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Scopata dopo un litigio

Quando entro, l’appartamento è buio, eccetto per una luce debole che proviene dalla cucina. Si sente solo il rumore del mio respiro affannoso e il ticchettio dell’orologio sul muro. Sono incazzata nera… ancora una serata persa a litigare per puttanate, non lo sopporto più!

Eccolo qui. Entra senza parlare. È incazzato anche lui: i suoi occhi mi guardano da capo a piedi, come se stesse già pensando a cosa fare di me…. Non capisco se ha ancora voglia di litigare o solo di scoparmi…Devo ammettere che mi eccita il pensiero. Finiscono sempre così le nostre litigate.

Lo vedo sorridere, un sorriso perverso. Mi afferra per i capelli, mi tira a sé e mi bacia con violenza. La sua lingua entra nella mia bocca, la sua mano scende sul mio seno e lo strizza forte. Mi fa male, ma è un dolore che mi piace. Lo spingo contro il muro, voglio prendere il controllo. Gli sbottono i pantaloni, tiro giù i boxer e afferro il suo cazzo duro. Lo strofino lentamente, sento come si indurisce ancora di più nelle mie mani. Lo voglio dentro di me, adesso.

Mi giro, mi appoggio al muro, alzo la gonna e mi abbasso il perizoma. Lo sento alle mie spalle, mi afferra i fianchi e mi penetra con forza. Il mio corpo si contrae dal piacere e dal dolore, gemo ad alta voce. Lui mi afferra i capelli, tira indietro la testa e mi morde il collo. Continuiamo a scopare come animali, in piedi, contro il muro. Il suo respiro è affannoso, i suoi gemiti si mescolano ai miei. Mi sento vicina all’orgasmo, ma voglio che duri ancora. Voglio godere ancora di più.

Mi giro di scatto, lo spingo sul divano e mi metto a cavalcioni su di lui. Lo guardo negli occhi, voglio che sappia che ora è il mio turno. Inizio a muovermi su e giù, sento come il suo cazzo mi riempie completamente. Lo sento gemere – “sei veramente bagnata” mi dice con un sussurro…Il mio corpo si muove sempre più velocemente, il piacere mi invade completamente. I miei seni si muovono a ritmo, lui li afferra e li strizza forte. Mi fa male, ma mi piace.

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Lo sento dire “Sei una troia”.Mi fa eccitare ancora di più. Mi sento una troia, la SUA troia. Voglio che mi usi, che mi faccia sua completamente. Mi afferra ancora per i capelli e mi bacia con violenza. La sua lingua entra nella mia bocca, la sua mano scende sul mio clitoride e lo massaggia forte. Non so per quanto ancora riuscirò a trattenermi dal godere.

Lui mi afferra per la vita, mi solleva e mi fa sdraiare sul divano. Si mette sopra di me, mi guarda negli occhi e mi penetra di nuovo. Il suo corpo si muove velocemente. Sa come farmi godere. Mi afferra le mani, le porta sopra la mia testa e le blocca con una sola mano. Con l’altra mano si aggrappa alla mia schiena e la graffia. Mi fa male…Mi sento vicina all’orgasmo, ma voglio che duri ancora. Voglio godere ancora di più.

“Scopami più forte”,gli dico quasi urlando, come se fosse un ordine e lui obbedisce. Il suo corpo si muove sempre più velocemente. Mi sento come se stessi per esplodere. Non ce la faccio più, voglio venire, cazzo.

Poi finalmente grido di piacere. Lui continua a scoparmi, vuole godere anche lui. Voglio che si fermi, ma allo stesso tempo voglio che continui. Mi fa impazzire sentire il suo cazzo duro dentro di me. Voglio che mi usi per godere. Mi gira, mi metta a pecora sul divano. Lo sento alle mie spalle, mi afferra i fianchi e mi penetra di nuovo. I suoi colpi sono violenti dentro di me. Si avvicina al mio orecchio e mi dice “Sei mia”, quasi con rabbia. Mi fa eccitare ancora di più, mi sento completamente in suo potere.

Voglio essere sua, voglio essere la sua troia. Mi sento vicina all’orgasmo di nuovo, ma questa volta voglio che sia diverso. “Voglio che tu mi venga in bocca”, gli dico guardandolo dritto negli occhi. Lui obbedisce. Si tira indietro, si siede sul divano e mi guarda. Io mi metto in ginocchio davanti a lui, afferro il suo cazzo duro e inizio a succhiarlo. Lo sento gemere. Voglio sentire il suo sapore, voglio che mi riempia la bocca.

So che sta per venire… E poi lo sento gemere, il suo sperma caldo mi riempie la bocca. Lo ingoio tutto. Poi lo guardo negli occhi e gli sorrido. Lui mi afferra per i capelli, mi tira a sé e mi bacia con violenza. Sento il suo sapore e quello del suo sperma mischiarsi nella mia bocca. Dio quanto mi piace fare pace così. Ci sdraiamo sul divano e ci abbracciamo. Finalmente sereni dopo un bell’orgasmo. Poi lentamente ci addormentiamo.

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