perdere il controllo. Jake mi accarezza la schiena, le sue mani scivolano sotto la mia maglietta, sulla mia pelle nuda.

Sento il calore del suo tocco, la sua presenza dietro di me. Mi giro verso di lui, e lui mi bacia, con la stessa passione di Alex. È una sensazione incredibile, essere baciata da due uomini contemporaneamente, sentire le loro mani su di me, i loro corpi contro il mio. Alex mi sfila la maglietta, e io resto in reggiseno.

Sento i suoi occhi su di me, il suo desiderio. Mi accarezza il seno, le sue dita sfiorano i miei capezzoli, facendomi gemere di piacere. Jake mi bacia il collo, le sue mani scivolano sui miei fianchi, sulla mia pancia, fino a raggiungere la cintura dei miei jeans.

Mi slaccia i jeans e me li sfila, insieme alle mutandine. Sono nuda davanti a loro, completamente esposta. Ma non mi sento vulnerabile. Mi sento potente, desiderata, viva. Alex si inginocchia davanti a me e mi bacia la figa. Sento la sua lingua esplorare ogni millimetro di me, le sue dita che mi penetrano con delicatezza. Jake mi bacia il seno, le sue mani mi accarezzano il corpo, mi fanno impazzire.

Mi sdraio sul divano, e Alex si posiziona tra le mie gambe. Sento il suo cazzo duro contro di me, la sua voglia di penetrarmi. Ma non lo fa subito. Mi stuzzica, mi fa impazzire di desiderio. Mi lecca la figa, mi bacia il clitoride, mi fa gemere di piacere. Jake si siede accanto a me, mi bacia, mi accarezza. Sento le sue mani su tutto il mio corpo, la sua lingua che mi esplora. È una sensazione incredibile, essere toccata da due uomini contemporaneamente, sentire il loro desiderio, la loro passione.

Alex mi prende e mi mettere a quattro zampe sul divano, poi mi penetra lentamente, con delicatezza. Sento il suo cazzo riempirmi, sento il piacere crescere dentro di me. Mi muovo con lui, in sintonia, in armonia. Sento le mani di Jake accarezzarmi il clitoride, perdo il senso di chi mi sta baciando, chi mi sta toccando. Mi lascio andare completamente alle sensazioni. Il ritmo aumenta, i movimenti diventano più frenetici. Sento il piacere crescere sempre di più, fino a esplodere. Vengo con un grido, un orgasmo intenso, potente, che mi lascia senza fiato.

Il mio corpo trema ancora per l’intensità dell’orgasmo, ma Alex e Jake non si fermano. Continuano a toccarmi, a baciarmi, a farmi impazzire di piacere. Sento il loro desiderio, la loro passione, e mi lascio trasportare. Adesso è Jake che si muove dentro di me con più forza, il suo cazzo mi riempie completamente. È una sensazione incredibile, essere toccata da due uomini contemporaneamente, sentire il loro desiderio, la loro passione.

Il ritmo aumenta ancora, i movimenti diventano più frenetici. Sento il piacere crescere sempre di più, fino a esplodere di nuovo. Vengo con un grido, un orgasmo ancora più intenso del primo, che mi lascia senza fiato. Jake mi segue poco dopo. Sento il suo sperma caldo sul viso, sul seno, e questa sensazione mi fa impazzire.

Alex mi guarda, con il cazzo ancora duro in mano e la sua voglia di penetrarmi è evidente. Mi giro e mi metto di nuovo a quattro zampe, offrendomi a lui. Mi penetra con forza, con passione. Sento il suo cazzo fino in fondo. Poi inizia a toccarmi il clitoride con foga, mentre mi prende da dietro e in pochi istanti… veniamo entrambi. Sento il suo sperma fluire sulla mia schiena.

Mi lascio andare esausta e li guardo. Jake è seduto su una poltrona davanti al divano, si è goduto la scena del nostro orgasmo. Alex invece è crollato su di me, sulla mia schiena.

Restiamo così per un po’, esausti, felici.

Poi Jake mi passa un asciugamano e inizio a ripulirmi con cura. Mi fa girare e si prende cura della mia schiena. Ci guardiamo e scoppiamo a ridere, rendendoci conto di quello che è appena successo. È stata una serata incredibile, intensa, che non dimenticherò mai. Ma adesso ho decisamente bisogno di una doccia!

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