Sono le cinque di sera e il sole sta già calando dietro i tetti della città. Lo studio di pittura dove sto andando è proprio dietro il mio ufficio, un piccolo spazio accogliente, con pareti bianche e luci soffuse che creano un’atmosfera intima. Al centro della stanza, una decina di cavalletti sono disposti in cerchio, ognuno con una tela bianca pronta per essere riempita di colore. Io e Serena abbiamo deciso di partecipare a questo evento per rilassarci dopo una settimana stressante.
Ci piace l’idea di bere vino e dipingere, di lasciare andare le preoccupazioni e immergerci in qualcosa di creativo. Il maestro di pittura, Samuel, è un figo da paura. Alto, con capelli e occhi neri, un sorriso smagliante e una voce che ti fa venire i brividi per quanto è sexy. Indossa una camicia bianca leggermente sbottonata e jeans che mettono in risalto il suo fisico muscoloso.
Mentre ci guida attraverso le varie fasi della creazione, non posso fare a meno di notare come le sue mani si muovono con grazia e sicurezza sulla tela. Serena mi lancia un’occhiata complice e sorride, è sicuramente uno che sa usare il pennello!
Mentre dipingiamo, Samuel si avvicina a ognuna di noi, offrendo consigli e incoraggiamenti. Quando si ferma dietro di me, sento il suo respiro caldo sul collo e un brivido mi percorre la schiena. Serena, accanto a me, mi guarda divertita diventare rossa d’imbarazzo. So che stiamo pensando la stessa cosa: chi di noi due riuscirà a catturare l’attenzione di Samuel?
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La serata procede tra risate e battute divertenti. Samuel ci insegna a mescolare i colori, a tracciare linee fluide e a creare facili giochi di luci e ombre. Ogni volta che si avvicina, sento una tensione crescente, un desiderio che mi fa formicolare la pelle. Mentre facciamo una pausa per versarci altro vino, Serena si avvicina e mi sussurra: “Hai visto come ti guarda? Penso che tu abbia una chance.” Rispondo con un sorriso e una scrollata di spalle, ma dentro di me spero davvero che la mia amica abbia ragione.
Mentre la lezione si avvia alla conclusione, il vino scorre e le battute tra me e Serena diventano sempre più audaci. Ci stiamo divertendo e l’atmosfera è rilassata. Samuel sembra averci sentito perché ci lancia occhiate divertite, sorridendo in modo malizioso.
A un certo punto, mentre ci passa vicino, sente una nostra battuta e si ferma. “Signore, sembra che abbiate una discussione molto interessante,” dice con un sorriso provocante. “Chi di voi due ha visto per primo il maestro di pittura?” Io e Serena ci guardiamo, arrossendo leggermente. Samuel si avvicina ancora di più, abbassando la voce. “Sapete, sarei ben contento di accontentare entrambe.” Il suo sguardo è intenso, non sta scherzando.
L’idea prima mi lascia un po’ interdetta, poi qualcosa mi incuriosisce. Guardo Serena e vedo nei suoi occhi lo stesso desiderio. Samuel si allontana, lasciandoci sole a riflettere sulla sua proposta audace. Alla fine della lezione io e Serena ci attardiamo un po’ più del dovuto nel riporre tutto il materiale al suo posto, scambiandoci qualche frase di nascosto per decidere che fare. Gli altri partecipanti se ne vanno e nello studio rimaniamo solo noi tre.
Samuel chiude la porta e versa a entrambe un altro bicchiere di vino. “Questo è offerto solo alle mie allieve più carine e sexy” L’atmosfera è carica di tensione, ogni respiro sembra amplificato. Serena mi prende la mano, stringendola forte. Sento il suo corpo vicino al mio, il calore della sua pelle. Mi giro verso di lei e i nostri occhi si incontrano. C’è una connessione tra di noi, sì abbiamo deciso di accettare la proposta di Samuel.
Lui si avvicina a noi, i suoi occhi scrutano i nostri corpi con un’intensità che mi fa tremare. Prende la mano di Serena e la porta alla sua bocca, baciandola delicatamente. Poi fa lo stesso con la mia mano, sfiorando le mie dita con le labbra. “Voglio che vi tocchiate,” dice Samuel con voce roca e tono di comando. “Voglio vedere come vi desiderate l’un l’altra.”
