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Elide Pantoli: un manifesto per l’indipendenza femminile

Elide Pantoli

Elide Pantoli è un’ingegnera, vive a Denver e si definisce transfemminista socialista, fieramente single e childfree. Il suo libro “Cenerentole Moderne” è un manifesto che sfida le convenzioni e celebra l’indipendenza, proponendo una riflessione profonda sul significato di essere donna oggi.

Partiamo con la nostra solita domanda, tanto semplice quanto complicata, chi è Elide Pantoli?

Onestamente mi viene da dire: una persona qualunque che ha avuto la fortuna di nascere in un contesto che le ha permesso di sentirsi libera di essere se stessa. Ho amato la scuola e imparare fin da piccola, quindi sono diventata ingegnera e ho fatto un dottorato. E poi da piccola mentre alle altre bambine veniva spiegato che bello è il matrimonio a me veniva insegnato (dalla mia amata nonna) a essere indipendente e soprattutto a “non dipendere mai da un uomo”. Allo stesso tempo i miei genitori sono una coppia super indipendente, a cui piace passare tempo assieme ma che soprattutto ha mille gruppi di amici. Mia mamma viaggia con le amiche, mio babbo ha i suoi gruppi di amici, poi hanno amici comuni. Questi sono stati i miei imprinting da piccola, con focus sull’indipendenza economica e l’amicizia, ma senza pressioni di nessun tipo. E la mela non è caduta lontana dall’albero.

Parliamo del tuo libro “Cenerentole Moderne”, lo definisci una guida femminista all’amore per zitelle, (non) mamme e partner ribelli. Secondo te, perché la società ha paura delle donne single?

La società ha paura di noi perché senza mogli e mamme, questo baraccone in cui viviamo (il capitalismo patriarcale) non potrebbe andare avanti. Le donne fanno ancora la maggior parte del lavoro riproduttivo/di cura (cucinare, pulire, gestire i figli) e lo facciamo pure gratis, “per amore della famiglia” o forse perché ci hanno convinto che è la nostra unica aspirazione. Ma cosa succederebbe se smettessimo di farlo? Anche solo per un giorno? Ci sarebbero conseguenze disastrose! E se invece decidessimo di non farlo proprio come facciamo noi zitelle child-free? Se lo facessero sempre più di noi cosa succederebbe? Il sistema collasserebbe. Ecco perché ci odiano, noi siamo come un virus per il capitalismo patriarcale, e non vogliono che il virus si diffonda.

Perché molte persone si legano al concetto di amore come quello del “vissero felici e contente” e non riescono ad avvicinarsi al concetto più ampio di amore? Perché spesso l’amore amicale viene messo in secondo piano rispetto a quello romantico secondo te?

Per me succede banalmente perché non esistono modelli alternativi. Ragioniamoci un attimo: immaginiamo una società dove il 100% dei cartoni per bambini presenta come “vissero per sempre felici e contenti” il trasferirsi in una comune con un gruppo di amiche che sono il nostro “vero amore”. Pensi che comunque finiranno tutte sposate con figli isolate nella nostra famiglia nucleare? Io non credo. Servono modelli per poter creare alternative diverse. 

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Nel tuo libro parli molto della libertà personale. Secondo te, come può una donna vivere pienamente la propria libertà in una società che spesso impone limiti e aspettative proprio sulla base del genere?

Non può farlo, ed è anche per questo che la lotta femminista è importante. Perché ognuna di noi possa vivere una vita migliore in base a quello che rende felice lei, non solo basandosi su quello che rende felice gli altri.

Abbiamo lanciato da poco il nostro primo ebook, “Sante o Puttane“, una raccolta che nasce dalla volontà di celebrare la ricchezza e la diversità dei desideri e delle fantasie femminili più intime. Così come quando si parla di sessualità, per cui sembra esistere solo il bianco o il nero, le donne angelo del focolare o le meretrici guidate dalla lussuria, ci sembra che questa polarizzazione esista anche per le donne che decidono di non avere figli e vengono considerate meno “femmine” dalla società. Insomma, noi donne, qualsiasi cosa facciamo o qualsiasi scelta prendiamo, sembra sempre non andare bene. Qual è il tuo punto di vista sulle critiche rivolte alle donne per le loro scelte personali e professionali? Hai qualche consiglio che ti andrebbe di condividere con noi?

Beh il primo passo per me è quello di smettere noi stesse di giudicare le altre donne, e approcciare la diversità con curiosità invece che con giudizi basati sulla nostra esperienza personale! Perché approcciandosi con curiosità e empatia a mio parere si rompono le barriere tra le persone e diventa più facile apprezzare le altre donne anche nella diversità.

E altra cosa: smettiamo di dire la frase “chi se ne frega dei giudizi altrui” perché questo sminuisce l’importanza di un problema che è reale. Ricordiamo che siamo una specie ultra-sociale, dare importanza ai giudizi altrui è scritto nel nostro DNA.

In che modo credi che il femminismo possa contribuire a ridisegnare il concetto di amore e relazioni nella nostra cultura?

Il nostro concetto di amore e relazioni sono state create da uomini per uomini. Fino a poco tempo fa la storia la potevano scrivere solo loro, le regole le facevano loro. Il femminismo ci da un’occasione di cambiare questa cosa, dobbiamo ridefinire l’amore in modo che vada a beneficio di tutte e tutti.

Nel contesto delle relazioni amorose, quali consigli daresti a chi si sente intrappolato nei ruoli tradizionali, ma desidera esplorare nuove forme di amore?

Leggete, informatevi, unitevi a gruppi di persone con visioni simili. So che è difficile essere “diverse” ed è per questo che trovare persone con una visione simile del mondo è cosi importante. Se vivete in una grande città non abbiate paura ad andare ad eventi da sole a conoscere nuove persone! Se vivete lontano cercata gruppi on file (gruppi su Facebook, canali telegram etc).

Il mantra di Nina Love è Goditela. Per noi la sessualità deve essere vissuta in maniera libera e consapevole, senza schemi o pregiudizi. Che significato ha per te Goditela?

Per me significa trovare il giusto equilibrio tra apprezzare quello che abbiamo e capire che la gioia va condivisa, e quindi anche dedicarci a rendere il mondo un posto un po’ migliore per tutte e tutti. Nonostante io AMI stare da sola e leggere, i momenti più belli sono sempre quelli con le persone che amo, o quelli passati a lottare per un mondo migliore per tutte noi. Io me la godo così!

Cerchi più informazioni su Elide? Seguila sul suo IG @modern_cinderellas_ita

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Scritto da

Nina

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