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Desiderio selvaggio a Formentera

Il sole di inizio giugno mi bacia la pelle, mentre i miei piedi affondano nella sabbia bianca. Sono qui, in questo paradiso selvaggio, per staccare la spina dalla routine quotidiana. Ho bisogno di resettare tutto. E so che questo è il posto giusto per farlo. La spiaggia è quasi deserta in questo periodo dell’anno. Solo qualche coraggioso turista si avventura fin qui, alla ricerca di un’esperienza autentica, lontana dalle cittadine che brulicano di visitatori. E poi c’è lui, il mio misterioso vicino di ombrellone. Non ho ancora avuto il coraggio di parlarci, ma i suoi occhi mi studiano da giorni.

E io mi sento voluta come non mai.

Mi chiamo Marta, ho trent’anni e una vita apparentemente perfetta. Un lavoro stabile, un fidanzato premuroso, una bella casa. Ma c’è qualcosa che mi manca, qualcosa di cui ho bisogno per sentirmi davvero appagata. Ecco perché sono qui, in questo angolo di paradiso, a chiedermi se lasciarmi andare tra le braccia di uno sconosciuto è una buona idea. Probabilmente no, ma non posso mettere a tacere il desiderio che mi porta a spostare lo sguardo su di lui di tanto in tanto. Sembra un uomo taciturno, ma i suoi occhi sono molto eloquenti: mi vuole.

Mentre mi godo il sole, sento la sua presenza sempre più vicina. Mi giro e lo vedo, disteso sul suo lettino, con gli occhi semichiusi e il petto nudo. Il mio sguardo scivola sul suo corpo, sulla sua pelle dorata. E sento un brivido di eccitazione che mi percorre la schiena. Decido di fare il primo passo. Mi alzo dal lettino e mi avvicino alla riva, dove le onde si infrangono sulla spiaggia. L’acqua mi bagna i piedi, mi accarezza le caviglie, mi invita a tuffarmi.

E io accetto l’invito, ma non prima di girarmi e di rivolgere un sorriso malizioso al mio misterioso vicino. L’acqua è fredda, ma non riesce a spegnere il fuoco che sento dentro. Nuoto verso l’orizzonte, sentendo il mio corpo libero e leggero. E poi mi volto verso di lui, faccio scorrere gli occhi su e giù sul suo corpo, non lascio spazio a dubbi. Lo voglio, lo voglio adesso, lo voglio nell’acqua con me. Voglio sentire come sono le sue mani sui miei fianchi e abbandonarmi a lui, così come mi abbandono all’acqua del mare. Lo voglio subito. Ho aspettato abbastanza, sono giorni che ci guardiamo.

Lui sembra capire al volo il mio messaggio. Si alza dal lettino e si avvicina alla riva, con passo deciso e sicuro di sé. Mi raggiunge in acqua, studiandomi; mi sorride appena, senza smettere di guardarmi fisso negli occhi. Il mio battito accelera: non ho mai fatto nulla di così proibito, casuale, impersonale. Non so nemmeno come si chiama, o se parla la mia lingua. So solo che è così diverso da quello a cui sono abituata. Dal mio fidanzato, dolce e premuroso, che mi chiede se sto bene ogni volta che facciamo l’amore; vuole solo sesso, e non lo nasconde.

Mi prende tra le sue braccia e mi bacia con una passione che mi toglie il fiato. Mentre ci baciamo, le sue mani esplorano il mio corpo, accarezzando le mie curve, stringendo il mio sedere, pizzicando i miei capezzoli. E io mi abbandono alle sue carezze, gemendo di piacere, desiderando sempre di più. Mi diverte il fatto di essere davanti a tutti, in pieno giorno. Voglio sentirmi osservata, desiderata, ammirata. Voglio che tutti vedano quello che sto per fare con quest’uomo sconosciuto, voglio che tutti sappiano quanto mi eccita questa situazione

Così lo prendo per mano e lo trascino verso la spiaggia, con un sorriso malizioso stampato in volto. Lui mi segue, senza fare domande, pronto a soddisfare ogni mio desiderio. E io sono pronta a dargli uno spettacolo indimenticabile.

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Mentre camminiamo verso la spiaggia, sento gli sguardi dei pochi bagnanti su di noi. Mi sento osservata, giudicata, ma anche desiderata. E questa sensazione mi eccita ancora di più, mi fa sentire viva come non mai. Arriviamo al mio lettino, dove ho lasciato i miei vestiti. Lui mi guarda negli occhi, con un’espressione di desiderio che mi fa tremare le gambe. E poi, senza dire una parola, mi bacia di nuovo, con una passione che mi fa dimenticare tutto il resto. Le sue mani scivolano sul mio corpo bagnato, accarezzando le mie curve, stringendo il mio sedere, pizzicando i miei capezzoli.

E io tremo di piacere, gemendo ad alta voce, senza vergogna, senza pudore. Mi sdraio sul lettino, con le gambe leggermente divaricate, offrendomi a lui e a tutti gli altri. Lui si inginocchia davanti a me, con un sorriso malizioso stampato in volto. E poi si abbassa e inizia a leccarmi, con una maestria che mi fa urlare di piacere. La sua lingua scivola sulla mia fica, leccando ogni centimetro di pelle umida, succhiando il mio clitoride, penetrandomi lentamente. E io mi aggrappo al lettino, gemendo ad alta voce, mentre sento l’orgasmo avvicinarsi sempre di più.

