Il sole batte forte sul campo da tennis, l’aria è calda e umida, e il sudore mi cola lungo la schiena mentre do lezione a un’anziana signora che sembra più interessata a chiacchierare che a colpire la pallina. Faccio questo lavoro solo d’estate per racimolare qualche soldo in più e pagarmi gli studi.
Di solito, riesco a mantenermi serio e professionale, evitando qualsiasi tipo di flirt con le clienti. Ma oggi, tutto sta per cambiare. La mia giornata sembra scorrere come al solito, tra una lezione e l’altra, fino a quando non arriva lei. Stefania, una donna di 45 anni, bella da togliere il fiato.
Capelli castani raccolti in una coda alta, occhi neri intensi e un corpo super tonico. Indossa una gonna da tennis corta e una maglietta aderente che mette in risalto ogni curva. Mi sento immediatamente attratto da lei, e non solo fisicamente. C’è qualcosa nel suo sguardo, una scintilla di malizia che mi fa capire che non è qui solo per imparare a giocare a tennis.
Stefania è sposata, ma si vede lontano un miglio che è annoiata dalla sua routine. Ha voglia di chiacchierare. Mi racconta che suo marito è sempre fuori per lavoro e che lei ha deciso di iscriversi al circolo del tennis per trovare qualcosa di nuovo da fare. Mentre parla, non riesco a staccare gli occhi dalle sue labbra carnose e dal modo in cui gesticola con le mani.
È come se ogni suo movimento fosse studiato per attirare l’attenzione, e ci riesce perfettamente. La lezione inizia e io cerco di mantenere il controllo, ma è difficile. Ogni volta che Stefania colpisce la pallina, la sua gonna si solleva leggermente, mostrando le sue gambe toniche e abbronzate.
Ogni volta che si china per raccogliere una pallina, non posso fare a meno di immaginare come sarebbe toccarla, sentire la sua pelle sotto le mie dita. La tensione erotica è palpabile, e so che anche lei la sente.
Durante una pausa, Stefania si avvicina a me e mi chiede di mostrarle meglio come fare il servizio. Le sue mani sfiorano le mie mentre le spiego la presa corretta, e sento una scossa elettrica attraversarmi il corpo. I nostri sguardi si incrociano e per un attimo sembra che il tempo si fermi.
È in quel momento che capisco che non posso più resistere, che questa donna mi ha completamente stregato, in poco meno di un’ora. Mentre la lezione prosegue, cerco di concentrarmi sul gioco, ma è impossibile. Ogni movimento di Stefania è una tentazione, ogni suo sguardo è una promessa. Quando finalmente la lezione finisce, mi sento sollevato e allo stesso tempo deluso.
Non voglio che questo momento finisca, non voglio che lei se ne vada. Ma so che devo mantenere il controllo, almeno per ora. Stefania mi ringrazia per la lezione e mi chiede se possiamo ripetere l’esperienza. Le dico di sì, senza esitare.
Mentre la guardo allontanarsi, so che questo è solo l’inizio di qualcosa di più. La tensione erotica tra noi è troppo forte per essere ignorata, e so che presto o tardi cederemo entrambi. E non vedo l’ora che quel momento arrivi.
…
La settimana successiva, Stefania torna al circolo del tennis per un’altra lezione. Questa volta, però, c’è qualcosa di diverso nell’aria. La tensione erotica tra noi è cresciuta, e ogni sguardo, ogni parola, sembra carica di significato. Non riesco a concentrarmi sul gioco, tutto ciò a cui riesco a pensare è lei. Giorgio, credo che abbiamo bisogno di una pausa,” mi dice Stefania, con un sorriso malizioso. “Ti va di accompagnarmi alla macchina? Ho bisogno di prendere una cosa.” Non esito nemmeno un secondo.
La seguo fuori dal campo da tennis, attraverso il parcheggio, fino alla sua auto. È una macchina sportiva, elegante e costosa, proprio come lei. Stefania apre la portiera posteriore e mi fa cenno di entrare. Esito per un attimo, ma poi mi rendo conto che non c’è più tempo per i ripensamenti.
