Il vento fresco della montagna mi accarezza il viso mentre cammino lungo il sentiero. Marta è al mio fianco, il suo passo è leggero e sicuro. Abbiamo deciso di trascorrere un weekend romantico qui, nella nostra casetta in montagna. Non ci vediamo da settimane, entrambi troppo presi dai nostri impegni.
Questo weekend è il nostro modo di ritrovarci, di riaccendere la fiamma. Marta indossa un paio di pantaloni da trekking che le aderiscono perfettamente, mettendo in risalto le sue curve. La maglietta leggera lascia intravedere la forma dei suoi seni. I suoi capelli, raccolti in una coda di cavallo, ondeggiano a ogni passo. È bella da togliere il fiato.
Il sentiero si snoda tra gli alberi, l’aria è pura e fresca. Ogni tanto ci fermiamo per ammirare il panorama, per ascoltare il canto degli uccelli. Marta sembra rilassata, ma io sento una tensione crescente dentro di me. Non riesco a smettere di guardarla, di desiderarla. Mentre camminiamo, le nostre mani si sfiorano.
Ogni contatto, anche il più innocente, mi fa fremere. Marta mi sorride, i suoi occhi brillano di malizia. Sa benissimo l’effetto che ha su di me. Ogni tanto si ferma per scattare una foto, per ammirare un fiore. Io ne approfitto per avvicinarmi a lei, per respirare il suo profumo.
Il sentiero diventa più stretto, gli alberi più fitti. Il sole filtra attraverso le foglie, creando giochi di luce sul terreno. Marta si ferma per bere un sorso d’acqua dalla sua borraccia. Io la guardo, ipnotizzato dai suoi movimenti. Quando finisce, si volta verso di me, i suoi occhi sono pieni di desiderio. “È bellissimo qui, vero?” dice, la sua voce è un sussurro. “Sì, ne avevo decisamente bisogno,” rispondo, avvicinandomi a lei. Le prendo la mano, le nostre dita si intrecciano. Sento il suo cuore battere forte, come il mio.
La tensione tra di noi diventa palpabile.Ci rimettiamo in cammino, Il sentiero si apre in una piccola radura, circondata da alberi. Il sole splende, illuminando l’erba verde. Marta si ferma, si guarda intorno. “È perfetto qui,” dice.
Mi avvicino a lei, le mie mani si posano sui suoi fianchi. La guardo negli occhi, vedo il desiderio che brucia dentro di lei. Le accarezzo il viso, le mie dita scivolano sulla sua pelle morbida. Lei chiude gli occhi, si lascia andare al mio tocco. Le mie labbra trovano le sue, un bacio leggero, poi più intenso.
La sua bocca è calda, accogliente. Le nostre lingue si incontrano, si intrecciano. Sento il suo respiro farsi più veloce, il suo corpo fremere contro il mio. Le mie mani scivolano sotto la sua maglietta, accarezzano la sua pelle nuda. Lei rabbrividisce, ma non si allontana.
Le mie dita trovano i suoi seni, li stringono dolcemente. I suoi capezzoli sono turgidi, pronti per essere toccati. Marta mi guarda, i suoi occhi sono pieni di desiderio. Le mie mani scendono lungo il suo corpo, trovano il bordo dei suoi pantaloni. Li slaccio lentamente, sentendo il suo respiro farsi più veloce. Le mie dita scivolano sotto il tessuto, trovano il suo clitoride. È bagnata, pronta per me.
Le mie dita si muovono lentamente, accarezzano il suo clitoride con movimenti circolari. Marta geme, il suo corpo si inarca contro il mio. Le sue mani mi afferrano i capelli, mi tirano più vicino a lei. Le nostre bocche si incontrano di nuovo, i nostri respiri si mescolano. Le mie dita scivolano dentro di lei, sento il suo calore, la sua umidità.
Marta geme più forte, il suo corpo si muove al ritmo delle mie dita. Le mie labbra scendono sul suo collo, lo baciano, lo mordono dolcemente. Lei rabbrividisce, il suo respiro è affannoso. Le abbasso i pantaloni, li faccio scivolare lungo le sue gambe. Lei si libera di essi, rimanendo nuda di fronte a me.
La sua figa è bagnata, pronta per essere presa. Le mie dita continuano a muoversi dentro di lei, accarezzando le sue pareti. Marta mi slaccia i pantaloni, li fa scivolare lungo le mie gambe. Il mio cazzo è duro, pronto per lei. Lei lo prende in mano, lo accarezza lentamente.
Sento il suo tocco, la sua pelle contro la mia. Tiro fuori dallo zaino una coperta e la butto a terra. Ci sdraiamo, il suo corpo nudo contro di me. Le mie mani afferrano i suoi fianchi, la sollevano leggermente. Lei avvolge le sue gambe intorno a me, sento il suo calore contro il mio cazzo.
Entro dentro di lei lentamente, sentendo ogni centimetro della sua figa. Lei geme, il suo corpo si stringe intorno a me. Mi muovo dentro di lei, i miei colpi sono lenti e profondi. Le mie mani accarezzano il suo corpo, trovano i suoi seni, li stringono dolcemente. Le mie labbra trovano le sue, un bacio appassionato, intenso.
Le nostre lingue si intrecciano, i nostri respiri si mescolano. Sento il suo corpo muoversi contro il mio, il suo calore avvolgermi. I miei movimenti diventano più veloci, più intensi. Sento il suo corpo rispondere al mio, il suo respiro farsi più affannoso.
Le sue unghie mi graffiano la schiena, il suo corpo si inarca contro il mio. Le mie mani afferrano i suoi fianchi, la tengono stretta a me. “Luca,” sussurra, la sua voce è carica di desiderio. “Non fermarti.” Continuo a muovermi dentro di lei, sentendo il suo corpo fremere, il suo calore avvolgermi.
Lei geme più forte, il suo corpo si stringe intorno a me. Sento il suo orgasmo avvicinarsi, il suo corpo tremare. “Vieni per me, Marta,” sussurro. “Vieni per me.” Lei grida, il suo corpo si contrae intorno a me. Sento il suo orgasmo, il suo piacere esplodere.
Continuo a muovermi dentro di lei, i miei colpi sono sempre più veloci, più intensi. Sento il mio orgasmo avvicinarsi. Con un ultimo colpo, vengo dentro di lei, il mio piacere si mescola al suo.
Restiamo così, avvinghiati, i nostri corpi uniti, i nostri respiri affannosi. Lentamente, ci separiamo. Ci rivestiamo lentamente, i nostri corpi ancora caldi, i nostri cuori ancora accelerati.
Continuiamo a camminare lungo il sentiero, mano nella mano. Il sole sta tramontando, la luce è dolce, romantica. L’inizio di questo weekend non sarebbe potuto essere più perfetto.