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Il party: threesome ed esibizionismo

Mi affaccio dalla scalinata e osservo il salone. Il party è ben riuscito: gente che chiacchiera, musica allegra e tanto champagne fresco. Eppure a me manca qualcosa.

Il grande lampadario al centro del soffitto illumina la sala di una luce calda e rilassante. I bicchieri che tintinnano e l’armonico vociare della folla non fanno che aumentare i miei pensieri stuzzicanti.

Ed ecco che all’improvviso, come se ti avessi chiamata, ti vedo: ti muovi con disinvoltura tra gli invitati, stretta nel tuo vestito cortissimo. Chissà perché, ma sono sicuro che non indossi le mutandine. Seguo gli sguardi degli altri uomini, ti hanno notata in molti, ma voglio che tu sia mia.

Scendo le scale lentamente, con le mani in tasca, mentre i miei occhi ti seguono. Ti sei fermata a parlare con un uomo, anche lui sembra molto attratto da te. Inclini la testa da un lato, lasciando il collo scoperto, e sorridi maliziosa: anche a te piace giocare.

Facendomi strada tra la gente, mi avvicino finalmente a voi. Ti volti verso di me e i nostri sguardi si incrociano. Capisco immediatamente che mi vuoi.

Sorseggi lo champagne dal flûte che ti ha porto l’altro uomo. Io ti osservo con calma, non sento più la musica, le voci, il brusio. Il mio sguardo va dalla curva del tuo collo fino alla spalla, poi giù dritto verso il seno, messo in evidenza dal vestito aderente. La vita, i fianchi e qualche centimetro di stoffa ancora, poi solo le cosce nude.

Non resisto, voglio toccarti. Ti appoggio una mano in vita, appena sotto al seno. Nonostante la mia mano sia in una zona azzardata fai finta di nulla; sorridi e bevi ancora, osservando l’altro uomo a cui non è sfuggito il gesto. Il silenzio e i nostri sguardi indicano che siamo complici in questa fantasia.

Decido di salire pericolosamente con la mano verso il seno. E’ solo una carezza leggera, ma subito i tuoi capezzoli sporgono dal vestito, sono turgidi e svegli. Ne stringo uno tra le dita. A questo punto il secondo uomo è vicinissimo davanti a te e ti accarezza l’interno della coscia, quasi sull’inguine, sfiorandoti il vestito. Sei in nostro potere e ti piace.

Ti tengo una mano e ti spingo verso un divanetto vuoto. Appoggi il flûte su un tavolino e ti lasci trasportare. Ti muovi fluida attraverso la sala, il tuo sguardo sicuro mi provoca. Ci segue anche l’altro, proprio dietro di te. Ti sta facendo sentire quanto è eccitato. A te piace essere l’oggetto del nostro desiderio.

Nessuno sembra fare caso a noi tre, nemmeno quando cadi leggera sul divano, con le gambe lievemente divaricate. Il vestitino si è alzato, lasciando scoperto quello che nascondeva. Come immaginavo, non hai la biancheria intima. Allarghi le braccia sullo schienale del divano e ci fissi; ti lasci guardare senza vergogna.

Il tuo sorriso e l’atteggiamento sicuro mi dicono che ci vuoi: sei bagnata, sei pronta per godere e non importa dove siamo. In un secondo ti siamo addosso.

Con una mano mi tiro fuori l’uccello dai pantaloni e te lo metto dentro con sicurezza. Il tuo sfintere si allarga lentamente, ma io spingo più forte e in un attimo mi senti tutto.

L’altro uomo si è seduto vicino a te e ti bacia sul collo. La tua testa piegata all’indietro mi indica che ti piace quello che stiamo facendo.

Ti stuzzico tirandolo fuori appena e rimettendolo dentro tutto, velocemente. Il piacere mi attraversa le vene. Sento il mio pene gonfiarsi mentre viene avvolto dal tuo calore. Tento di spingermi il più avanti possibile.

I tuoi gemiti sono acuti, non importa che ormai gli occhi di tutti siano su di noi. Anzi, rende la cosa più eccitante.

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L’altro uomo ti passa la lingua sul petto, abbassando sempre di più la scollatura del vestito. Tu sei completamente assorta dal piacere, ti rendi conto che alcuni uomini ci osservano con attenzione, ma pensi solo a lasciarti trasportare. Con la tua lingua giochi con quella dell’uomo, mentre una tua mano si muove nei suoi pantaloni.

Il tuo vestito è ormai sollevato, ti si vede la pancia. Lui te lo sfila del tutto, mentre continuo a spingermi dentro di te, sempre più forte. Sei completamente nuda nel bel mezzo di un party, un uomo ti sta sopra e un altro ti lecca il seno. E soprattutto esibizstai godendo.

Un gruppo di uomini ci circonda. Ti guardano, ti toccano, aspettano di scoparti. Sono spuntati dei cellulari e in molti stanno filmando la scena. Tu ti lasci guardare e toccare: il pensiero di tutti questi uomini ti fa bagnare ancora di più.

Ruoti la testa da una parte all’altra del gruppo di uomini, mentre continuo a spingermi dentro di te. Alcuni si stanno già slacciando i pantaloni in attesa del loro turno e questo ti fa impazzire. Vedo che godi, che ci vuoi tutti.

Tenti di spalancare le gambe all’inverosimile, sento il bacino che si contrae. Spingi con forza la schiena contro al divano e ansimi. Sento i tuoi sussulti mentre lo infilo con ferocia dentro di te, sempre più impaziente. E all’improvviso vieni urlando, con violenti spasmi di libidine, la mano che stringe il pene dell’altro uomo.

Mentre godi, vengo anche io dentro di te, con un lento fiotto caldo. E subito mi alzo, lasciando il mio posto ad un altro.

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