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Giochiamo insieme

Questo è l’ennesimo sopralluogo nel cantiere, sto lavorando a questo progetto da mesi e ci tengo che tutto sia eseguito in modo perfetto. Non è stato facile coordinare le squadre di operai, ma devo dire che sono veramente soddisfatta del mio lavoro. Oggi sono qui insieme a Luigi, il mio capo. E’ l’architetto senior a capo dello studio, un cinquantenne molto affascinante, ma anche molto scontroso ed esigente. Una delle sue frasi preferite è “Qui non stiamo giocando…”, lo ripete sempre, quando parte l’ennesimo cazziatone in studio. Nel corso degli anni ho iniziato a conoscerlo e siamo entrati più in confidenza, ma ha sempre tenuto un approccio molto professionale e quasi distaccato nei miei confronti. Oggi siamo qui perché dobbiamo consegnare tra pochi giorni e lui deve dare l’ok definitivo a tutto il lavoro fatto. Il cantiere è quasi deserto, a parte qualche ultimo operaio e noi due.

Luigi sta osservando tutto, anche i più piccoli dettagli, mi fa mille domande. Vedo il suo viso soddisfatto, non mi dice nulla, ma vedo che riconosce tutti i miei sforzi degli ultimi mesi. Poi lentamente avvicina a me, e mi guarda fisso. Ha gli occhi color del ghiaccio, ogni volta che mi guarda mi sembra che mi scruti dentro, che possa leggermi nel pensiero. Spero vivamente non possa capire a cosa sto pensando… decisamente poco professionale da parte mia. Il suo sguardo fa sentire totalmente nuda e disarmata. Indossa un completo elegante, la camicia bianca leggermente aperta sul petto. Il suo corpo atletico si intravede sotto i vestiti, facendomi fantasticare di finire questo sopralluogo in modo diverso, di festeggiare insieme…. Sento un brivido lungo la schiena, mentre mi immagino come dev’essere far sesso con lui. So di dover rimanere concentrata sul lavoro, ma è difficile resistere alla tentazione con un uomo così.

Mentre camminiamo nel cantiere, Luigi mi parla del cliente, ma io fatico a concentrarmi sulle sue parole. Il mio sguardo è fisso sulle sue labbra; non riesco a far altro che immaginare come sarebbe bello sentirle sul mio corpo. Mi chiedo si stia accorgendo della mia distrazione, ma il suo volto rimane impassibile. Improvvisamente, si ferma e mi chiede “Che ne pensi quindi, qual è il tuo punto di vista?”, con un sorriso malizioso.

Lo guardo con stupore, non ho la più pallida idea di cosa stesse dicendo, mio dio che imbarazzo “emh… interessante” balbetto, cercando di mantenere la calma. Luigi si avvicina ancora di più, tanto che posso sentire il suo respiro sul collo. “Sei sicura?” sussurra, accarezzandomi il braccio. Il suo tocco mi fa venire la pelle d’oca e non riesco a pensare ad altro di quanto mi piacerebbe sentire le sue mani accarezzare ogni centimetro del mio corpo. Sento un calore diffondersi rapidamente tra le mie gambe.

Mi volto verso di lui, i nostri sguardi si incrociano e capisco che non voglio più resistergli. Mi avvicino e le nostre labbra si incontrano in un bacio appassionato. Le sue mani mi stringono i fianchi, mentre la mia lingua gioca con la sua. Sento il suo desiderio crescere, mentre il suo cazzo si indurisce nei pantaloni e spinge contro di me. È successo qualcosa, in maniera totalmente inaspettata, e ora non possiamo più fermarci, non vogliamo…

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Mi allontano per un momento, guardandolo negli occhi. “Facciamo un gioco” gli sussurro, mentre mi dirigo verso una zona più appartata. Luigi scoppia a ridere, cogliendo benissimo la mia allusione al suo solito modo di dire di quando è incazzato. Mi segue, i suoi occhi fissi sul mio corpo. Mi appoggio sul retro di una colonna di marmo, parzialmente coperta dagli sguardi indiscreti. Il suo bacio mi ha dato quel pizzico di coraggio necessario per diventare abbastanza audace. E poi l’idea di fare sesso in mezzo al cantiere, rischiando di essere scoperti, mi eccita ancora di più.

