D’estate cerco sempre di venire in piscina dopo le 8 di sera, mi piace avere la vasca tutta per me e nuotare nel silenzio più assoluto. E poi quando sono sola, posso seguire il mio ritmo, senza che nessuno mi venga addosso mentre nuoto nella mia corsia. Per questo adoro venire qua, dopo il corso di acquagym delle 7, non c’è mai nessuno. Tranne stasera. Stasera siamo in due a quanto pare….

Vedo una ragazza avvicinarsi alla vasca, sembra non fare caso a me, ma io non posso fare a meno di notarla. Ha una camminata sicura, trasmette energia solo a guardarla e il suo fisico poi…. ha un costume che esalta ogni sua curva. Intendiamoci, mi piacciono gli uomini, ma quando una donna è bella… mi piace guardarla e forse anche fantasticarci un po’ sopra.

Lei si ferma nella corsia di fianco alla mia, scende dalla scaletta e inizia lentamente a nuotare a rana. Fa avanti e indietro per la corsia nuotando molto lentamente. La vedo fare su e giù con la testa, per prendere fiato. Io a distanza di pochi metri, continuo a nuotare, ma senza nemmeno volerlo il mio sguardo cade su di lei in continuazione.

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Di solito quando entro in piscina stacco la testa: è un momento solo per me, quasi meditativo, non penso a niente, solo alla sensazione dell’acqua che sento addosso. Ma stasera è più complicato, non so perché ma questa ragazza riempie i miei pensieri e attira la mia attenzione.

Continuo a nuotare senza fermarmi, non so quante vasche ho fatto, ma dopo un po’ la vedo salire lentamente dalla scaletta, toglie la cuffia e i suoi lunghi capelli neri le scivolano sulle spalle, attaccandosi delicatamente alla pelle chiara. Ma da dove è uscita?

Faccio ancora qualche bracciata poi, guardando l’orologio, mi rendo conto che è passata già un’ora…e anche piuttosto velocemente! Ok, vado a farmi una doccia, recupero l’asciugamano e cammino verso lo spogliatoio. Eccola di nuovo!

Da vicino è ancora più bella: ha labbra carnose e dei bellissimi occhi scuri. Mi sorride e il respiro quasi mi si blocca. Ha qualcosa…di magnetico… qualcosa che mi attira in modo irresistibile. A malapena riesco a fare un verso nel tentativo di ricambiare il saluto. Abbasso lo sguardo, ma lei sembra non accorgersene. Si spoglia e va verso le docce.

Per quanto sia una regola inutile, in questa piscina non si potrebbe fare la doccia senza costume. Ma lei ormai è lì, sotto il getto d’acqua calda, con la schiena rivolta verso di me. Totalmente nuda. Le sue curve sono armoniose, appena visibili nella nuvola di vapore che riempie le docce e il gioco di ombre che si crea sulla sua pelle accende la mia fantasia.

I capelli neri le scendono lungo la schiena, fino al sedere. Credo che in qualche modo si sia accorta che la sto guardando, perché gira la testa e mi fa l’occhiolino divertita. Sì, palesemente se n’è accorta, mi ha fatto l’occhiolino! Che imbarazzo… Cerco di far finta di nulla, accendo una delle docce più lontane da lei e inizio a insaponarmi il corpo.

Poi d’un tratto me la ritrovo davanti. “Vieni qui spesso?” mi chiede. È completamente nuda, con un flacone e una spazzola in mano. È decisamente bellissima…Sento il mio cuore battere all’impazzata, ma che mi sta succedendo? “Sì, vengo soprattutto a tarda sera, perché non c’è mai nessuno…”le rispondo.

Lei inizia a raccontarmi che è un’atleta, gioca a Tennis: visto che si è infortunata a una spalla le hanno consigliato di fare un po’ di riabilitazione con il nuoto. Poi, con un sorriso disarmante, mi chiede se posso darle una mano a mettere il balsamo. Me lo chiede come se fosse la cosa più normale del mondo.

Sono in imbarazzo. Non so come rispondere a una richiesta del genere…Lei continua, dicendomi che i suoi capelli sono troppo lunghi e con la spalla dolorante non riesce a sciogliere tutti i nodi. Faccio segno di sì con la testa. la voce mi si è fermata in gola. Lei si avvicina a me passandomi spazzola e balsamo e si gira dandomi la schiena.

Inizio lentamente a passarle il balsamo, sciogliendo i nodi con delicatezza, quando arrivo alle punte le mie mani le sfiorano il sedere. Il contatto con la sua pelle bagnata scatena un brivido che mi percorre la schiena. Questa situazione è decisamente surreale… e la cosa mi sta eccitando tantissimo.