Entro nella macchina e mi siedo sul sedile posteriore. Stefania mi segue, chiudendo la portiera dietro di sé. L’interno della macchina è fresco e buio, e l’aria è carica di elettricità. Stefania si avvicina a me, il suo respiro è caldo e affannoso. Sento il suo profumo, un misto di sudore e dolcezza, e mi fa impazzire. “Giorgio, lo sai che non sono qui solo per imparare a giocare a tennis, vero?” mi chiede, con un sorriso malizioso. Annuisco. Stefania si avvicina ancora di più, le sue labbra sfiorano le mie. Sento il suo respiro caldo sulla mia pelle, e il mio corpo reagisce immediatamente.
La bacio con passione, le mie mani si muovono sul suo corpo, accarezzandola, esplorandola. Stefania mi slaccia la cintura e abbassa la zip dei pantaloni, liberando il mio cazzo duro. Lo prende in mano e inizia a massaggiarlo lentamente, facendomi gemere di piacere. Sento il calore del suo corpo, la sua pelle morbida e liscia sotto le mie dita.
Le mie mani si muovono sulle sue cosce, accarezzandole, risalendo fino alla sua figa. Stefania si stacca da me per un attimo, si sfila la gonna e le mutandine, mostrandomi il suo corpo nudo. È bellissima, perfetta. La sua pelle è abbronzata, i suoi seni sono sodi e tondi, i suoi capezzoli sono duri e invitanti. La sua figa è bagnata e pronta per me.
Mi avvicino a lei, le mie mani si muovono sul suo corpo, accarezzandola, esplorandola. Le mie dita scivolano dentro di lei, sentendo il calore e l’umidità della sua figa. Stefania geme di piacere, il suo corpo si muove sotto il mio tocco. Le mie dita scivolano dentro e fuori di lei, stuzzicando il suo clitoride, facendola impazzire di desiderio.
Stefania mi guarda negli occhi, il suo sguardo è carico di passione e desiderio. “Giorgio, scopami,” mi dice, con voce roca e sensuale. Non me lo faccio ripetere due volte. Mi posiziono sopra di lei, il mio cazzo duro e pronto per entrare dentro di lei. Sento la sua figa bagnata e non posso più resistere. Entro dentro di lei con un colpo deciso, facendola gemere di piacere.
Inizio a muovermi dentro di lei, lentamente all’inizio, poi sempre più velocemente. Sento il suo corpo rispondere al mio, i suoi gemiti di piacere, il suo respiro affannoso. Le mie mani si muovono sul suo corpo, accarezzandola, esplorandola, stuzzicando ogni centimetro della sua pelle.
Stefania mi guarda negli occhi, il suo sguardo è carico di passione e desiderio. “Fammi venire,” mi dice, con voce bassa ma decisa. Continuo a muovermi dentro di lei, sempre più velocemente, sempre più intensamente. Stefania inizia a tremare, il suo corpo si contorce sotto il mio tocco, i suoi gemiti si fanno sempre più intensi. Sento il suo orgasmo avvicinarsi, il suo corpo rispondere al mio, il suo piacere esplodere. “Giorgio, non fermarti,” mi implora, con voce roca e sensuale. E finalmente, con un ultimo colpo, la faccio venire, facendola gridare di piacere. Sentirla godere è meraviglioso, mi fa perdere la testa.
Continuo a muovermi dentro di lei, sempre più velocemente, sempre più intensamente. “Voglio sentirti venire dentro di me,” mi dice, con voce roca. Le sue parole mi fanno impazzire e finalmente, con un ultimo colpo, vengo dentro di lei, riempiendola del mio sperma caldo. Il mio corpo trema, il mio respiro è affannoso, il mio cuore batte all’impazzata.
Stefania mi guarda negli occhi, mi accarezza il viso, mi bacia dolcemente. Questa donna mi ha completamente stregato. “Adesso vai, devo tornare a casa”, mi dice guardandomi dritto negli occhi. Non mi resta che ubbidire e a malincuore, tornare alle mie lezioni della giornata.
“Settimana prossima credo sia meglio fissare una doppia lezione, il mio servizio ha proprio bisogno di un po’ di lavoro” mi dice con un sorriso.
Esco dalla macchina con un sorriso, in attesa della prossima lezione con lei.