Giovanni ed io ci conosciamo dai tempi del liceo, abbiamo condiviso gioie e dolori, successi e fallimenti. La nostra amicizia è solida, basata su rispetto e fiducia reciproca. Eppure, c’è sempre stata una tensione sottile tra di noi, un’attrazione che abbiamo scelto di ignorare per non rovinare ciò che avevamo.
Oggi siamo insieme in vacanza, in una piccola casa sul lago di proprietà della sua famiglia da sempre. Il sole tramonta lentamente, tingendo il cielo di sfumature arancioni e rosse. Siamo seduti sul pontile, con i piedi che sfiorano l’acqua. Il silenzio è rotto solo dal suono delle onde delle barche che si infrangono dolcemente contro la riva.
Giovanni mi guarda con un’intensità che non ho mai visto prima, sembra volermi dire qualcosa ma senza trovare il coraggio per farlo. I suoi occhi scuri sono pieni di desiderio, un desiderio che ho sempre cercato di negare a me stessa. È tutto così strano, tra noi non ci sono mai stati segreti, o per lo meno così pensavo fino ad ora, sento il cuore battere più forte nel petto, un formicolio che mi percorre la schiena.
“Marta,” dice Giovanni, rompendo il silenzio. “Dobbiamo parlare.” Lo guardo, in attesa, sento l’ansia salire. So di cosa vuole parlare, lo conosco troppo bene. È qualcosa che abbiamo evitato per troppo tempo, ma ora non possiamo più ignorarlo. “C’è qualcosa tra di noi,” continua, la sua voce è bassa, quasi un sussurro.
“Non posso più ignorarlo, non voglio più farlo. Quindi… ecco… volevo chiederti che ne pensassi tu? Mi sto facendo delle fantasie io, oppure ormai la nostra amicizia è diventata qualcosa di più?” Sapevo che sarebbe arrivato questo momento, negli ultimi tempi era diventato ormai evidente che la nostra amicizia avesse preso una svolta più romantica. “Ti prego, non rimanere in silenzio. Se è una cosa nella mia testa voglio saperlo.” continua lui affannato.
Faccio segno di sì con la testa, non so che rispondere, ma lui mi conosce abbastanza bene da capire cosa voglio dire e continua: “Se sei d’accordo mi piacerebbe provarci, per capire se tra noi potrebbe funzionare anche come coppia.Senza impegni, senza aspettative, solo per vedere dove ci porta questa cosa”
Le sue parole mi colpiscono come un pugno nello stomaco. Sento un misto di eccitazione e paura. È un salto nel buio, ma è un salto che voglio fare. “Sì,” rispondo con voce tremolante. “Proviamoci” Il silenzio che segue è carico di tensione. Giovanni si avvicina, i suoi occhi fissi nei miei. Ogni fibra del mio essere è in allerta, pronta a reagire al minimo tocco.
“Sei sicura?” mi chiede, la sua voce è quasi impercettibile. “Sì,” rispondo, senza esitazione. “Sono sicura.” Le sue dita mi sfiorano la guancia, un tocco leggero che mi fa rabbrividire. Chiudo gli occhi, assaporando la sensazione. Le sue labbra si posano sulle mie, un bacio dolce e delicato che diventa sempre più intenso.
Mi lascio andare e mi abbandono a lui. Le sue mani mi accarezzano e mi stringono. Ci siamo abbracciati mille volte in questi anni, ma mai come adesso. Ora sento il desiderio, il calore di questa stretta, come un fuoco che brucia. Giovanni mi solleva e mi porta in braccio fino a casa. Apre la porta con un calcio, senza mai staccare le labbra dalle mie. Mi sembra di essere in uno dei film romantici che mi piacciono tanto.
Mi posa sul letto e si stende sopra di me. Abbiamo già condiviso un letto in passato, addirittura dormendo abbracciati, ma questa volta è tutto diverso. Sentire il suo peso su di me mi eccita ancora di più. È tutto così familiare e al tempo stesso nuovo. Mi toglie la maglietta, mi slaccia il reggiseno e mi osserva. Mentre mi accarezza un gemito mi sfugge dalle labbra, un suono di puro piacere.
“Sei bellissima,” mi sussurra all’orecchio. “Voglio assaporare ogni centimetro di te.” Le sue parole mi fanno arrossire, ma allo stesso tempo mi eccitano. Voglio che mi assapori, voglio sentire le sue labbra su di me, la sua lingua che mi esplora. Giovanni si prende il suo tempo, mi accarezza con calma. Le sue labbra mi baciano il collo, scendono lungo il mio petto, mi stuzzicano i capezzoli. Sento il desiderio farsi strada, una fiamma che mi avvolge dall’interno.
