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Avere fantasie di violenza sessuale mi rende una cattiva femminista?

copertina: fantasie di violenza sessuale

Fantasie di stupro, un viaggio nella psiche femminile

Le fantasie erotiche di stupro sono paradossali: non sembrano avere senso. Perché una persona dovrebbe avere una fantasia erotica e piacevole su un evento che, nella vita reale, sarebbe aberrante e traumatico?

Un team di psicologə americanə, guidato dalla Dottoressa Jenny Bivona dell’Università del Nord Texas, ha portato avanti una serie di studi specificatamente legati a questa tematica, per cercare di capire quanto queste fantasie siano comuni e qual è il motivo per cui per molte donne sono eccitanti.

Come abbiamo fatto anche negli altri articoli pubblicati su nostro blog che trattano di fantasie (lesbo, tradimenti, sottomissione), iniziamo ricordando cos’è una fantasia.

Il termine fantasia sessuale viene usato per riferirci a qualsiasi immagine mentale conscia o sogno a occhi aperti che comprende un’attività sessuale o di eccitamento sessuale. Le fantasie sessuali sono atti di pura immaginazione, che non implicano necessariamente la voglia o il desiderio di sperimentare nella vita reale tali situazioni.

La ricerca del team di J. Bivona indica che tra il 31% e il 57% delle donne hanno fantasie in cui vengono costrette a fare sesso contro la loro volontà, e per il 9% al 17% di donne queste sono un’esperienza fantasiosa frequente o addirittura la preferita.

Per le donne che hanno fantasie di stupro, la frequenza (mediana) di queste fantasie era di circa 4 volte all’anno, con il 14% delle partecipanti che ha riportato di avere fantasie di stupro almeno una volta alla settimana. Non c’è distinzione tra donne sposate o in coppia stabile e single.

Poiché le fantasie di stupro sono percepite come socialmente inaccettabili o potenzialmente imbarazzanti, è probabile che le percentuali reali siano anche più alte.

Scendendo ulteriormente nel dettaglio, in uno studio successivo (che ha esplorato anche altre fantasie sessuali e aggressive, l’autostima, le attitudini sessuali e altri test di personalità) è emerso che il 52% delle donne aveva la fantasia di essere sopraffatta o costretta da un uomo a arrendersi sessualmente contro la propria volontà (sesso forzato).

Il 32% aveva fantasie di essere stuprata da un uomo; il 28% – sesso orale forzato da un uomo; il 16% – sesso anale forzato; il 24% – incapacitata (droghe, alcol o durante il sonno); il 17% – sesso forzato da una donna; il 9% – stuprata da una donna; il 9% – sesso orale forzato da una donna.

Quali sono i contenuti tipici delle fantasie di stupro delle donne?

Il contenuto delle fantasie di stupro sembra variare molto, lungo una scala di variabili differenti (quanto è attraente l’uomo, situazione, livello di forza etc), ma ai due stremi ci sono situazioni molto diverse.

Da una parte ci sono fantasie erotiche che coinvolgono tipicamente un uomo mediamente o molto attraente e dominante che è sopraffatto dalla passione e usa una forza lieve o moderata per prendere e penetrare la donna, nonostante il suo rifiuto. Nella maggior parte dei casi, il sesso diventa consensuale durante il rapporto e altamente soddisfacente. Questo estremo viene definito molto erotico e senza variabili che creano avversione e ricopre circa il 45% delle fantasie. Il protagonista può essere uno sconosciuto, ma più spesso un ex-partner o un conoscente.

All’altro estremo, ci sono le fantasie sessuali non erotiche che coinvolgono tipicamente un uomo minaccioso, spesso poco attraente, che usa livelli di forza più violenti verso la donna, che mostra un forte rifiuto e resistenza attiva e raccoglie il 9% delle fantasie. Questo tipo di fantasie avversative sono una risposta a pensieri negativi e di preoccupazione, come: “E se mi succede qualcosa di brutto?“. Non sono fantasie di piacere, ma di timore.

