Il freddo di dicembre a Bologna è pungente, ma non quanto la mail che ho appena ricevuto. Il proprietario di casa ha alzato l’affitto e Marco, il mio coinquilino, ha perso il lavoro. Siamo fottuti. Non possiamo tornare a casa per Natale e non abbiamo i soldi per pagare l’affitto del prossimo mese. Merda.

Guardo Marco, seduto sul divano con la testa tra le mani. La sua espressione è un mix di rabbia e disperazione. Siamo sulla stessa barca, riusciamo a mantenerci qui solo grazie alla borsa di studio, ma questo giro siamo rimasti senza un soldo in tasca. “Che cazzo facciamo ora?” chiede Marco, alzando lo sguardo verso di me. Mi siedo accanto a lui e gli metto una mano sulla spalla. “Dobbiamo trovare un modo per fare soldi e in fretta.”

“Già, ma come?” mi chiede, sospirando. Rifletto un momento, poi un’idea mi balena in testa. “Ho letto di gente che si guadagna da vivere trasmettendo in streaming su internet.” Marco mi guarda, confuso. “Trasmettendo cosa? Non vorrai mica diventare una gamer…e poi non si fanno soldi in fretta così.” “Ma no, io intendevo facendo sesso in streaming e facendosi pagare da chi guarda.”

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Lui spalanca gli occhi. “Stai scherzando?” “No, ascolta. È facile, divertente e possiamo farlo da casa e iniziare subito a guadagnare. Inoltre, so che ti piace esibirti e a me non dispiace fare qualcosa di eccitante.” Marco mi fissa pensieroso. “Non lo so, Sara. È un po’ estremo.” “Lo so, ma siamo disperati. E poi, potrebbe essere divertente. Immagina tutta quella gente che ci guarda, che ci desidera.” Marco sorride, e so che l’idea lo tenta. “Fanculo, facciamolo.”

Abbiamo allestito il nostro set amatoriale in camera mia, ho messo le lenzuola rosse che mi aveva regalato mia cugina a natale, acceso qualche candela per creare l’atmosfera giusta e ho posizionato la telecamera ai piedi del letto, in modo da catturare alla perfezione la nostra performance.

Marco è visibilmente nervoso, lo vedo da come si torce le mani. Anch’io lo sono, ma l’idea di fare una cosa così “proibita” mi eccita. Temo solo che la nostra amicizia si rovini, ma in questo momento mi sembra l’unica soluzione per risolvere velocemente i nostri problemi. E poi ci conosciamo da mille secoli, non credo che possa andare male

“Sei pronta?” mi chiede Marco, guardandomi negli occhi. “Sì, sono pronta, si va in scena”. Ci spogliamo lentamente, guardandoci negli occhi per tranquillizzarci. Marco mi accarezza la schiena, le sue dita tracciano una linea invisibile dalle spalle fino al limite del mio culo. Sento il calore del suo corpo contro il mio e il mio respiro si fa più veloce. “Sara, sei sicura?” mi sussurra all’orecchio, il suo fiato caldo mi solletica la pelle facendomi salire un po’ di eccitazione. “Sì, sono sicura. Tu?” “Sì, cazzo. Andiamo.” Accendo la telecamera e ci sdraiamo sul letto.

Le lenzuola sono morbide contro la mia pelle e il profumo delle candele riempie l’aria. Sono eccitata, ma anche nervosa. Sento lo sguardo di Marco su di me e so che anche lui è eccitato. Siamo amici da tanti anni, ma tra noi non è mai successo niente. Anche se da fuori tutti ci dicono che abbiamo una chimica davvero invidiabile. Ci avviciniamo lentamente, le nostre bocche si incontrano in un bacio profondo.

È così strano limonare il mio migliore amico, ma è anche eccitante. Ha un profumo che mi piace e le sue labbra sono morbide. Inizia ad accarezzarmi il viso, scendendo delicatamente con le mani lungo il mio corpo. Sento il suo respiro farsi più veloce e il mio corpo risponde al suo tocco.

“Sei bellissima,” mi sussurra, le sue parole mi fanno arrossire. “Grazie,” rispondo, la mia voce è appena un sussurro. Mi accarezza le spalle, poi il collo e, infine, le sue mani si fermano sui miei seni. Li accarezza dolcemente, poi li stringe con più forza. Sento i miei capezzoli indurirsi sotto il suo tocco e un sospiro mi sfugge dalle labbra. “Mi piace quando fai così, mi piace sentirti gemere per me” dice Marco, sorridendo. “Anche a me,” rispondo, perdendomi nel suo sguardo.

È tutto così strano e, al tempo stesso, così naturale tra noi. Marco mi fa sdraiare sulla schiena e si mette sopra di me. Le sue mani continuano ad accarezzarmi, ora sono tra le mie gambe e mi sfiorano la pelle dell’interno coscia. Sento il calore del suo respiro sul mio collo, poi la sua bocca si avvicina al mio orecchio. “Sei pronta per me?” mi sussurra, la sua voce è roca e carica di desiderio. “Sì, sono pronta,” rispondo, sentendo il mio cuore battere forte nel petto. Le sue carezze si fanno più intense e le sue dita iniziano a sfiorare il mio clitoride. Sussulto al contatto, e lui sorride. “Sei così sensibile,” dice, mentre inizia a massaggiarmi lentamente.