Lei chiude gli occhi, lasciando andare la testa all’indietro, come a godersi il momento. Io sono così assorta che non mi accorgo che ha riaperto gli occhi e mi sta guardando da sopra la spalla sinistra.Ha uno sguardo malizioso, o forse me lo sto solo immaginando, poi, si gira verso di me e rompe il silenzio.

Mi chiede cosa faccio nella vita… il mio tocco è così delicato e gentile che mi domanda se uso le mani per lavorare…Rido in imbarazzo e le dico che no, faccio un lavoro noiosissimo davanti al pc. Lei continua “Sei fidanzata? Hai un ragazzo?” È molto diretta, quasi sfacciata direi, le rispondo di no. Allora mi chiede se ho una ragazza…Ancora più a disagio le dico di no. Non me lo sto immaginando, ci sta decisamente provando con me.

Sorride divertita dalla mia timidezza e la sento sussurrare “Bene…”Il suo corpo è pericolosamente vicino al mio, il cuore sembra volermi saltare fuori dalla gola, mentre lei sembra tranquillissima. La sua pelle morbida mi sfiora, il suo viso è a pochi centimetri da me… Mi fissa per qualche secondo negli occhi e a me sembra un momento interminabile.

Poi aggiunge “Quindi nessuno si arrabbierà se ora io ti bacio…” Riesco solo a muovere la testa da una parte all’altra, facendo cenno di no. Lei appoggia le dita sulle mie labbra socchiuse, si avvicina a me, la sua lingua sfiora la mia e mi bacia. Un vortice di emozioni si scatena dentro di me, mi lascio andare, voglio abbandonare ogni preconcetto…

Quando sento la sua mano muoversi lungo i miei fianchi non la fermo. Ha un tocco deciso e delicato al tempo stesso. Mi accarezza e scende lentamente lungo la coscia, ma a un certo punto si ferma. Si allontana di pochi centimetri da me e tiene il suo sguardo fisso nel mio.

La sua mano si sposta in mezzo alle mie gambe, la mia bocca si apre e il mio sguardo quasi la implora di continuare. E lei continua… Mi tocca delicatamente il clitoride, mentre la sua lingua rincomincia a sfiorare la mia. Appoggia il suo corpo contro di me, spingendomi all’indietro verso la parete alle mie spalle. Le sue dita mi penetrano, prima lentamente e poi iniziano a muoversi dentro di me con un ritmo sempre più intenso.

La sua bocca si sposta sul mio collo, mi bacia, mi morde delicatamente. Le sue mani si muovono sicure sulla mia pelle, sa esattamente come toccarmi. Poi, si inginocchia davanti a me… Sento un brivido che mescola eccitazione e attesa.In questo momento, ogni senso è amplificato e ogni tocco sembra una scossa elettrica.

Mi sembra di sognare, come se tutta questa situazione non fosse reale.Non ho mai provato nulla del genere in vita mia, ma forse è esattamente quello che desideravo…Le sue labbra che salgono lungo le mie cosce, poi delicatamente mi allarga le gambe. Il mio respiro si fa più veloce, in attesa della sua prossima mossa e, finalmente, il suo viso si avvicina e mi bacia.

La sua lingua avvolge il mio clitoride. Con una mano scosta delicatamente le grandi labbra per baciarmi meglio e istintivamente le afferro i capelli per spingerla più vicina a me. Sto per esplodere di piacere solo all’idea di quello che sta succedendo. Continua a leccarmi…

È tutto così eccitante. Senza rendermene conto, appoggio un dito tra le labbra e inizio a stringerlo con i denti. Lei mi penetra con un dito…con due…Stringo i denti sempre più forte…Lei inizia a succhiarmi il clitoride con più intensità. Lo prende tra i denti e lo mordicchia molto delicatamente. Non è doloroso, anzi… È davvero piacevole.

Sto ancora riprendendo fiato, appoggiata al muro di questa doccia, mentre lei si alza e mi bacia. Un bacio lento e profondo, sento il mio sapore sulla sua lingua. Mi guarda e mi sorride, poi scoppiamo entrambe a ridere.

Si incammina verso l’uscita delle docce, prende l’asciugamano e prima di andare verso lo spogliatoio mi dice che potrebbe diventare un appuntamento fisso questo… per la fisioterapia, aggiunge ridendo. Io rimango ancora un po’ lì, a godermi il getto caldo della doccia e la sensazione di benessere dopo l’orgasmo.

Quando torno negli spogliatoi lei non c’è più. Se non fosse per la sua confezione di balsamo accanto al mio borsone penserei che quello che è appena successo in quella doccia sia stato solo un sogno… un bellissimo ed eccitantissimo sogno.

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