Sono sola a casa questa sera. Il mio ragazzo è fuori città per lavoro e io ho deciso di ordinare una pizza per cena. Ho chiamato la mia pizzeria preferita e ho ordinato una bufala con le verdure, la mia preferita. Mentre aspetto, mi preparo un bicchiere di vino e accendo la televisione. Sono un po’ annoiata e sola, ma non ho voglia di uscire. Voglio solo rilassarmi e godermi la mia cena in santa pace.

Finalmente sento suonare il campanello di casa. Mi alzo dal divano e vado ad aprire. Davanti a me c’è il fattorino, deve essere nuovo, non è il solito signore che mi consegna le pizze. È giovane, alto e con dei muscoli ben in evidenza sotto la maglietta. Ha i capelli castani e gli occhi verdi, ed è davvero molto sexy. Mi sorride: “Buonasera, le ho portato la sua pizza” dice, mostrandomi la scatola. “Grazie” rispondo, sorridendogli a mia volta.

Pago la pizza e lui se ne va, ma quando apro la scatola, mi accorgo che c’è un errore. La pizza non è vegetariana, ma ha della carne sopra. Sono un po’ delusa, ma decido di chiamare la pizzeria per farlo presente. Risponde una voce maschile dall’altra parte del telefono. “Mi dispiace tanto per l’errore, le mando subito un’altra pizza” dice. “Va bene, grazie” rispondo, e riattacco. Non passano nemmeno dieci minuti che sento di nuovo bussare alla porta. È di nuovo il fattorino sexy, con in mano due scatole di pizza. “Mi scusi per l’errore, le ho portato due pizze per farmi perdonare” dice, sorridendomi. “Grazie, è molto gentile” rispondo, prendendo le scatole.

Lui mi guarda un po’ in imbarazzo e con un tono di voce più timido mi dice “Questa era l’ultima consegna per stasera, se vuole posso farle compagnia mentre mangia…” Non so perché, ma la sua proposta mi eccita. Sono sola e annoiata, e lui è così sexy e attraente che sarebbe un peccato non accettare la sua proposta. Al diavolo, si vive una volta sola, “Certo, entra pure, però dammi del tuo per favore!” gli dico, aprendogli la porta e facendolo entrare.

Lo guido fino alla cucina e appoggio le pizze sul tavolo.Gli offro un bicchiere di vino e lui accetta. Mentre beviamo, iniziamo a fare due chiacchiere. Mi racconta della sua vita, del lavoro alla pizzeria e dei suoi sogni per il futuro. Io gli parlo del mio lavoro e della mia relazione in crisi. Ci sentiamo subito a nostro agio, come se ci conoscessimo da tempo. Carlo, così si chiama, ha un modo di fare molto rilassato e sicuro di sé, e io mi sento dannatamente attratta da lui.

Gli offro una delle due pizze e iniziamo a mangiare, ogni tanto i nostri sguardi si incrociano e sento l’attrazione crescere tra di noi. Lui mi sorride, con un’aria maliziosa, poi con un tono di voce basso e sensuale mi chiede se mi piace la pizza. “Sì, è buonissima” rispondo, guardandolo negli occhi. “Sai cosa mi piacerebbe fare adesso?” mi dice alzandosi e avvicinandosi a me. “No, cosa?” sento il mio cuore battere forte mentre il suo corpo è pericolosamente vicino al mio. “Vorrei baciarti” risponde, con un sorriso seducente.

Non so resistere alla sua proposta. Mi alzo dalla sedia e me lo trovo a pochi centimetri dalla faccia. Ha un profumo dolce e intenso, ci guardiamo per qualche secondo, aspettando che l’altro faccia la prima mossa. Poi lui prende coraggio e mi bacia. Il suo bacio è dolce e passionale e mi sembra di non capire più niente. Le sue mani si appoggiano sui miei fianchi, attirandomi ancora più vicino a lui. Lo assecondo e mi stringo più forte. Mi afferra il culo con passione, per poco non mi solleva. Mi aggrappo alle sue braccia, accarezzandogli i bicipiti e assaporando il contatto con la sua pelle calda contro di me.

