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Estasi tantrica: il percorso del piacere

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Era da un po’ che ci pensavo: avevo voglia di sperimentare qualcosa in più del semplice sesso. Qualcosa che spingesse i miei sensi e le mie emozioni oltre il normale, che mi lasciasse un segno dentro.

Da qualche mese avevo iniziato con la meditazione e lo yoga. E non mi aspettavo che queste nuove pratiche energetiche potessero smuovere i miei desideri e le mie fantasie, oltre che la mia curiosità.

Così ho iniziato a informarmi sul tantra, prima parlandone con le mie amiche e poi cercando informazioni online, e sono rimasta affascinata dalla sua filosofia e dalle sue tante pratiche. Da subito mi ha attratto questa fusione tra sessualità, spiritualità e consapevolezza.

Seguendo alcuni profili social ho scoperto che potevo iniziare a praticare tantra anche da sola e che non era una cosa da fare per forza in coppia. Cercando ancora un po’ ho trovato un centro poco distante da casa mia, dalle foto sembrava davvero figo. Poi mi incuriosiva il fatto che offrisse un percorso speciale dedicato alle donne single di esplorazione della sessualità sacra. Il sito non dava troppi dettagli, spiegava solamente che, con l’aiuto di una professionista, avrei iniziato un percorso basato sulla ricerca della consapevolezza del mio corpo e la scoperta delle mie energie sessuali.

Era tutto molto intrigante. Così dopo un paio di giorni di esitazione mi sono decisa a chiamare per prendere appuntamento.

Al telefono mi risponde una voce sensuale, profonda e calda, mi fa alcune domande per capire se il mio interesse è reale.

Le chiedo se posso iniziare la sera stessa, ma mi dice di no e mi da appuntamento per la settimana successiva. Da una parte sono un po’ delusa, avevo voglia di scoprire in cosa consistesse questo percorso di esplorazione, ma dall’altra quest’attesa stuzzica ancora di più la mia curiosità e il mio desiderio.

È finalmente arrivato il giorno dell’appuntamento e sto andando al centro. Ieri sera ero così emozionata che mi sono fatta un lungo bagno caldo, ho passato il guanto di luffa su tutto il corpo e mi sono depilata alla perfezione. Poi ho scelto con cura l’outfit: un paio di leggins neri, comodi ma anche molto carini, con un leggero effetto push-up sul culo, e un reggiseno sportivo abbinato, con uno scollo reso ancora più profondo dal tessuto trasparente.

Non sapendo cosa aspettarmi da questa lezione volevo apparire al meglio.

Lo devo ammettere: la voce che mi ha dato appuntamento aveva qualcosa di incredibilmente sensuale e affascinante.

Il centro si trova in una strada in cui sarò passata centinaia di volte. Eppure, non ho mai notato la porta rossa che sta all’ingresso, anche perché non c’è un’insegna o altro, ma solo un campanello dorato con scritto “centro”.

Mi fermo un attimo lì davanti, sono eccitata all’idea di essere iniziata al tantra e mi tremano un po’ le gambe.

Suono.

Passano alcuni secondi che mi sembrano ore. Il cuore sta lentamente accelerando i suoi battiti. Finalmente la porta si apre, appare una ragazza con un vestito di seta lungo e i piedi nudi, mi saluta gentilmente e riconosco la voce sensuale che mi aveva dato appuntamento.

Mi fa accomodare, il profumo di incenso mi pizzica subito le narici.

Mi dice di togliere le scarpe e mi accompagna in un’altra stanza. Siamo solo io e lei. Mi chiede di togliermi tutti i vestiti e di distendermi a pancia in giù sul futon che c’è davanti a me. Mi lascia sola.

Non me lo aspettavo. In realtà non sapevo cosa aspettarmi. Mi spoglio e mi sdraio come mi ha detto. Sto tremando, non per il freddo, ma per l’eccitazione.