Serena si avvicina a me, il suo respiro caldo sul mio viso. Le sue mani tremano un po’, siamo eccitate e spaventate allo stesso tempo. Mi accarezza dolcemente attirandomi a sé e finalmente le nostre labbra si incontrano in un bacio appassionato.
Samuel ci osserva per un po’, poi con delicatezza ci guida verso il tavolo al centro dello studio. Samuel si stende sul tavolo e fa sedere Serena sulla sua faccia. Le sue mani afferrano i fianchi di Serena, tirandola verso di sé. Lei geme di piacere mentre la lingua di Samuel esplora la sua figa. Mentre io gli salgo sopra a cavalcioni, sentendo il suo cazzo duro premere contro di me.
Io e Serena ci troviamo faccia a faccia, lei si china verso di me per baciarmi di nuovo. Samuel continua a leccare Serena, portandola sempre più vicina all’orgasmo. Io inizio a muovermi su di lui, sentendo il suo cazzo scivolare dentro e fuori di me. Le sue mani afferrano il mio culo, guidando i miei movimenti.
La stanza è riempita dai nostri gemiti e sospiri. Sento il corpo di Serena caldo contro il mio, il suo respiro si fa più affannoso contro il mio collo. Le mie dita scivolano lungo il suo corpo, accarezzandole il seno e giocando con i suoi capezzoli e lei fa lo stesso con me. Samuel inizia a muoversi più velocemente, le sue spinte diventano sempre più profonde. Sento il suo cazzo portarmi sempre più vicina all’orgasmo. Le sue dita si muovono intorno al mio clitoride, aumentando il piacere. Serena geme forte, il suo corpo si irrigidisce mentre raggiunge l’orgasmo. Samuel continua a leccarla, prolungando il suo piacere.
Mentre Samuel continua a penetrarmi, sento il mio corpo rispondere alle sue spinte con un’intensità che non avevo mai provato prima. Le sue mani si muovono sul mio corpo, accarezzando ogni centimetro della mia pelle. Serena mi guarda, i suoi occhi pieni di desiderio e ammirazione. “Vieni per me,” mi sussurra Serena, la sua rotta post orgasmo. Tutto questo eccita Samuel che inizia a spingere sempre più forte, il suo cazzo scivola dentro e fuori di me con un ritmo che mi porta al culmine.
Sento il mio corpo irrigidirsi, ogni muscolo contrarsi mentre raggiungo l’orgasmo. Un’onda di piacere mi attraversa, lasciandomi senza fiato. Una volta dopo averci fatto godere Samuel si lascia andare e raggiunge l’orgasmo. Serena si alza dal tavolo e mi prende la mano, aiutandomi scendere dal tavolo. Ci guardiamo negli occhi, sentendo una connessione profonda e intensa tra di noi.
Non abbiamo bisogno di parole per capire cosa ci stia succedendo. Ci sediamo sul pavimento, il nostro respiro affannoso. Samuel ci osserva con un sorriso soddisfatto, i suoi occhi pieni di desiderio e ammirazione. Ci guardiamo, sorridendo. Io e la mia amica abbiamo appena scoperto una connessione che non avevamo mai immaginato in tutti questi anni di conoscenza.
Mentre ci avviamo verso casa, io e Serena ci guardiamo e scoppiamo a ridere. È stata una serata intensa e piena di sorprese. Decidiamo di dormire insieme, un po’ per scherzo e un po’ perché vorremmo esplorare più a fondo questa nuova connessione.
Arrivate a casa sua ci sdraiamo sul letto, le nostre mani si intrecciano e i nostri corpi si avvicinano di nuovo. Sento una pace interiore, una sensazione di completezza. Questa notte ci ha cambiate, ci ha fatte esplorare una fantasia che non avevamo mai avuto il coraggio di portare alla luce. Non so cosa ci riservi il futuro, ma so che questa esperienza ci ha unite in un modo che non avremmo mai immaginato. Mentre chiudo gli occhi, sento il respiro di Serena accanto a me e so che, qualunque cosa accada, affronteremo tutto insieme.