Le sue mani mi accarezzano la pancia, scendono fino ai fianchi. Ho un sussulto mentre con un movimento sicuro mi sfila i pantaloni e mi toglie gli slip. Abbiamo superato quel confine invisibile che avevano stabilito anni fa, quando eravamo poco più che bambini: sono nuda di fronte a lui. È tutto strano, ma al tempo stesso normalissimo. Come se entrambi sapessimo da sempre che questo momento sarebbe dovuto arrivare.
Per anni abbiamo parlato delle nostre storie d’amore, delle scopate occasionali e ora sono le sue mani quelle che mi stanno accarezzando la figa e stuzzicandomi il clitoride. Le sue dita mi penetrano, facendomi gemere di piacere e di sorpresa. “Sei così bagnata,” mi sussurra, la sua voce roca, quella che da sempre mi prende in giro, adesso è eccitata. “Voglio sentirti venire” aggiunge, le sue parole mi eccitano ancora di più.
Le sue dita si muovono dentro di me, è tutto così nuovo, eppure sa esattamente dove toccarmi. Giovanni si stacca da me e mi guarda negli occhi. Non ho mai visto i suoi occhi bruciare di passione in questo modo, vuole possedermi e farmi sua. Si spoglia, mi allarga le gambe e si sdraia sopra di me. Sento il suo cazzo duro contro la mia figa, pronto a penetrarmi. “Voglio sentirti dentro di me,” gli sussurro, la mia voce carica di desiderio.
Lui mi sorride, quel sorriso che gli ho visto mentre parlava delle sue conquiste ora è tutto per me, un sorriso malizioso che mi fa impazzire. Mi penetra, lentamente, con delicatezza. Sento il suo cazzo che mi riempie, mentre la mia figa lo lascia entrare con facilità. Iniziamo a muoverci insieme, i nostri corpi che si uniscono in una danza di piacere.
Mi sembra di fare una cosa proibita e la cosa mi eccita oltre ogni limite. Ci muoviamo sempre più velocemente, il suo cazzo è perfetto dentro di me, i nostri corpi si adattano alla perfezione l’uno all’altra. È tutto estremamente piacevole ed emozionante. Le sue mani mi accarezzano e mi stringono, facendomi sentire al sicuro e protetta.
Mi prende e mi fa mettere sopra di lui. Mi spinge le spalle verso l’alto, per farmi alzare e potermi osservare meglio mentre facciamo sesso. Struscio il clitoride contro il suo pube, con movimenti sempre più decisi e veloci. “Sto per venire,” gli sussurro, la mia voce strozzata dall’emozione. Lui mi guarda negli occhi, un sorriso dolce che mi fa impazzire. Cerco di trattenermi più a lungo possibile, ma inconsciamente stavo aspettando questo momento da troppo tempo.
Non riesco a trattenermi più, getto la testa all’indietro, mi stringo alle sue spalle e finalmente raggiungo l’orgasmo, con il suo cazzo dentro di me. Tremo e cerco di fermarmi, ma lui non me lo permette, mi afferra per i fianchi e mi sbatte sul materasso, continuando a scoparmi e prolungando il mio piacere. Si muove con foga, quasi con violenza, per farmi sentire da quanto stava aspettando questo momento.
Non so quanto passa, mi gira la testa da quanto sto ansimando di piacere. Poi anche Giovanni viene, sento il suo respiro strozzarsi in gola e poi il calore del suo sperma dentro di me che mi riempie. Ci abbandoniamo al momento, sento il suo cazzo pulsare dentro di me, è un momento di pura estasi. Un momento perfetto.
Restiamo abbracciati per un po’, i nostri corpi sudati intrecciati in un abbraccio primordiale. Il suo respiro mi scalda il collo, mentre il suo cuore batte all’unisono con il mio. “È stato incredibile,” mi sussurra, la sua voce carica di emozione. “Sì,” rispondo, un sorriso sulle labbra. “È stato incredibile.” Ci guardiamo negli occhi, un sorriso complice che ci unisce.
Sappiamo che questo è solo l’inizio, che c’è ancora tanto da esplorare, tanto da scoprire. Ma per ora, siamo felici così, abbracciati e appagati, con il sole che tramonta fuori dalla finestra. E mentre ci addormentiamo, stretti l’uno all’altra, so che questa vacanza sarà indimenticabile. Non importa cosa accadrà in futuro, non importa dove ci porterà questa attrazione. Per ora, siamo qui, insieme, e questo è tutto ciò che conta.