Dopo poco la ragazza torna, mi chiede di chiudere gli occhi e di tenerli chiusi durante tutta la pratica.

Accende la musica e abbassa le luci della sala. Sento che si sta spogliando, percepisco il fruscio del suo vestito che cade a terra accanto ai miei polpacci.

Non so cosa succederà e questo mi eccita da morire, non abbiamo ancora iniziato e sono già bagnata tra le gambe.

La ragazza si china sopra il futon, la sento muoversi nuda su di me, il suo seno mi sfiora delicatamente la schiena, le sue mani calde disegnano sapientemente e con lentezza i contorni del mio corpo.

Inizio a sentire delle piccole gocce calde sulla palle, è olio caldo da massaggi. Ha un profumo inconfondibile: sandalo e muschio. Inizia a massaggiarmi la schiena, poi scende sulle natiche con movimenti decisi e fluidi, so che questo serve a riallineare i chakra.

Respiro profondamente come mi ha chiesto.

Inspiro.

Espiro.

Come ho imparato a yoga ripeto mentalmente il mantra “sat-nam”, la verità è la mia identità.

La mia eccitazione cresce sempre di più.

Mi dice di voltarmi a pancia in sù tenendo gli occhi sempre chiusi. Riprende a sbloccarmi i chakra dalle anche, allargando il bacino, per prepararlo ad accogliere l’energia. Le sue mani si avvicinano sempre di più alla mia yoni, la mia figa. Ormai sono fradicia quando i suoi palmi si appoggiano sopra il monte di venere e applicano una leggera pressione. Il calore che emana si irradia in me, sento dei flussi energetici fortissimi scorrere dalla mia yoni in tutte le direzioni, energia che fluisce e si diffonde in tutto il mio corpo. Lei intanto sta lì, ferma sopra di me a farmi assaporare il momento.

Inspiro.

Espiro.

Con ogni respirazione posso visualizzare nella mia mente l’energia che aumenta, come una luce che da fioca man mano diventa più brillante e mi avvolge.

Poi le sue mani tornano a muoversi, i suoi movimenti vanno a tempo con il mio respiro.

I miei ansimi diventano sempre più forti… quando le sue dita… entrano dentro di me e iniziano a muoversi sempre più velocemente.

Il mio corpo è completamente fluido, come sollevato da un’energia incredibile, con la mano sinistra mi tocca il seno… poi i fianchi… infine mi stringe in un abbraccio caldo mentre con la mano destra continua a muoversi dentro di me, come per richiamare più energia possibile alla mia yoni.

A questo punto perdo completamente il controllo, non mi trattengo più, come se tutta l’energia che sento dentro dovesse uscire. E vengo bagnando tutto il futon.

È un orgasmo intenso e lungo, come non mi era mai capitato, il piacere non sembra fermarsi, come se dovessi sprigionare tutta l’energia che avevo dentro. Poi lentamente si affievolisce, le sue mani escono da dentro di me, lasciandomi stravolta ma leggera, sollevata e incredibilmente risorta.

Mi lascio andare completamente a quel senso di pace e sento ogni muscolo rilassarsi. È una sensazione mai provata prima, di pura liberazione, come se avessi lasciato andare ogni peso che mi opprimeva.

La ragazza, di cui non so nemmeno il nome, allenta la presa del suo abbraccio e mi guarda intensamente negli occhi. Le sue mani mi accarezzano dolcemente tutto il corpo, come per diffondere in ogni più piccola parte di me il senso di benessere che sto provando. Respiro profondamente, cercando di imprimere nella memoria ogni dettaglio di questo momento magico.

Mi godo il presente.

Dopo qualche minuto, lei si alza dal futon, mi dice che non c’è fretta e che posso prendermi tutti il tempo che voglio per rivestirmi e darmi una rinfrescata.

Non so se tutte le sessioni di tantra sono così, però so che ne voglio prenotare un’altra il prima possibile.

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Scritto da Alessandra T.

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