nina
Home > Racconti erotici > Al centro commerciale

Al centro commerciale

Ci siamo recati nel camerino di quel famoso negozio di abbigliamento, come due amici che entrano in un qualsiasi negozio per fare shopping insieme. È stato normale scegliere i completi da provare: io te ne facevo vedere alcuni, te altri, in modo del tutto naturale. Nonostante questo, sentivo che questa situazione mi eccitava sempre di più e con gli occhi cercavo di vedere un’agitazione anche da parte tua.
Entro nel camerino, ma ti chiedo di rimanere vicino.

Provo il primo completo, abbastanza semplice: mutandine e reggiseno rosse. Non chiudo bene la tendina, volutamente, lasciandoti modo di sbirciare dentro, anche grazie allo specchio posto davanti a me. Sposto la tenda e faccio una piccola sfilata, una piroetta, per farti vedere bene davanti e dietro e il tuo commento è solo: “porca troia, quanto sei!” E ti metti la mano sui jeans, sul pacco. Ti sorrido e rientro nel camerino. Questa volta sento i tuoi occhi addosso davvero tanto, ti vedo dallo specchio che mi stai guardando mentre mi cambio; mi sforzo di non guardarti e inizio a togliermi l’intimo che avevo addosso in modo lento e sensuale, lasciando cadere prima una spallina e poi l’altra, senza sganciarmi ancora il reggiseno, abbassando lentamente le mutandine e lasciandole appena sotto i glutei, che appoggio allo specchio per qualche secondo. Mi stacco, lasciando lì il segno del culo, e allora decido di sfilarmi le mutandine e di sganciarmi il reggiseno. Alzo gli occhi nello specchio e i nostri sguardi si incontrano. Eccitati e imbarazzati, riabbassiamo lo sguardo e ti sposti di qualche centimetro, dietro la tenda.

Mi provo l’altro completo, un po’ più aggressivo: indosso subito il tanga nero con una decorazione sul davanti, stile cerniera e una sorta di corpetto nero di pelle che mi copre un po’ anche la pancia. Apro la tenda e mi giro subito, dandoti le spalle e guardandomi allo specchio. Ti dico: “Puoi aiutarmi a chiudere il reggiseno? Non ci riesco” Ti avvicini talmente tanto che mi premi il cazzo che sta scoppiando sotto i jeans sulle natiche nude e mi sussurri “stronza”… sento la tua voglia che fa aumentare la mia.

Rimango a guardarmi allo specchio, dandoti le spalle, quando finisci di allacciarmi il reggiseno e ti allontani. Ti guardo e allungo il braccio destro al muro e mi alzo sulle punte per essere più alta e per tirare i muscoli. Mi mordo il labbro e inizio ad accarezzarmi con il braccio sinistro: seno sinistro, pancia, tocco il tessuto che mi stringe un po’, il fianco, il culo… poi vado davanti e da sopra le mutandine inizio ad accarezzarmi. Dallo specchio puoi vedere e sentire quanto sono eccitata: dalle mutandine bagno le due dita e me le porto alle labbra per baciarle e leccarle, lentamente.

Ti saluta qualcuno che conosci, chiudo subito la tenda e mi cambio.

Usciamo dopo un po’, con un acquisto. Andiamo fuori a sedere su una panchina, o meglio: io mi siedo su una panchina, tu rimani in piedi. Sei sempre eccitato, lo vedo dai jeans, e praticamente me lo metti vicinissimo alla faccia: “Ti piace farmi eccitare? Beh, sappi che sei arrivata al limite e oggi non puoi lasciarmi così”. Mi alzo, mi avvicino al tuo viso, non so cosa mi trattiene dal baciarti, forse il passaggio delle persone, ma sento il tuo respiro, il tuo odore, e impazzisco… ci incamminiamo nel retro del centro commerciale, dove troviamo una piccola strada che sicuramente il personale usa per portare fuori sacchi o per andare a fumare. Mi sbatti al muro, mi accarezzi i capelli e limoniamo, un bel po’. Ti metto la mano lì, finalmente sento quanto sei eccitato e te lo stringo un po’. Poi mi prendi in collo tenendomi dal culo e mi premi con ancor più forza contro il muro mentre con le unghie ti graffio un po’ le spalle e ti lecco il collo e il lobo dell’orecchio.

Nina Love è l’app per chi ama ascoltare audio racconti erotici.

Esplora tutti i nostri audio e le categorie gratis per 7 giorni.

Mi riabbassi e ti sbottono i pantaloni, velocemente e con passione, e lo guardo quel tanto che basta per capire che è già tutto bagnato. Anch’io mi abbasso i pantaloni e le mutandine, appena sotto il culo e mi giro: “Lo voglio”, ti dico. E senza darmi il tempo di dire, di fare o di respirare, mi tieni dai pantaloni e mi penetri con forza, lo sento tutto dentro, centimetro dopo sentimento. Il tuo corpo preme sulla mia schiena: sono bloccata tra te e il muro. Ti muovi lento, ma con movimenti decisi, come per “punirmi” di averti fatto eccitare nel camerino. Senti che mi piace, che mi sto bagnando anche l’interno coscia, e inizi a muoverti più veloce; giro la testa di profilo, guardando la tua figura che mi prende da dietro e vengo, ansimando e gemendo.

Nel sentirmi gemere dal piacere rallenti ed esci da dentro di me, sfilandolo piano, quasi a farmi soffrire un po’. Poi di scatto lo rinfili dentro con veemenza e inizi di nuovo a penetrarmi. Mi tieni per i capelli mentre la schiena s’inarca sempre di più. “Sono al limite” dici, “vuoi sentire il mix dei nostri sapori?” Mi chiedi. “Sì, ti prego…” e ti togli da dentro. Mi inginocchio davanti a te, sono spaventata perché so che non posso indietreggiare troppo avendo il muro dietro di me. Ti avvicini ma non lo prendo subito, lasci che ci giochi un po’ con le lebbra e con la lingua. Mi sporchi la

faccia… quindi mi rialzo e ti ordino di pulirmi, mi lecchi, sentendo il tuo sapore sul mio viso, e, bagnata, mi rimetto in ginocchio. E lì, con la stessa veemenza di prima, mi soffochi un po’. Mi scopi la bocca e lascio che un po’ di saliva coli dall’angolo della bocca.

Ti guardo dal basso, bagnata di noi, e ti spingo un po’ indietro, appoggiando le mani sulle gambe. Approfitti per farmi respirare un attimo… inizi a toccarti a pochi centimetri da me, mentre io inizio a giocare con le tue palle con la lingua e le labbra. “Sto per venire”, sussurri ansimando. “Fallo sulla mia faccia”, ci guardiamo, mentre schiudo leggermente le labbra e tiro fuori la lingua, aspettando il tuo liquido su di me.

Autrice: Penelope Corsetti

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 2 Media: 4.5]

Leggi altri racconti erotici:

Nina è l’app di audio racconti erotici pensati per il piacere femminile.

Inizia ad esplorare gratis tutti i nostri audio per 7 giorni.

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale e ricevi gratuitamente il tuo primo audio erotico.
Invalid email address