nina
Home > Racconti erotici > Maturità bollente

Maturità bollente

Maledetto liceo privato. Eccomi qui a fare il commissario esterno per la maturità, costretto a passare le mie giornate in questa scuola di merda, circondato da ragazzini viziati e professori presuntuosi. Non ho alcuna voglia di essere qui, ma mi pagano e devo farlo. Entro nell’edificio, un palazzo antico riconvertito in scuola. Le pareti sono coperte da quadri e sculture, testimonianze di un passato glorioso che contrasta con la realtà attuale. Mi dirigo verso l’aula professori, dove mi aspetta il resto della commissione.

Appena entro, mi accorgo di lei. Capelli castani raccolti in uno chignon, indossa un abito lungo a fiori che le sta da dio. Si presenta insieme a tutti gli altri colleghi: è l’insegnante di storia dell’arte. Il mio sguardo è immediatamente catturato dai suoi occhi marroni con venature verdi, un colore indescrivibile, ma magnetico. La sua pelle è chiara, quasi trasparente, e le sue labbra carnose mi fanno venire voglia di morderle. Mi presento “William, insegno filosofia e storia”, e lei sorride. Un sorriso che mi colpisce dritto allo stomaco, facendomi sentire un’eccitazione che non provavo da tempo, non so perché.

Si chiama Chiara, e la sua voce è dolce, ma ha un tono molto deciso. Viene da un paesino in provincia di Firenze e si è trasferita qui da poco. Durante le prove d’esame, i nostri sguardi si incrociano più volte. Comincio ad accorgermi che anche io le piaccio, c’è una tensione palpabile tra di noi, come l’aria calda e pensante di queste prime giornate estive. Mi accorgo che si morde le labbra ogni volta che mi guarda, e questo mi fa impazzire. Vorrei prenderla, portarla via da qui e farle vedere cosa significa veramente divertirsi. Fanculo il lavoro!

Ma sono costretto a rimanere seduto, a fare il bravo commissario, mentre i ragazzi affrontano le tre prove scritte e i colleghi le correggono. È una tortura, ma allo stesso tempo mi eccita da morire. Ogni volta che incrocio lo sguardo di Chiara, sento un brivido che mi percorre la schiena, come se mi stesse accarezzando con le sue piccole mani delicate. Mentre i ragazzi affrontano le tanto temute prove, le mie dita sfiorano la sua gamba sotto il tavolo. Lei non si tira indietro, anzi, mi guarda con un sorriso malizioso e sposta la gamba ancora più vicino a me. È un gioco pericoloso, ma non posso resistere. Confido che siano tutti troppo presi dall’ansia della maturità per accorgersi di noi.

Nina Love è l’app per chi ama ascoltare audio racconti erotici.

Esplora tutti i nostri audio e le categorie gratis per 7 giorni.

Non riesco a far altro che pensare a come sarebbe sentire il calore del suo corpo contro il mio, assaggiare il sapore che ha la sua pelle… A prima vista sembra una ragazza un po’ ingenua, ma non credo di sbagliarmi quando dico che sotto quest’immagine si nasconde un’anima completamente diversa, trasgressiva e anche un po’ insolente. Una puttanella insomma, e lo dico come complimento, sia chiaro.

Il giorno prima dell’inizio degli orali ci troviamo soli in sala professori durante la pausa pranzo. Senza dire una parola lei si avvicina a me, posso sentire il suo profumo, dolce e avvolgente, sa di fiori di campo. E poi all’improvviso mi bacia. Un bacio appassionato, pieno di desiderio e di voglia. Sapevo di non essermi sbagliato, sa quello che vuole e se lo prende. E questa cosa mi fa impazzire, la voglio e lo voglio adesso.

A un certo punto sentiamo avvicinarsi i nostri colleghi. Cazzo, che sfiga. Smettiamo subito di baciarci e torniamo a fare finta di essere dei bravi professori preoccupati per gli esami. Devo sedermi per non far vedere a cosa sta pensando realmente il mio cazzo. Mentre gli altri iniziano a parlare dei risultati delle prove scritte, la mia mente continua solo a pensare a Chiara, devo trovare un modo per rimanere da solo con lei.

