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Ritorno di fiamma

Mentre cammino per le strade di questa città che una volta ho chiamato casa, i ricordi mi invadono la mente. Ogni angolo, ogni edificio, ogni strada mi ricorda un momento del mio passato. E poi, come un pugno nello stomaco, lo vedo. Matteo. Il mio ex fidanzato, lo stronzo che mi ha spezzato il cuore anni fa. Avevamo 22 anni io e 25 lui, veramente troppo giovani per una storia seria.

Il mio primo istinto è quello di girarmi e scappare, ma qualcosa mi trattiene. Lo guardo, e lui mi guarda. C’è un momento di silenzio, carico di tensione e di ricordi. Poi, lui sorride. Quel sorriso che una volta mi faceva girare la testa, che mi faceva sentire come se fossi l’unica persona al mondo. “Ciao, stronza” dice, con un tono di voce che è una miscela di scherno e di affetto. Io rispondo con un “Ciao, bastardo” e una risata.

E così, come se gli anni di separazione non fossero mai esistiti, ci ritroviamo a parlare. Ci infiliamo nel primo bar e mi racconta della sua vita, delle sue avventure, dei suoi successi. Io gli racconto della mia, delle mie sfide, delle mie vittorie. E più parliamo, più mi rendo conto di quanto mi sia mancato. Non solo lui, ma anche la complicità, l’intimità, e soprattutto la passione che c’era tra di noi.

Passano le ore, i drink, i ricordi e così, quando lui mi chiede “Hai voglia di stare con me stanotte?”, io accetto. Senza pensarci due volte, senza lasciarmi sopraffare dalle paure o dai dubbi. Voglio lui, e voglio questa notte.

Ci dirigiamo verso il suo appartamento, le mani intrecciate e i sorrisi sulle labbra. Il desiderio è palpabile, l’aria carica di elettricità. Appena varchiamo la soglia, lui mi spinge contro il muro, le sue labbra che cercano le mie in un bacio bruciante, passionale. Le sue mani si muovono sul mio corpo, esplorandolo, riscoprendolo.

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Mi accarezza le curve, mi stringe i fianchi, mi palpa il culo. Io gemo, eccitata dai suoi toccchi, dal suo desiderio per me. Lui mi mordicchia il labbro, e io sento un brivido di piacere che mi percorre la schiena. “Ti manca quello che ti facevo, vero?” mi sussurra all’orecchio, con un tono di voce che è una miscela di arroganza e di desiderio. Io rispondo con un gemito, e lui sorride, soddisfatto.

Mi prende per mano e mi porta in camera da letto. La stanza è buia, illuminata solo dalle luci che vengono dalla strada. Ci spogliamo lentamente, riscoprendo i nostri corpi, le nostre forme, i nostri tatuaggi. E più ci spogliamo, più il desiderio cresce, diventa sempre più forte, sempre più intenso.

Mi spinge sul letto, le sue mani che mi esplorano, che mi accarezzano. Mi bacia il collo, le spalle, i seni. Lui mi mordicchia un capezzolo, e io sento un brivido di piacere che mi percorre la schiena. Le sue mani scivolano sul mio ventre, sulle mie cosce, sul mio culo. Mi palpa, mi stringe, mi accarezza. E io mi perdo nella sensazione delle sue mani su di me.

Poi, le sue mani si spostano tra le mie gambe e poco dopo inizia a leccarmi. Mi succhia come faceva anni fa, come se il tempo non fosse mai passato. Il piacere cresce, diventa sempre più forte, sempre più intenso. Inizio a respirare e gemere sempre più forte e lui mi guarda, con un sorriso di soddisfazione sulle labbra. Io gli sorrido, e poi lo bacio, in un bacio bruciante, passionale, che sa dei miei umori.

“Scopami” gli sussurro all’orecchio e lui, finalmente, mi penetra. Lo sento dentro di me, che mi riempie, che mi possiede. Mi afferra i fianchi, e inizia a muoversi, a pompare, a scoparmi. Io gemo sempre di più, mi muovo con lui, sempre più veloce. Sento il suo pube contro il mio clitoride, il suo cazzo dentro di me, sempre più in fondo e poi… finalmente il piacere esplode, ci travolge, raggiungiamo l’orgasmo uno dopo l’altra, praticamente insieme.

Rimaniamo senza fiato per alcuni momenti, poi ci guardiamo nello stesso istante e scoppiamo a ridere entrambi. E’ stato tutto come allora, chimica allo stato puro.

Io gli sorrido, e poi mi adagio sul suo petto, felice, soddisfatta, appagata. E così, tra le lenzuola di questo letto, tra i ricordi del nostro passato e nessuna promessa sul nostro futuro, ci addormentiamo, felici, soddisfatti, appagati. Sì, questa notte è stata tutto ciò che volevo. E chissà, forse, questo è solo l’inizio oppure la vera fine.

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