Mio marito e io ci siamo trasferiti da poco nella periferia milanese, prima abitavamo in centro ma da sempre sognavamo di avere una casa più grande con un bel giardino per il nostro cane. Ma la tranquillità ha un prezzo: mio marito è costretto a viaggiare per lavoro, mentre io lavoro in smart e quindi sempre più spesso mi capita di rimanere sola in questo posto dove non conosco nessuno. Certi giorni la solitudine mi opprime, cerco di riempire le giornate esplorando il nuovo quartiere, ma non c’è molto da fare, hanno chiuso persino la biblioteca.

L’unica vita che esserci nel mio quartiere è quella della casa accanto, dove abita una famiglia rumorosa e vivace. Un giorno, decido di bussare alla loro porta. Una donna dai capelli scuri e gli occhi vivaci mi apre. È la mia vicina, si chiama Luisa. Mi accoglie con un sorriso caloroso e mi presenta suo figlio, un ragazzo alto e atletico di nome Andrea. Ha vent’anni, ma sembra più grande. I suoi occhi mi scrutano e mi fanno sentire un po’ a disagio.

Inizio a frequentare Luisa e la sua famiglia. Le nostre case sono così vicine che sembra di vivere sotto lo stesso tetto. Un giorno, mentre siamo a bere un caffè, Luisa mi confida che Andrea vorrebbe imparare a suonare il pianoforte. Io ho sempre suonato, fin da bambina, e l’idea di potermi tenere occupata facendo qualcosa che amo mi sembra quasi un miracolo.

Mi offro subito per dare lezioni ad Andrea, anche gratuitamente. È un ragazzo intelligente, ma molto distratto e in effetti durante le lezioni mi capita spesso di doverlo rimproverare. Invece di seguire lo spartito durante il solfeggio, lo trovo a fissarmi il seno o le gambe… È tutto molto strano, da un lato mi fa sentire desiderata, dopo tanto tempo, dall’altro continuo a ripetermi che potrei essere sua madre.

Un giorno, mentre stiamo facendo lezione, Andrea si avvicina a me. Posso sentire il suo respiro sul collo, il suo calore. Mi bacia, all’improvviso, con tutta la passione dei suoi vent’anni. È una sensazione strana, che non provavo da anni. Rimango quasi immobile per un paio di secondi, poi mi lascio andare. Il mio cervello si spegne e seguo solamente l’istinto. È come se con un bacio Andrea avesse risvegliato una parte di me che credevo morta.

La sua lingua esplora la mia bocca, le sue mani si posano sui miei seni. Li accarezza, li stringe, li massaggia. Gemo di piacere, incapace di fermarmi. Lo voglio e non mi importa che sia sbagliato. Sento il suo cazzo duro pulsare contro la mia coscia. Non riesco a ricordare nemmeno quand’è stata l’ultima volta che io e mio marito ci siamo fatti trasportare dal desiderio.

È impacciato, ma questo lo rende ancora più sexy, mi sbottona la camicia, poi cerca di slacciarmi il reggiseno. Lo aiuto e mi libero di questo stupido pezzo di stoffa. I suoi occhi si illuminano di desiderio. Inizia a baciarmi il seno, lecca e succhia avidamente i capezzoli. Mi lascio andare, facendo cadere la testa all’indietro. Non riesco a credere a quello che sto facendo, ma non voglio fermarmi.

Con mani quasi tremanti mi sfila i pantaloni e mi toglie gli slip. Sono completamente nuda davanti a lui. Mi spaventa il suo giudizio. Ho vent’anni più di lui, si possono leggere i segni del tempo sul mio corpo, ma questo non sembra turbarlo, anzi… Mi bacia la pancia, le smagliature sulle cosce… poi mi allarga le gambe. Sono seduta sullo sgabello davanti al pianoforte, lo fa girare mettendomi con il pianoforte alle spalle e si inginocchia davanti a me.

La sua lingua inizia a esplorare la mia figa. Sento il mio piacere salire dal centro delle gambe e diffondersi in ogni centimetro del mio corpo. Andrea continua a leccarmi con avidità. Non la lecca come un ragazzino, tutt’altro! I suoi movimenti sono precisi, meticolosi eppure pieni di passione. Sento il suo respiro caldo sulla mia pelle, la lingua calda e morbida mi lecca, mentre i suoi denti mi afferrano delicatamente il clitoride e ci giocano.

Voglio di più, voglio il suo cazzo giovane e duro dentro di me. Mi alzo dallo sgabello e gli tendo una mano. Lo aiuto a rialzarsi e lo guido verso il divano. Ci guardiamo negli occhi e ci baciamo. Poi mi inginocchio davanti a lui, gli slaccio i pantaloni e la cintura e glieli abbasso. Lo faccio sedere sul divano e mi posiziono sopra di lui, a cavallo. Mentre ci baciamo sento il mio sapore sulla sua lingua e la cosa mi eccita ancora di più.

Gli abbasso i boxer e finalmente libero il suo cazzo. Lo prendo il suo pene in mano e inizio a masturbarlo. Lo sento indurirsi, pulsare. Lentamente lo guido dentro di me. La mia figa è stretta, ma si rilassa velocemente per accoglierlo. Non riesco a trattenere un sospiro di piacere e lui con me. Inizio a muovermi sopra di lui lentamente, su e giù. Mi perdo nel piacere.

Lo cavalco con forza, le mie tette gli sbattono in faccia. Lo vedo gemere e mordersi le labbra per non venire subito. Mi eccita avere questo effetto su di lui. Continuiamo a scopare e i nostri gemiti si mischiano creando una melodia davvero unica. Ad un certo punto Andrea trattiene il fiato, lo vedo che si sta sforzando per non venire. Gli accarezzo il viso e gli sussurro nell’orecchio “vieni, vieni per me tesoro”. E lui, da bravo studente, obbedisce e si lascia andare all’orgasmo.

Ma non ho ancora finito con lui. Mentre riprende fiato continuo a cavalcarlo e dopo pochissimo sento il suo cazzo tornare duro dentro di me. Andiamo avanti così finché anche io non raggiungo l’orgasmo, urlando e tremando. È meraviglioso, una sensazione che non provavo da molto, troppo, tempo.

Non faccio in tempo a riprendere fiato che lui cerca di sollevarmi e sdraiarmi sul divano. Vuole continuare a scopare. Negli occhi gli leggo la forza e la passione che sia ha solo a vent’anni. Mi mette a pecora sul divano e mi scopa di nuovo, finché entrambi non veniamo di nuovo. Ci ricomponiamo e riprendiamo fiato. Andrea ora fa quasi fatica a guardarmi negli occhi, come se dovesse vergognarsi di qualcosa. “Mi scusi signora Russo… non dovevo…” Lo rassicuro con un bacio e gli do appuntamento per la prossima lezione. Il ragazzo ha un grande potenziale e io ho un po’ di cose ancora da insegnargli!

La guida al piacere consapevole che cambia il modo in cui vivi la tua intimità.

6 capitoli con esercizi, spunti e riflessioni per riconnetterti al tuo desiderio, esplorare il corpo e trasformare il tuo rapporto con la sessualità.

Leggi la nostra Privacy Policy

Unisciti alle oltre 25.000 persone che hanno già iniziato questo viaggio con Nina.