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Servizio in camera

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Scritto da Nina

giorgio

Letto da Giorgio

I prossimi due giorni li passerò lontano da casa, per lavoro…ma almeno questa volta ho prenotato una stanza in un piccolo hotel, in riva al mare. Lontano dal caos della città. Devo ammettere che c’è qualcosa che mi affascina nelle stanze d’hotel, sempre diverse, impeccabili e a loro modo accoglienti…

Perso nei miei pensieri, prendo la mia chiave alla reception e salgo al piano…è quasi sera… 

Con il cappotto sul braccio e il borsone in spalla, mi avvio attraverso il corridoio illuminato. 

E mentre sto per entrare in stanza, sento aprirsi la porta accanto alla mia. Ne esce un carrello del servizio in camera…e poi tu, che lo spingi delicatamente. 

Ti chiudi la porta alle spalle e ti accorgi che ti sto guardando… 

Mi rivolgi un sorriso cortese, poi mi superi e sparisci in fondo al corridoio. 

Io rimango ancora fermo per un istante a fissarti, anche dopo che sei sparita, poi apro la porta della mia camera, sorridendo tra me e me… 

Entro e mi do un’occhiata intorno, da una delle finestre osservo il mare…Penso che potrei rilassarmi un po’, prima di scendere a cena… ma ammetto che non mi dispiacerebbe un po’ di compagnia femminile… E so con chi mi piacerebbe passare la serata… 

Non perdo nemmeno tempo a disfare la valigia. Tolgo le scarpe e la giacca e mi butto sul letto. Inizio a fantasticare. 

Ti ho vista per un attimo, ma – saranno stati i tuoi occhi, le tue gambe lunghe, i fianchi sinuosi o il profilo dei tuoi seni che ho intravisto appena – faccio davvero una gran fatica a non immaginarti mia… 

Allungo una mano verso il comodino e afferro la cornetta per chiamare la reception. Ordino una bottiglia di uno dei miei vini preferiti… con due bicchieri… dopo aver messo giù, socchiudo gli occhi sperando che mandino te a portarmelo. 

Dopo qualche minuto di attesa sento bussare alla porta. Vado ad aprire e, sì… ci sei tu. 

Carrello, vino, ghiaccio e bicchieri. Sorridi e ho l’impressione che questa volta ci sia meno cortesia e più malizia nei tuoi occhi… ma magari è solo una mia impressione. 

Ti faccio segno di entrare in camera e ti seguo, senza staccarti gli occhi di dosso…la divisa ti fascia perfettamente…impossibile non continuare a guardarti…

Tu fermi il carrello di fronte al letto e stappi la bottiglia. Poi guardandoti in giro alla ricerca di un’altra persona mi chiedi se devi riempire un solo bicchiere o tutti e due. 

Aspetti la mia risposta… con la bottiglia in mano. Un bicchiere o due?

“Dipende… due, se posso offrirtene un po’.” 

Tu sorridi. Rispondi che, purtroppo, stai lavorando. 

“Purtroppo?”

Annuisci, stringendoti nelle spalle. Mi sembra di riuscire a vedere nei tuoi occhi un guizzo divertito, mentre ti mordicchi il labbro. 

Poi tutto succede quasi senza che me ne accorga… 

Mi saluti, dicendo che non avendo altro motivo per restare, devi per forza continuare il turno…e poi, nello stesso istante in cui afferri il bicchiere per porgermelo, te lo rovesci praticamente tutto addosso. 

Lo ammetto, mi cogli del tutto di sorpresa.  Non capisco se l’hai fatto per distrazione o per scelta… E scoppio a ridere divertito. 

Tu ti scusi guardandomi fisso negli occhi…e io non capendo bene cosa stia succedendo ti chiedo se hai bisogno del bagno, per sistemarti… ma prima ancora che io finisca di parlare, tu ti stai già slacciando la giacca della divisa, mostrandomi il reggiseno bagnato… Il vino è colato tutto sul tuo bellissimo seno…

A questo punto continuo a fingere per qualche istante che questo non stia accadendo davanti a me… e che io non voglia scoparti subito… 

Ma quelle goccioline che ti scendono fino in mezzo alle tette mi stanno facendo andare fuori di testa. 

Ti vengo incontro. 

Ti afferro i seni a piene mani e li stringo, e inizio a leccarli… Poi risalgo sul collo, sulle labbra e ti bacio, avidamente. 

Tu gemi, rispondi al mio bacio e ti aggrappi alle mie spalle. 

Ti liberi della giacca, del reggiseno, ti slacci la gonna e la fai cadere in terra. 

Poi inizi a spogliarmi in fretta. 

Mi trascini in bagno e insieme entriamo nella doccia…enorme, apro la manopola e un getto di acqua gelata ci colpisce un po’ a tradimento…ma continuiamo a baciarci. 

Mentre l’acqua arriva a temperatura, ti spingo contro il vetro, che pian piano inizia ad appannarsi. 

Aderisco col corpo alla tua schiena, stringo il tuo seno nelle mani, ti lecco il collo. 

Tu gemi. 

Il vapore dell’acqua riempie subito la stanza, vedo solo il tuo corpo bagnato davanti al mio e quando ti divarico le gambe e infilo le mie dita dentro di te, sento che sei calda da morire. 

Mi chiedi di scoparti e non me lo faccio ripetere. Senti il mio cazzo duro contro le natiche. Ti faccio sollevare una gamba e te lo spingo dentro. Affondo il viso nel tuo collo. Ansimiamo insieme. 

Come sei morbida… Ti tengo per i fianchi, mentre mi aggrappo con i denti alla tua pelle e ti scopo con forza. 

Spingi il bacino indietro, per sentirmi meglio dentro di te. 

Mi chiedi di sculacciarti, di scoparti forte. Lascio i segni delle mie mani sulle tue natiche soffici e adoro sentirti godere ad ogni colpo. 

Non so quanto riuscirò a resistere ancora. 

Tu mi stringi forte, ti volti a guardarmi e l’eccitazione che leggo nel tuo sguardo mi porta al limite. 

Un altro paio di colpi e ti vengo sulla schiena, tra i getti caldi della doccia…

E Adesso voglio ricambiare il favore…farti venire. 

Mi inginocchio ai tuoi piedi… Ti apro le natiche con le mani. Infilo la punta della lingua nel tuo culo, poi la lascio scivolare fino alla tua fica, al clitoride. Avanti e indietro. Voglio farti impazzire. E infatti ti sento impazzire. 

Lo scroscio della doccia copre le tue grida di piacere. 

Ti lecco il clitoride senza fermarmi, fino a che non ti sento venire con violenza… e i tuoi umori sul mio viso si mischiano con l’acqua, fino a perdersi via. 

Wow. Sono davvero senza parole… e anche senza fiato. 

Mi porto sotto il getto, mentre ti osservo, nuda contro il vetro della doccia. 

Ti sei voltata verso di me e anche tu mi stai guardando. Sorridi. 

Non c’è ombra di dubbio: il miglior servizio in camera della storia. 

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