Durante la pausa pomeridiana, mi allontano dalla commissione e mi dirigo verso i bagni dei professori. Prima di lasciare l’aula faccio un segno con la testa a Chiara, spero che capisca e mi segua. Dopo pochi minuti mi raggiunge ed entra nel bagno, chiudendosi la porta a chiave alle spalle. Mi guarda con un sorriso malizioso, ma io non le lascio nemmeno il tempo di parlare: la prendo per i fianchi e la spingo contro il muro. La bacio con foga, sentendo le sue labbra morbide e calde contro le mie. Le mie mani esplorano il suo corpo, sentendo la morbidezza delle sue curve attraverso l’abito leggero. Lei gemma di piacere e io sento il mio cazzo diventare sempre più duro.

Le sollevo la gonna, scoprendo le sue gambe lunghe e morbide. Le accarezzo le cosce, ha una pelle davvero liscia e vellutata. Lei si morde le labbra, gemendo di piacere mentre le mie mani si avvicinano alle sue mutandine. Gliele sfilo. Le mie dita sfiorano la sua figa, sentendo il calore e l’umidità che la pervadono. La accarezzo con movimenti circolari, sentendo il suo piacere crescere sempre di più. Lei si aggrappa a me, gemendo sempre più forte, mentre io continuo a toccarla, a sfiorarla e a giocare con il suo clitoride. Ma non basta. Voglio di più.

La sollevo per i fianchi e la faccio sedere sul lavandino alle sue spalle. Mi guarda con occhi pieni di desiderio. Le sfilo il vestito dalla testa, scoprendo il suo seno morbido. Le accarezzo i capezzoli, sentendoli indurirsi al mio tocco. Il suo respiro si è fatto più veloce e io non riesco a resistere oltre. La penetro con forza, sentendo il suo calore avvolgermi. Lei geme, mentre io la penetro con movimenti lenti e profondi.

La bacio, sento il suo sapore dolce e delicato sulla lingua. Continuiamo a scopare, incuranti che qualcuno possa sentirci. A un certo punto siamo interrotti da qualcuno che bussa alla porta. Ci separiamo di fretta e cerchiamo di ricomporci. Apro la porta quel tanto che basta per vedere chi è e mi trovo davanti Sara, la bidella della scuola. Mi guarda con un sorriso malizioso, capisco che ci ha beccati. Ma invece di rimproverarci ci avverte che gli altri professori ci stanno aspettando, tra poco dobbiamo iniziare gli scrutini.

Dopo esserci rivestiti, torniamo alla commissione come se nulla fosse successo. Ma i nostri sguardi si incrociano più volte, con un sorriso malizioso sulle labbra. Sappiamo cosa abbiamo fatto e sappiamo che abbiamo un orgasmo in sospeso. Quando finiamo la riunione io e Chiara facciamo di tutto per attardarci e rimanere soli in sala professori.

Mentre lei finge di cercare qualcosa nel suo armadietto, io mi metto al pc. Una volta rimasti soli quello che succede è quello a cui abbiamo pensato tutto il giorno. La prendo e la sbatto sul tavolo della sala. Noto con piacere che non si è rimessa le mutandine e che è già pronta per me. Riprendiamo esattamente da dove eravamo stati interrotti. La penetro senza troppi preliminari. La scopo con forza, mentre lei si aggrappa ai bordi del tavolo per resistere ai miei colpi.

Mi dice che mi vuole, che vuole sentirsi la mia troia. A quelle parole non capisco più un cazzo, il ritmo dei miei colpi si fa più veloce, i nostri corpi si muovono all’unisono, come se fossimo una cosa sola. Sento che sto per venire, ma cerco di trattenermi. Non ancora, voglio prima che goda lei. Con una mano inizio a masturbarla, mentre con l’altra le afferro il culo per penetrarla sempre più a fondo. Lei urla di piacere, non le importa di essere scoperta. Pensa solo al suo piacere e questa cosa mi porta al limite.

Tiro fuori il cazzo giusto in tempo per venirle addosso. Poi mi inginocchio davanti a lei e prendo a leccarle la figa. Con forza, masturbandola con le dita e leccandola con la lingua. Non ci vuole molto prima che venga. E finalmente la sento urlare il mio nome, mentre il suo corpo trema per l’orgasmo. Dopo pochi minuti ci rivestiamo e recuperiamo le nostre cose. Domani gli esami finiscono e io tornerò nella mia città. Non so se la rivedrò più, ma sono sicuro che questi esami di maturità rimarranno per sempre nella nostra mente.

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 3 Media: 4]

Leggi altri racconti erotici:

Nina Love è l’app di audio racconti erotici pensati per il tuo piacere.

Inizia ad esplorare gratis tutti i nostri audio per 7 giorni.

Iscriviti alla nostra newsletter settimanale e ricevi gratuitamente il tuo primo audio erotico.
Invalid email address