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“Stanza 305, ti aspetto…”

Oggi giornata intensa, tutto il giorno in fiera a parlare con clienti e fornitori provenienti da ogni parte del mondo, tutto il giorno a cercarci con lo sguardo, a sorriderci da lontano, a sentire quei brividi di eccitazione percorrermi la schiena quando il tuo sguardo si posa sul mio culo, ed io ancheggio apposta sui tacchi per farmi guardare da te. I tuoi occhi scuri, i tuoi riccioli spettinati, la tua bocca carnosa e sensuale, il tuo culetto sodo, tutto accende la mia fantasia, ti immagino dolce e un po’ perverso, passionale e divertente. Tra noi l’elettricità è palpabile. Finalmente la giornata è finita, andiamo a cena con i colleghi, arriviamo separatamente e non riusciamo a sederci vicini, peccato!

Sono un po’ delusa, ma la cena si svolge piacevolmente, con i colleghi ripercorriamo gli aneddoti più divertenti della giornata, l’atmosfera è goliardica e rilassata; dopo il caffè qualcuno propone di continuare la serata in un pub, io declino: “Sono stanca ragazzi,  torno in albergo”. Cerco il tuo sguardo per capire le tue intenzioni e trasmetterti le mie, ma tu sei impegnato in una conversazione con una biondina che ti sta è stata addosso per tutta la cena e non dai nessun cenno. Adesso più che delusa sono incazzata: mi ero già fatta il film per la serata, le premesse erano ottime, non posso credere di essermi sbagliata così!

Arrivo in albergo con una nuvola nera sopra la testa, salgo in camera facendo le scale per smaltire il nervoso, lancio via i tacchi e accendo la TV. Arriva un messaggio su wapp, sei tu: “Stanza 305, ti aspetto”. “Ma non sei andato al pub?” “Macché, non vedevo l’ora di stare con te!”. Che presuntuoso, adesso da’ per scontato che io andrò in camera sua, ma io sono ancora incazzata!

Non gli rispondo, passa qualche minuto e arriva un altro messaggio: “Dai, non fare l’offesa, ho avuto Katia tutta sera appiccicata, ma è te che voglio!” Così va meglio, però non rispondo ancora. Altro messaggio: “Vieni qui, ho tanta voglia di farti mia!” Oddio, adesso mi sto bagnando! Poco dopo un altro messaggio ancora: è la foto di un pisello in erezione,  il suo pisello, ed  è molto invitante! Certo che sei proprio sfacciato, mi piace da morire questa cosa!

Sorrido, deglutisco, mi morsico il labbro inferiore, ti sto assaporando col pensiero. “Non vorrai lasciarmi qui da solo a masturbarmi pensando a te!”  “Sarebbe un peccato”, rispondo, super eccitata; mi sto immaginando il tuo cazzo duro nella mia figa aperta e bagnata! La rabbia ha lasciato il posto a tutt’altre emozioni, molto più positive, ho il cervello annebbiato dal desiderio, fremo di eccitazione guardando la foto; senza perdere altro tempo mi rimetto le scarpe, prendo la borsa, esco furtivamente dalla stanza e mi infilo in ascensore.

Intanto ti scrivo: “Arrivo” Terzo piano, stanza 305, l’ultima in fondo al corridoio. Non c’è nessuno in giro e la porta è socchiusa, entro velocemente e la chiudo alle mie spalle. Tu sei in piedi vicino alla finestra: “Sono contento di vederti!” Noto un rigonfiamento molto promettente nei tuoi pantaloni, tu te ne accorgi e fai una risatina. Mi vieni incontro sorridendo, mi stringi a te, mi baci il collo e mi dai una pacca sul sedere.

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Mi guardi con i tuoi occhi innocenti e perversi al tempo stesso, mi togli la giacca e la gonna e mi afferri il culo con entrambe le mani, continuando a baciarmi sul collo. Io intanto ti scompiglio i capelli, affondo le mie mani nelle tue spalle muscolose e ti sbottono la camicia, tu quasi me la strappi via, stiamo entrambi ansimando, abbiamo un urgente bisogno di toccare la nostra pelle, di sentire i nostri corpi nudi.

Mentre continui a spogliarmi mi baci dappertutto mugulando di piacere: mi baci le spalle, il seno, ti inginocchi, mi baci la pancia, l’interno coscia, io ho un fremito, mentre continuo ad affondare le mani nei tuoi folti capelli castani. Mi sposti lo slip e mi baci il clitoride, passi la tua lingua su e giù, infili due dita dentro, “Come sei calda e bagnata” dici, mentre muovi le dita dentro e fuori e con la lingua continui a fare su e giù. Sei bravo, ci sai fare, dolce e perverso, come ti immaginavo, cambi il ritmo, mi massaggi dentro con le dita mentre mi succhi il clitoride.

Non resisto più, vengo con un fremito e un urlo strozzato. Tu mi guardi da sotto e mi sorridi soddisfatto. Io mi sento in paradiso! Ti alzi, mi fai girare e mi spingi verso il muro, io appoggio entrambe le mani, mi piego un po’, me lo metti dentro da dietro, è durissimo, mi riempie tutta la figa, io sono in tua balia, fai di me ciò che vuoi, penso. Cominci a dare dei colpi forti e lenti, poi più veloci, io intanto mi tocco il clitoride, tu con una mano mi strizzi un seno e con l’altra mi tieni un fianco, mi mordi il collo mentre mi scopi sempre più forte, poi mi metti una mano sulla bocca perché sto gridando, io ti succhio forte il dito immaginando che sia il tuo pisello, vorrei avere il tuo cazzo contemporaneamente in bocca e nella figa.

Anche tu hai lo stesso pensiero, ti stacchi da me con un gemito e mi fai stendere sul letto, mi metti il tuo cazzo in bocca e intanto mi lecchi la figa: la 69, una delle mie posizioni preferite!  I nostri corpi si muovono all’unisono, siamo concentrati nel darci reciprocamente piacere con la bocca e con le mani, hai un sapore e un odore buonissimi, sono tutta un fremito di piacere e un lago di desiderio, non capisco più dove finisce il mio corpo e dove inizia il tuo, le tue mani esplorano sapientemente tutte le mie cavità mentre la tua lingua continua a spennellare la mia figa, dal clitoride giù fino all’ ano. Io prendo il tuo cazzo tra le mani, sempre più grosso, sempre più duro, lo succhio avidamente, lo lecco, ti succhio le palle, non capisco più niente.

Ti stacchi da me, ti giri, mi spalanchi le gambe ed entri con forza dentro di me, mi scopi con una tale intensità, come se fosse l’ultimo tuo desiderio, sempre più forte, sempre più forte, ci guardiamo negli occhi mentre ci scopiamo selvaggiamente, mi metti il pollice sul clitoride mentre continui a scoparmi, io ho uno spasmo, urlo e ho un orgasmo fenomenale, subito dopo vieni anche tu, sulla mia pancia, sulle mie tette e ti accasci al mio fianco ansimante.

Ridiamo, è stato pazzesco, animalesco, impetuoso, siamo sudati e appagati. Mi baci la spalla e rimaniamo qualche minuto senza la forza di parlare. Immaginavo da mesi di scopare con te, ma la realtà è andata oltre ogni immaginazione!

Scritto da: Sam

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