Lui si avvicina e le sue mani ricominciano ad accarezzarmi con frenesia e desiderio. Mi bacia il viso, le spalle, le braccia, mentre io gemo di piacere. La sua lingua scende lungo il mio collo, fermandosi sul mio seno. Mi solleva la maglia, rivelando il mio reggiseno di pizzo nero. Lo sgancia con abilità, lasciando i miei capezzoli all’aria. Inizia a succhiarli e a leccarli, mentre io mi appoggio alla colonna di marmo dietro di me, gemendo sempre più forte.

Poi le sue mani scendono lungo il mio corpo, fermandosi sul mio sedere. Lo accarezza, stringendolo con forza e tirandomi a lui. Spingo il bacino in avanti, arrendevole, totalmente spinta dalle emozioni. Lui capisce al volo e mi solleva la gonna, mi accarezza la figa da sopra la biancheria, sento un’onda di calore diffondersi dal centro delle mie gambe, lungo tutto il corpo. Mi mordo un labbro per trattenere un sospiro. Qualcuno potrebbe sentirci…

“Sei così bagnata” mi sussurra, mentre inizia a massaggiarmi il clitoride con movimenti delicati. Io gemo, muovendo i fianchi seguendo il suo ritmo, per aumentare ancora di più il piacere. Questo gioco gli piace. Scosta il tessuto dei miei slip da un lato e finalmente posso sentire il suo tocco diretto sulla mia figa. Il mio capo si inginocchia davanti a me e inizia a leccarmi, mentre con le dita mi penetra. Io mi aggrappo alla scultura, gemendo forte. Sento il mio orgasmo avvicinarsi, mentre le sue dita mi penetrano sempre più in profondità. È davvero fottutamente bravo con la lingua e tutta la situazione è troppo eccitante. Dopo neanche un paio di minuti sento arrivare l’orgasmo e urlo di piacere. Non mi importa più di essere scoperta, voglio solo godermi questo momento.

Luigi si alza, guardandomi negli occhi. Il suo sguardo è intenso, pieno di desiderio. Si sbottona i pantaloni e si abbassa i boxer. Non c’è bisogno che dica niente, gli prendo subito il cazzo in mano e lo strofino lentamente. Non faccio in tempo a piegarmi per prenderglielo in bocca che lui mi afferra per i fianchi e mi fa girare. Per non cadere mi appoggio alla colonna con le mani.

Si mette dietro di me, appoggiando il suo cazzo duro tra le mie gambe. Senza dire una parola mi penetra, con forza, facendomi gemere per la sorpresa. Il suo cazzo mi riempie, il dolore iniziale diventa subito piacere e ogni sua spinta mi fa gemere più forte.

Il ritmo dei suoi colpi aumenta, mentre mi penetra sempre più in profondità. Sento l’orgasmo avvicinarsi di nuovo. Lui, incurante di chi potrebbe vederci, continua a scoparmi, affondando le dita nella pelle e tirando i miei fianchi più forte contro di lui. Il suono dei nostri corpi che si scontrano riempie lo spazio, mentre noi continuiamo a fare sesso con foga.

A un tratto un annuncio con il megafono dal responsabile delle squadre di operai ci fa sobbalzare. Annuncia la chiusura del cantiere tra 10 minuti. Prega tutti di dirigersi verso l’uscita. Ma a noi non importa, siamo totalmente immersi in questo momento. Sento il suo ritmo aumentare, mentre il suo cazzo mi penetra sempre più a fondo. Devo aggrapparmi con tutte le forze alla colonna per rimanere in piedi. Improvvisamente, raggiungo l’orgasmo e un urlo di piacere mi esce dalla bocca. Luigi continua a penetrarmi, raggiungendo il culmine poco dopo di me, riempiendomi di sperma caldo. Ci fermiamo, esausti e soddisfatti. Cerchiamo di riprendere fiato e ci abbracciamo con dolcezza. Mentre ci rivestiamo, mi guardo attorno con un sorriso. Questo spazio è stato testimone silenzioso degli ultimi mesi di lavoro, ma anche di una delle migliori scopate della mia vita. Mi volto verso Luigi, guardandolo negli occhi. “Grazie” mi sussurra. Non so cosa aspettarmi lunedì in studio, ma sicuramente il gioco è appena cominciato…

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