Le sue dita si muovono in cerchi lenti, poi diventano più veloci. Mi sento bagnata, pronta per essere scopata. Marco mi guarda negli occhi e vedo il desiderio nel suo sguardo. Le sue dita continuano a muoversi, ora più veloci, ora più lenti, facendomi impazzire. “Mi piace quando mi tocchi così,” gemo, afferrando le lenzuola. “E a me piace vederti godere,” risponde, la sua voce è carica di desiderio.

Marco si china su di me e mi bacia, la sua lingua esplora la mia bocca, mentre le sue dita continuano a masturbarmi. “Voglio sentirti dentro di me,” gli sussurro, guardandolo negli occhi. Marco sorride e mi fa allargare le gambe. Sento il suo cazzo duro contro la mia figa. Lentamente, inizia a penetrarmi e io gemo di piacere.

Guardo la telecamera, sapere che qualcuno ci sta osservando mi attizza da morire. È tutto così proibito e divertente, so che qualcuno si sta masturbando immaginandosi di essere qui con noi. “Sei così bagnata,” mi dice Marco, riportandomi alla realtà. “E tu sei così duro,” rispondo, sentendo il piacere crescere dentro di me.

Le sue spinte diventano più veloci, più profonde. Sento il suo cazzo contro la parete interna della mia figa, un dolore piacevole che mi fa gemere sempre più forte, ogni suo movimento mi fa impazzire. Lo afferro per i fianchi, spingendolo ancora più a fondo dentro di me. Lui ansima e io sento il mio corpo contrarsi attorno al suo. “Stai per venire?” mi chiede, guardandomi negli occhi. “Sì, cazzo, non fermarti” rispondo, sentendo l’orgasmo avvicinarsi.

Marco continua a scoparmi con forza, mentre con una mano mi stimola il clitoride per farmi godere ancora di più. Sento ogni muscolo del corpo contrarsi. Gli urlo di non fermarsi, di scoparmi così e di farmi godere. La cosa lo eccita e mi scopa con rabbia, strusciandosi contro di me e portandomi al limite. Poi, finalmente, l’orgasmo mi travolge.

Grido di piacere, afferrando le lenzuola, mentre Marco mi guarda con desiderio. “Cazzo, sì godi, fai sentire a tutti quanto ti piace essere scopata,” mi ordina, continuando a spingersi dentro di me con forza. “Continua, non fermarti,” gemo, sentendo il piacere crescere di nuovo. Marco obbedisce, le sue spinte diventano ancora più veloci, più profonde. Sento il suo cazzo pulsare dentro di me, ogni movimento mi fa impazzire.

Non ho nemmeno il tempo di riprendermi dall’orgasmo che sento il piacere salire di nuovo. Mentre il cazzo di Marco continua a penetrarmi con forza. “Sto per venire di nuovo,” grido, guardandolo negli occhi sorpresa. “Anch’io,” risponde, il suo respiro è affannoso. Le sue spinte diventano ancora più veloci, quasi rabbiose. Grido di nuovo di piacere, afferrando Marco per il sedere e spingendolo dentro di me.

Sento il suo cazzo pulsare e so che anche lui è vicino a venire. Le sue spinte diventano più veloci, più profonde, e ogni movimento mi fa impazzire. “Adesso sborrami dentro,” gli ordino guardandolo negli occhi. Marco annuisce, il suo respiro è affannoso e i suoi occhi sono come sbarrati. Le sue spinte diventano ancora più veloci “Cazzo, Sara,” geme, mentre il suo corpo si irrigidisce e viene dentro di me.

Restiamo così, ancora con il suo cazzo dentro di me, per qualche minuto, cercando di riprendere fiato. Il silenzio riempie la stanza e io mi sento soddisfatta. Marco si alza lentamente dal letto e spegne la telecamera. La stanza è ancora illuminata dalle candele e l’atmosfera è strana.

Ci guardiamo negli occhi, e so che questa esperienza ci ha avvicinati ancora di più. “Sara, so che l’abbiamo fatto per risolvere i nostri problemi, ma non avrei mai immaginato che scopare con te potesse essere così bello,” dice Marco, prendendomi la mano. “Neanch’io,” rispondo, sorridendo. Ci sediamo sul divano e guardiamo il video che abbiamo registrato. È eccitante guardare insieme come ci siamo dati piacere.

Questo gioco è nato per disperazione, ma si è trasformato in qualcosa di incredibile, qualcosa che mi ha fatto sentire libera e audace. “Sara, credo che dovremmo continuare,” dice Marco, guardandomi negli occhi. “Sì, credo che dovremmo. Ma non solo per i soldi. Mi sono divertita come non mai e mi eccita da morire questa cosa di farlo con te davanti ad altri..” Marco sorride, so che è d’accordo con me. Questa esperienza ci ha permesso di esplorare i nostri limiti e superarli, ma soprattutto ci ha fatto scoprire che ci piace da morire farlo insieme.

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