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Guarda che luna

Abbiamo passato tutto il pomeriggio insieme da un cliente per chiudere una trattativa difficile, abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra, è bello lavorare con te! Adesso ci meritiamo proprio una bella cena per festeggiare! Mi porti in un ristorantino nel centro storico, tranquillo, poco affollato.

Lavoriamo insieme da circa un anno, ma è la prima volta che abbiamo l’occasione di passare del tempo da soli; mi piace chiacchierare con te, c’è un bel feeling, scopriamo che ci piacciono gli stessi libri e gli stessi film, mentre sulla musica non ci troviamo molto, io non sono particolarmente appassionata mentre tu sei un esperto di vari generi. Andiamo anche sul personale, e così scopro che in questo periodo sei single!

Sei davvero un tipo interessante, avevo già delle fantasie su di te, ma durante la cena queste fantasie si accendono sempre di più. Mi accorgo che continuo a mordermi le labbra mentre mi parli: vorrei che smettessi di parlare e mi infilassi la lingua in bocca, immagino che allunghi la tua mano sotto il tavolo, in mezzo alle mie gambe, e mi masturbi fino a farmi venire, immagino di scopare con te nel bagno del ristorante. Sono bagnata. Mi piace il suono della tua voce, mi piace il tuo sorriso malandrino.

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Purtroppo però dobbiamo proprio rientrare, abbiamo almeno un’ora di strada da fare, esco a malincuore dalle mie fantasie. Andiamo alla macchina, tu mi apri la portiera e mentre salgo i nostri corpi si sfiorano, sento una scarica elettrica, chissà se l’hai sentita anche tu… Guidi con scioltezza continuando a chiacchierare, io guardo le tue mani sul volante e le immagino sul mio corpo, ogni tanto ti giri a guardarmi, hai uno sguardo penetrante, si penetrante, come immagino sia il tuo cazzo. Il mio sguardo infatti cade sul tuo pacco, mi sembra gonfio, tu te ne accorgi e mi lanci uno sguardo malizioso.

Oddio sono sempre più eccitata, e a quanto pare lo sei anche tu, mi gira un po’ la testa. Cerco di distrarmi guardando fuori dal finestrino, c’è una bellissima luna piena, romantica e sensuale. Tu fai partire una canzone anni 60: Guarda che luna, guarda che mare, io mi giro a guardarti stupita, tu mi sorridi ed io mi sciolgo.

Svolti in una stradina laterale, dopo qualche minuto ci fermiamo in uno spiazzo in cui finisce la strada. Io sono inchiodata al sedile, in testa mi scoppiano mille pensieri, colori, sensazioni, mi sento il cuore in gola, il respiro si fa più affannoso, sento un’ondata di calore salire dall’inguine fino alla punta dei capelli. Sta succedendo quello che mi ero immaginata, quello che volevo, ma adesso mi sembra di non essere pronta. L’atmosfera è incandescente, tu mi prendi una mano e cominci ad accarezzarmi il palmo, sali al polso, il braccio, mi sfiori il seno, mi vengono i brividi.

Avvicini il tuo viso al mio e mi lecchi le labbra, la tua lingua è calda e umida, il tuo fiato sa di buono, ci baciamo avidamente, mi appoggi di nuovo una mano sul seno e io ansimo di piacere, il mio corpo si scioglie sotto le tue mani, sono tutta calda e bagnata. Ti guardo negli occhi e vedo quanto mi desideri, era tanto tempo che non mi sentivo così: così eccitata, desiderata e desiderabile, così donna, così femmina.

Metto una mano sul tuo cazzo duro, tu mi abbassi maglietta e reggiseno, mi afferri le tette, le guardi e le baci avidamente, mi succhi i capezzoli, li stuzzichi, li mordicchi, io non capisco più niente, la realtà sta superando l’immaginazione! Intanto ho sempre la mano sul tuo pacco, è davvero grosso e duro come immaginavo, voglio tirartelo fuori dai pantaloni.

Tu non ti fai pregare, ti slacci la cintura e i bottoni e tiri fuori un pisello che è un’opera d’arte, grosso, dritto e duro; sono bagnatissima, mi piego con la testa in mezzo alle tue gambe e lo prendo in bocca facendoti ansimare di piacere. Intanto tu mi sfili i pantaloni e gli slip e cominci a toccarmi, sono gonfia e bagnata di desiderio. Vieni qui, mi dici con voce roca, e mi indichi di sedermi a cavalcioni sopra di te!

La mia figa bagnata si appoggia sul tuo cazzo durissimo, mi struscio un po’ ma poi non resisto e lo infilo dentro, il tuo cazzo mi riempie tutta, mi scoppia dentro, ci guardiamo negli occhi, entrambi lucidi di desiderio, io mi muovo su e giù, tu affondi la faccia nelle mie tette, mi prendi per i fianchi e cominci a dare delle spinte fortissime.

Ad ogni spinta il piacere aumenta, sto per venire, ma tu ti fermi ansimante; ti guardo un po’ smarrita, il tuo viso è stravolto dal piacere. “Andiamo fuori, voglio scoparti guardando la luna”. Usciamo dall’auto mezzi nudi, tu prendi una coperta dal bagagliaio e la stendi sull’erba. Mi fai inginocchiare e ti inginocchi dietro di me, sento il tuo petto caldo e un po’ ruvido sulla mia schiena, la tua lingua sul mio collo, le tue mani sul mio seno e sul mio clitoride. “Guarda la luna mentre ti scopo” mi sussurri.

Il mio corpo freme di piacere mentre entri dentro di me, gemo, inarco la schiena, tu mi fai piegare in avanti per entrare ancora più in profondità, sento il tuo cazzo che mi sfonda, con colpi sempre più forti. Io urlo, tu mi prendi per i polsi, spingo il mio culo verso di te per sentirti ancora meglio, sto venendo! “Posso venirti dentro?” “Siii” e mentre urlo vengo e vieni anche tu ed esplodi dentro di me.

Scritto da: Sam

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