Mi guardo intorno e vedo che abbiamo attirato l’attenzione di tutti i bagnanti. Alcuni cercano di guardare da un’altra parte, infastiditi; altri, soprattutto uomini, ma non solo, ci guardano, sconvolti ed eccitati per la nostra esibizione. Mi sento osservata, giudicata, ma anche desiderata. E questa sensazione mi fa bagnare ancora di più, mi fa sentire viva. Lui si alza in piedi, con il cazzo duro come il marmo. Lo guardo con desiderio, leccandomi le labbra, pronta a prenderlo in bocca. E lui mi accontenta subito, infilandomi il suo cazzo in gola. Lo succhio con avidità, leccando ogni centimetro di pelle, facendo roteare la lingua sotto la sua cappella, massaggiandogli le palle. E lui geme ad alta voce mentre mi tiene la testa ferma con le mani. Ma io voglio di più, voglio sentirlo dentro di me.

E così lo faccio sdraiare sul lettino e mi metto a cavalcioni su di lui, con il suo cazzo che mi penetra in profondità. Inizio a muovermi su e giù, con un ritmo sempre più veloce, mugolando mentre sento il suo cazzo sfregare contro il mio clitoride. E lui mi stringe il sedere, mi afferra i capelli, mi bacia con passione. Mentre cavalco il mio misterioso amante, sento gli sguardi dei bagnanti su di noi. Non mi interessa, anzi sì… Voglio che mi vedano tutti, che mi vogliano, che invidino l’uomo sotto di me.

Questo pensiero mi fa godere subito, in modo libero, senza alcun pudore o vergogna e lui… segue dopo pochi istanti.

Il pomeriggio prosegue così, in una sorta di trance, senza che io mi renda conto di cosa sta succedendo. Il sole sta tramontando all’orizzonte, tingendo il cielo di sfumature rosa e arancioni. Siamo ancora sul lettino, abbracciati e sudati, dopo aver fatto l’amore per ore. E io mi sento appagata come non mai, felice di aver seguito il mio istinto, di aver dato libero sfogo ai miei desideri più nascosti.

Lui mi accarezza i capelli, con un sorriso dolce stampato in volto. E io mi sento protetta, amata, desiderata. Non so chi sia, da dove venga, cosa faccia nella vita. Ho solo capito che è americano, niente altro. Ma in questo momento non importa, perché ho trovato quello che cercavo. Mentre ci vestiamo, sento ancora gli sguardi degli altri. Probabilmente anche loro vorrebbero un assaggio di quello che io e lo sconosciuto abbiamo fatto, a più riprese, per ore.

Ci avviamo verso l’albergo, mano nella mano, con un sorriso complice stampato in volto. Sono sicura che sappiamo entrambi che questa è solo una parentesi nella nostra vita, che non durerà per sempre. Ma per ora non voglio pensarci, voglio solo godermi questo momento, vivere appieno questa storia.

E così ci chiudiamo in camera, con la musica a tutto volume, e iniziamo a ballare, abbracciati e liberi. Mentre balliamo sento il suo cazzo premere contro il mio sedere, e io mi stringo a lui, desiderosa di sentirlo di nuovo dentro di me. E così ci lasciamo andare, facendo l’amore con passione, con urgenza, con trasgressione. Lo succhio, lo lecco, lo cavalco, mentre lui mi stringe il sedere, mi afferra i capelli, mi bacia, mi morde. E io impazzisco, non soffoco i miei forti gemiti, spero che ci sentano tutti; sento l’orgasmo avvicinarsi sempre di più. Penso di nuovo a tutte le persone che ci hanno guardato sulla spiaggia, a tutti gli sguardi curiosi, ammirati, giudicanti. È una sensazione che mi eccita da impazzire.

Mi sveglio la mattina dopo con il corpo dolorante, ma felice. E ora sono pronta ad affrontare la mia vita con rinnovata energia, con nuova consapevolezza di me stessa. Lui non c’è più, se n’è andato silenziosamente durante la notte. Ma non importa, perché ho avuto da lui quello che volevo. Non posso fare a meno di pensare che anche quella, a modo suo, è stata una storia d’amore; breve, intensa, silenziosa e riservata, ma io mi ricorderò sempre di lui, così come lui si ricorderà sempre di me.

Mentre mi vesto, guardo fuori dalla finestra e vedo la spiaggia deserta, bagnata dalla pioggia. E sorrido, pensando a tutto quello che è successo ieri, a tutte le emozioni che ho provato, a tutte le sensazioni che ho vissuto. Mentre scendo le scale dell’albergo, sento gli sguardi dei dipendenti su di me. Probabilmente sanno quello che è successo ieri in spiaggia, o, se non lo sanno, hanno sentito i miei gemiti e lo scricchiolio del letto per tutta la notte.

Mi chiedo quanta gente abbiamo tenuto sveglia, quante mogli che speravano che il marito facesse loro la stessa cosa, quanti mariti che magari erano tentati di bussare alla nostra porta e unirsi a noi. Mentre cammino verso la spiaggia, sento il vento mi accarezza il viso, la pioggia leggera mi bagna appena i capelli. E sorrido, felice di essere qui, in quel posto straordinario, dove ho trovato quello che cercavo, quello di cui avevo bisogno.

Vedo che sulla spiaggia c’è gente, e mi chiedo quanti di loro erano in spiaggia ieri. Ma c’è sempre tempo per rimediare, e scelgo di dare spettacolo ancora una volta. E così mi stendo sul mio lettino, con le gambe leggermente divaricate, offrendomi a tutti gli elementi della natura. Piano piano inizio a toccarmi, con un sorriso malizioso stampato in volto.

Mentre mi tocco, sento la pioggia che mi bagna il viso, il vento che mi accarezza la pelle, la sabbia che mi sfrega contro il sedere. E gemo forte, mentre sento l’orgasmo avvicinarsi sempre di più, alzo la testa verso il cielo, con un urlo di piacere che si perde tra il rumore del vento e della pioggia. Sono viva, sono libera.

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