Sono in un bar sulla spiaggia di Bali, sto sorseggiando un cocktail, mentre scrivo nel mio diario tutto quello che è successo in questi giorni sull’isola… mi sto godendo la vista dell’oceano e il tramonto, poi, all”improvviso, poco più in là, vedo arrivare una figura familiare: è Julia.
Pensavo che fosse partita, cosa ci fa ancora qui? Alzo un braccio per salutarla, per farmi vedere…Il mio cuore inizia a battere forte. Non ho mai avuto un’esperienza con una donna prima d’ora e da quando mi ha baciata l’altra sera non ho smesso di pensarci un attimo, c’è qualcosa in Julia che mi attira da morire.
Si avvicina a me con un sorriso malizioso. “Pensavi che fossi partita, vero?” mi dice. Io annuisco, un po ‘ imbarazzata. “Sorpresa!” risponde lei, ridendo e invitandomi a fare una passeggiata sulla spiaggia. Mentre camminiamo, inizia a raccontarmi un po ‘ di sé, delle sue avventure e dei suoi viaggi, in fondo non ci conosciamo per niente.
La sua voce è un po ‘ come una melodia che mi ipnotizza: mi fa ridere, mi fa pensare, mi fa desiderare di conoscerla meglio. Passa del tempo, non so esattamente quanto, ma inizia a diventare sempre più buio, Julia mi guarda con uno sguardo sempre più intenso e seducente.Mi prende la mano e mi porta in un luogo più appartato sulla spiaggia, anche se ormai sono rimaste ben poche persone.
Il cuore mi batte forte nel petto. Si siede sulla sabbia e mi fa segno con la mano di sedermi accanto a lei. Mi guarda fissa negli occhi e mi chiede: “Hai dormito con Gede?” Faccio cenno di sì con la testa, “Che avete fatto?” aggiunge. Conosce già la risposta dal suo tono, quindi credo voglia sapere di più. Quella domanda, fatta in quel modo, ha la capacità di accendermi ancora di più.
Mi ha fatto venire, rispondo. “E come?” è curiosa, vuole sapere di più. “Mi ha legata” rispondo, mentre lei mi sfiora una coscia. A questo punto sono totalmente presa, provo a baciarla ma lei mi ferma, mi prende il viso e mi fa segno di no. Non capisco perché, ma non vuole essere baciata. “Ora tocca a me” dice.
Mi tira un laccio dello slip del costume, poi l’altro… sfilandomeli, infine mi toglie anche la parte sopra… rimango nuda davanti a lei. Con le dita le sposto una spallina per farla scivolare lungo il braccio, ma è lei a completare il movimento mentre continua a guardarmi fissa negli occhi.Alza le braccia per togliersi il vestitino e, con mia grande sorpresa, vedo che sotto non ha nulla.
Rimaniamo per un attimo a guardarci, nude, su questa spiaggia lontane da tutti…È evidente che mi desidera quanto la desidero io. E infatti inizia a toccarmi, lo fa con una sicurezza che mi fa perdere la testa. Le sue mani si muovono sul mio corpo come se lo conoscessero già. Mi lascio andare completamente, mi abbandono a lei, alla sensazione delle sue mani sulla mia pelle.
Ogni tocco è un brivido di piacere che mi attraversa la pelle, ogni carezza è un invito a desiderare di più. Le sue dita scivolano lungo le mie curve, accarezzano la mia pelle, seguono il contorno del mio corpo… mi fa sentire desiderata… sento un piacere che forse non avevo mai provato prima.
È un’esperienza nuova, travolgente. È come se ogni cellula del mio corpo si risvegliasse, come se ogni parte di me diventasse improvvisamente più viva, più sensibile.Mi lascio andare completamente mentre lei mi sfiora, mi allarga le gambe, due dita scorrono lungo le mie labbra, mi tocca il clitoride… si ferma. Stringe le mani intorno ai miei fianchi, si avvicina al mio bacino e sento il suo respiro sulla mia pelle mentre mi bacia delicatamente.
Mi bacia la pancia e lentamente sempre più in basso. Si sposta tra le mie gambe, i suoi capelli sfiorano la mia pelle e la sua bocca raggiunge il punto più sensibile del mio corpo. Quando sente che sto per arrivare vicina all’orgasmo si ferma per qualche istante e poi ricomincia…
Il contatto della sua lingua contro di me mi fa gemere di piacere. Ogni movimento della sua lingua, ogni carezza, ogni bacio mi toglie il fiato. Vuole che impazzisca, lo so. Vuole che la implori di farmi venire… Si avvicina al mio orecchio, mentre continua a sfiorarmi con le dita e mi sussurra “Voglio farti venire anche io”. E in quel momento, non c’è nient’altro che conta: solo il piacere che sto provando.
Le sue mani si muovono sulle mie cosce, le sue dita si stringono sulla mia pelle mentre la sua lingua continua a muoversi su di me. Il piacere cresce, si intensifica, fino a quando non riesco più a contenerlo. E un’ondata di piacere mi travolge, mi fa perdere il respiro, mi fa perdere la testa. “È così che ti immagino dall’altra sera” mi dice all’orecchio, mentre ancora sento i brividi dell’orgasmo sulla pelle.
Quando il piacere si placa, mi sollevo, riprovo a baciarla, ma lei mi scosta. Di nuovo. Vorrei farla venire anche io, vorrei proprio guardarla mentre gode. Come se mi leggesse nel pensiero mi dice: “ti bacerò quando Gede mi darà il permesso”. Le sue parole mi lasciano senza fiato, un brivido di eccitazione mi percorre la schiena. Non riesco a credere a quello che ho appena sentito. Gede? Cosa c’entra lui in tutto questo? Eppure, non riesco a negare l’eccitazione che provo all’idea di quello che potrebbe succedere.
Julia si alza, mi lancia un sorriso malizioso e si allontana, lasciandomi lì, sulla spiaggia, ancora tremante per il piacere che ho appena provato. Mi ritrovo sola sulla spiaggia, con la sensazione dei suoi baci sulla mia pelle, il suo odore addosso. Mi sento viva, libera, desiderata.
[Continua…]