Siamo in treno, mio marito ed io, destinazione Venezia. Abbiamo deciso di concederci un weekend romantico solo per noi, lo facciamo sempre più raramente, ne abbiamo bisogno. Stranamente sulla carrozza non c’è nessuno a parte noi, mio marito mi dice: ho prenotato tutta la carrozza fino a Milano, volevo stare solo con te. Io strabuzzo gli occhi, “Sei pazzo!” gli dico, ma sono felice che l’abbia fatto, sono felice che abbia ancora voglia di fare delle pazzie per me, non capita spesso ormai, per questo sono ancora più felice! Rido, mi siedo in braccio a lui e gli butto le braccia al collo. Cominciamo a baciarci prima dolcemente e poi appassionatamente, la situazione è molto eccitante! Sento le sue mani sulla schiena, la sua bocca sul mio collo, scende sul mio seno; intrufolandosi nella scollatura riesce a liberarmi un capezzolo e inizia a succhiarlo avidamente. Io inarco la schiena per farglielo prendere meglio. Le sue mani si infilano sotto la mia gonna e mi stringono le natiche, mi accarezzano il culo, la figa. Gli slaccio i pantaloni e gli tiro fuori il cazzo, bello duro e gonfio, ci masturbiamo a vicenda, ci strusciamo un po’ e poi me lo metto dentro tutto, mi muovo sopra di lui, avanti e indietro, dentro e fuori; mentre il mio clitoride sfrega contro il suo pube, le sue mani sul culo accompagnano le mie spinte.
Ci guardiamo negli occhi senza parlare, ansimando: sto venendo, gli dico, e premo la bocca sulla sua fronte per soffocare l’urlo di piacere. Sento aprirsi la porta automatica della carrozza: è il controllore , non facciamo in tempo a ricomporci del tutto, io mi giro, abbasso la gonna e resto in braccio a mio marito per coprire la sua erezione. Sicuramente il controllore ci ha sgamato ma cerchiamo di salvare le apparenze! Appena esce scoppiamo a ridere, poi guardo maliziosa la sua erezione che si è un po’ ammosciata e gli dico: abbiamo lasciato il lavoro a metà, non va bene! Mi inginocchio davanti a lui e il suo cazzo torna subito duro nella mia bocca, lo lecco e lo succhio per bene finché il suo sperma non mi riempie tutta la bocca.
Il viaggio prosegue tranquillo, ci teniamo per mano e ci sbaciucchiamo come due ragazzini; a un certo punto sono talmente rilassata che mi addormento sulla sua spalla mentre lui mi accarezza la testa, quando mi sveglio siamo quasi a Venezia.
Abbiamo preso un albergo molto carino vicino al Canal Grande, con un bel letto a baldacchino king size. Appena arrivati ci buttiamo sul letto, ci rotoliamo uno sull’altra e ricominciamo a baciarci. Mio marito si toglie camicia e pantaloni, mi sfila la gonna e la maglietta, si tuffa tra le mie gambe e inizia a leccarmi e toccarmi, con movimenti circolari, come piace a me, con i pollici sulle grandi labbra mentre mi succhia il clitoride. Che bello avere la sua testa tra le mie cosce, le sue mani che mi esplorano con perizia, forti e delicate al tempo stesso, che seguono il ritmo dei miei sospiri e del mio ancheggiare su e giù verso la sua bocca. Cerco di resistere, di non venire subito per prolungare quelle sensazioni così piacevoli, ma lui è troppo bravo con la mia figa, la conosce troppo bene, mi infila dentro due dita mentre continua a succhiarmi ed io esplodo con un urlo animalesco afferrandolo per i capelli e staccandolo da me.
Mi lascia riposare qualche minuto mentre mi bacia la pancia, le cosce, il seno, quindi mi fa girare e mi bacia la schiena, le natiche, le accarezza, le pizzica, alterna baci a sculacciate, mi accarezza in mezzo alle natiche, mi lecca, mi spalma del lubrificante spuntato non so da dove, mi massaggia lentamente e mi infila un dito nel sedere, mentre continua a baciarmi la schiena. Sono di nuovo molto eccitata, mugolo, muovo il culo su e giù col suo dito dentro che mi scopa, voglio il suo cazzo; mi mette un cuscino sotto la pancia e mi sussurra all’orecchio: dove lo vuoi? Nella figa o nel culo? Tutte e due, gli rispondo ansimando. “Che bello avere una moglie zoccola!” mi dice. Infila il suo cazzo duro nella mia figa bagnata, senza togliere il dito dal mio culo. Come sei calda e avvolgente, mi piace scoparti in tutti i modi! Le sue parole mi fanno eccitare ancora di più, sento il suo cazzo pulsare dentro di me e il suo dito stuzzicarmi l’ano, le sue spinte aumentano di intensità, mentre mi tocco il clitoride, sento l’orgasmo arrivare.
Mio marito invece non è ancora venuto, ed è ancora eccitatissimo. Mi fa girare a pancia in su e mi mostra il suo cazzo duro e gonfio, lo afferro con una mano e gli lecco la punta, sto per prenderlo in bocca ma lui mi sposta la testa e mi sbatte sul letto dicendomi: “Adesso ti scopo il culo!” Sale sopra di me, mi allarga le gambe e me le piega vicino alla faccia, prende di nuovo il lubrificante e se lo spalma sul cazzo, quindi me lo infila nel culo guardandomi negli occhi e dicendomi che sono spettacolare, che è fortunato ad avere una moglie così, e in poche spinte, finalmente, viene anche lui con un urlo strozzato. Avevamo proprio bisogno di un week end tutto per noi.
Scritto da: Sam