Il nostro bacio diventa sempre più intenso, finché lui non mi solleva e mi sbatte sul tavolo della cucina. I cartoni delle pizze finiscono a terra, insieme ai bicchieri e a tutte le altre cose che erano sulla tovaglia. Mi slaccia i pantaloni e mi solleva leggermente per aiutarmi a toglierli. Continua a baciarmi ogni singolo centimetro di pelle nuda, poi le sue mani scivolano sotto la mia maglietta e me la sfila. Mi accarezza la schiena e con un gesto deciso ed esperto mi slaccia anche il reggiseno.

Continua a baciarmi, mordermi e leccarmi, parte dal collo, mi succhia i capezzoli e poi scende fino alla pancia.Gli accarezzo i capelli, il contatto della sua lingua calda e umida con la pelle mi fa venire i brividi lungo la schiena. Si inginocchia davanti a me e mi bacia l’interno coscia. Mi sfila le mutandine lentamente, lasciandomi completamente nuda. Mi sento vulnerabile ed eccitatissima.

I suoi baci sulla pelle si fanno sempre più intensi, pieni di foga, mentre si avvicinano alla mia figa. Finalmente inizia a leccarmela, con movimenti lenti e sensuali. Io gemo di piacere, mi abbandono all’indietro, appoggiando la schiena sul tavolo, mentre la sua lingua mi fa impazzire di piacere. Non ha fretta, continua a portarmi al limite e poi rallenta i movimenti. Non vuole che venga subito e la cosa mi eccita da morire.

A un certo punto si alza e si spoglia. Il suo corpo è muscoloso e ben definito, e io non riesco a resistere alla tentazione di toccarlo. Mi apre le gambe e mi tira verso di lui. Poi mi penetra lentamente, facendomi gemere di piacere. Istintivamente mi aggrappo alle sue spalle, sentendo il suo corpo caldo e sudato contro il mio. Inizia a muoversi dentro di me, sento il suo respiro farsi più affannoso. Mi afferra il culo con violenza e mi solleva tra le sue braccia, senza mai uscire da dentro di me.

È incredibilmente forte. Non sembra far fatica mentre mi muove su e giù sul suo cazzo. Lo sfregamento del clitoride contro di lui mi provoca un piacere indescrivibile. Le sue braccia muscolose mi tengono, facendomi sentire totalmente impotente e protetta al tempo stesso. Mi sbatte contro il muro e inizia a penetrarmi con forza, quasi con violenza. Mi tira i capelli e mi dice che non verrà finché non mi sentirà urlare di piacere.

Dopo qualche minuto non ce la faccio più a trattenermi e inizio a gemere, fino a esplodere in un urlo di piacere. Lui allora mi scopa più forte, tenendomi inchiodata contro il muro freddo. Le mie unghie gli entrano nella carne, mentre il mio orgasmo si prolunga sotto i suoi colpi. Poi anche lui viene, tirandolo fuori poco prima e riempiendomi di sperma caldo la pancia.

Rimaniamo così abbracciati a riprendere fiato. Poi mi aiuta a scendere e recupera i suoi vestiti. “Si è fatto tardi” mi dice “meglio che vada”. Senza dire una parola lo accompagno alla porta, ancora incredula della meravigliosa scopata che abbiamo appena fatto. Mi dà un bacio sulla fronte, prima di girarsi e imboccare le scale. Chi avrebbe mai detto che un noioso mercoledì, si sarebbe trasformato in un’avventura da film a luci rosse. Onestamente credo che d’ora in poi ordinerò più spesso la pizza quando sono sola a casa.

La guida al piacere consapevole che cambia il modo in cui vivi la tua intimità.

6 capitoli con esercizi, spunti e riflessioni per riconnetterti al tuo desiderio, esplorare il corpo e trasformare il tuo rapporto con la sessualità.

Leggi la nostra Privacy Policy

Unisciti alle oltre 25.000 persone che hanno già iniziato questo viaggio con Nina.