Esco dal locale e l’aria fresca della sera mi colpisce in faccia come uno schiaffo. Mi sento leggera, forse è colpa dei troppi bicchieri di vino che ho bevuto con le mie amiche. Stefano, il mio fidanzato, mi raggiunge, mi prende per mano e mi trascina verso la macchina. Siamo entrambi un po’ su di giri, ridiamo per nulla e scherziamo come due adolescenti alla prima sbronza.
Le luci della città scorrono veloci fuori dal finestrino, la musica in sottofondo ci avvolge, rendendo l’atmosfera ancora più surreale. Stefano guida piano, tenendo il volante con una mano, mentre l’altra è appoggiata sul mio ginocchio, le sue dita mi accarezzano la coscia con fare distratto. La serata è stata bellissima, ma sono sicura che il divertimento sia appena all’inizio.
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Arriviamo a casa, l’appartamento è immerso nel silenzio e l’unica luce che illumina il soggiorno è quella della città ancora sveglia. Mi libero delle scarpe, lasciandole vicino alla porta e mi dirigo verso il bagno. Stefano mi segue, i suoi occhi non mi lasciano un attimo. Mi sento osservata, desiderata. Non so cos’ha in mente, ma sono sicura che sarà qualcosa di super eccitante.
Mi lavo i denti, mi strucco e mi sistemo i capelli. Voglio essere al top per il nostro post serata. Quando esco dal bagno, Stefano è in piedi davanti a me, il suo sguardo è intenso, carico di desiderio. Mi prende per i fianchi, mi attira a sé e mi bacia con una passione che non sentivo da tempo. Le sue mani si muovono decise sul mio corpo e io mi lascio andare, pronta a scoprire dove ci porterà questa serata.
Marco mi spinge contro il muro, le sue mani mi accarezzano il viso, scendono lungo il collo, si fermano sul seno. Sento il suo respiro caldo sull’orecchio, le sue parole sussurrate che mi fanno fremere. “Ti voglio,” mi dice, il suo tono è deciso, non accetterebbe un no come risposta. Mi sfila la maglietta. Mi bacia il collo, la spalla, il seno. Ogni suo tocco mi fa venire i brividi. Non è come al solito, mi sta toccando come se fossi sua, solo sua e di nessun altro.
Mi slaccia il reggiseno, lo fa scivolare via e i suoi denti si chiudono sui miei capezzoli. Li succhia, li morde, facendomi gemere di piacere. Le sue mani scendono lungo i miei fianchi, afferrandomi il sedere con forza. Mi tira a sé, facendomi sentire la sua erezione contro il mio corpo. Il suo respiro è sempre più affannoso, i suoi movimenti sempre più violenti.
Mi sfila la gonna, le sue dita si insinuano sotto gli slip, accarezzano la mia figa bagnata. “Sei mia, stasera,” mi dice, guardandomi negli occhi. “E farai tutto quello che ti dico.” La sua voce è dura, violenta e la cosa mi eccita come non mai. Annuisco, pronta a fare tutto quello che mi chiederà. Stefano mi prende per mano e mi conduce verso la camera da letto. Non facciamo ancora in tempo a entrare che mi spinge sul letto, si inginocchia davanti a me e mi sfila gli slip.
Le sue mani mi afferrano le cosce e le allargano. Sento il suo respiro caldo sulla mia pelle, la sua lingua inizia a esplorarmi e leccarmi in mezzo alle gambe. Chiudo gli occhi, mi abbandono completamente al piacere che mi sta dando. Stefano mi lecca con avidità, la sua lingua si muove in cerchi lenti, poi più veloci, poi di nuovo lenti. Mi sta facendo impazzire, mi vuole portare al limite. Le sue dita si uniscono alla sua lingua e mi penetrano, stimolandomi velocemente. Sento che sto per venire, ma lui si ferma, lasciandomi sospesa in un limbo di piacere.
“Non ancora,” mi dice, con un sorriso malizioso. “Prima voglio sentirti urlare.” Mi prende i capelli, li tira, facendomi inarcare la schiena. Mi bacia con forza, mi morde il labbro inferiore per farmi sentire completamente sua. Stefano mi gira e mi mette a pecora, le sue mani mi afferrano i fianchi con forza. Sento il suo cazzo che preme contro il mio culo, che si fa strada dentro di me. Iniziamo a scopare, le sue spinte sono decise, violente, urlo di piacere. Le sue mani mi tirano i capelli con ancora più. Non si ferma, mi schiaffeggia il culo, urlo più forte.
Anche il suo respiro è affannoso e i suoi gemiti si mescolano ai miei. Sento che anche lui sta per venire, ma si ferma di colpo ed esce. Stefano mi gira di nuovo e mi sbatte sdraiata sul letto. “Cazzo, sei bellissima,” mi dice, guardandomi negli occhi. “Voglio farti venire fino a farti perdere i sensi.”
Le sue dita ricominciano a muoversi veloci, stimolandomi il clitoride e portandomi sempre più vicina al limite. Sento che sto per raggiungere l’orgasmo, non so quanto potrò resistere ancora. Stefano mi bacia con passione e poi riprende a penetrarmi. Mi scopa con spinte lente, profonde, che mi fanno gemere di piacere.
Stefano capisce che sto per venire e si ferma e mi guarda negli occhi. “Vieni per me,” mi dice, con un sorriso complice. “Fammi sentire quanto mi vuoi.” Le sue spinte diventano più veloci, più forti, finché non raggiungo il limite. Mi abbandono completamente. Vengo con un urlo liberatorio, il mio corpo trema, la mia mente si svuota. Sentendomi godere anche Stefano raggiunge l’orgasmo.
Restiamo abbracciati così, i nostri corpi sudati e i respiri affannosi. Lui mi accarezza i capelli e mi bacia dolcemente. “Sei mia,” mi dice, con un sorriso soddisfatto. “E io sono tuo.” Mi alzo, vado in bagno, mi guardo allo specchio. Sono arrossata, sudata, ma i miei occhi brillano di una luce nuova. Quando torno in camera mi fermo un attimo sulla porta e lo guardo “E voglio che ogni notte sia come questa” gli dico. Lui sorride “ Prometto di darti tutto ciò che desideri, sempre.” Che donna fortunata sono, penso mentre torno nel letto e lo abbraccio forte.