In mezzo, nel restante 46%, ci sono tutte le fantasie che mixano elementi dei due estremi. Quando la fantasie viene definita erotica, prevalgono però alcuni elementi “positivi”, come ad esempio la desiderabilità dell’uomo.

Vale la pena di sottolineare nuovamente che quando parliamo di fantasie erotiche, che quindi eccitano, sono una rappresentazione mentale erotica di una violenza e non una violenza reale, che di erotico non ha ovviamente nulla. Le scene immaginate, sono molto lontane dalla realtà.

Perché molte donne hanno fantasie di violenza?

La fantasia erotica di violenza sessuale è ancora oggi una sorta di enigma psicologico.

Uno dei motivi per cui queste fantasie non sono ben comprese è che sono poco studiate e analizzate e sono state spesso evitate negli studi, per la loro controversia.

Dall’altro lato, c’è chi teorizza che una maggiore consapevolezza del fatto che alcune donne hanno fantasie erotiche di stupro potrebbe rafforzare il mito che le donne desiderino essere costrette al sesso, e questo potrebbe incoraggiare l’aggressione sessuale maschile.

Negli anni sono nate teorie differenti sul perché di queste fantasie, spaziando da quelle che parlano di masochismo a quelle che invece si concentrano sulla risposta fisiologica. Proviamo a vedere insieme alcune delle più condivise.

1. Non è colpa mia

La spiegazione più frequentemente citata è che queste fantasie permettono alle donne di evitare colpe o responsabilità del loro comportamento e dei loro desideri sessuali. Per tale motivo, questa teoria viene proprio chiamata di “Sexual blame avoidance”. L’ipotesi parte dal concetto che le donne sono state storicamente forzate dalla nostra cultura a fare del loro meglio per non essere percepite come eccessivamente sessuali, “sgualdrine” o “troie”.

Quindi, facendo sì che la fantasia assuma la forma di uno stupro, la donna nella fantasia viene costretta a fare qualcosa che non vuole. Ne consegue che non può essere biasimata per l’accadimento e, a differenza di una fantasia sessuale consensuale, fantasie di sesso forzato permetterebbero di evitare la colpa e la vergogna.

Diversi studi, tra gli anni ’70 e inizio 2000, hanno però confutato questa teoria in larga parte. Da una parte perché spesso chi ha fantasie di violenza ha anche fantasie consensuali, dall’altro perché non è stata trovata nessuna correlazione tra queste fantasie e il livello di repressione sessuale (numero partner, preferenze sessuali etc).

Secondo Bivona e il suo team, questa teoria potrebbe essere stata vera in passato, soprattutto prima della rivoluzione sessuale degli anni ’60-’70 quando vivevamo in tempi più sessualmente repressi (ancora più di oggi). I dati sembrano confermare che oggi sono poche le donne che hanno fantasie di stupro per evitare di sentirsi in colpa per la propria sessualità.

2. Sono aperta a sperimentare

In netto contrasto con la teoria di “Sexual blame avoidance”, c’è la teoria di “Openness to sexual experience” cioè dell’apertura all’esperienza sessuale. Invece di essere guidate da una sessualità repressa, questa tesi sostiene che le fantasie di stupro derivino da un’attitudine generalmente aperta, tollerante e priva di colpa verso il sesso. Questa teoria non è stata totalmente confermata, né smentita dagli studi in corso.

3. Sono una strafiga e tutti mi vogliono

Un’altra teoria sul perché le donne trovino eccitante immaginare di essere prese con violenza riguarda il loro livello di attraenza e desiderabilità. Questa tesi di “Desirability” suggerisce che la parte che rende la fantasia così eccitante, è che la donna sia talmente attraente e seducente che l’uomo perde il controllo e rompe le regole di comportamento civile pur di possederla.

In questo modo, lo stupro diventa una testimonianza del potere sessuale femminile. E’ stato suggerito che tale fantasia non solo aumenta l’autostima della donna, ma genera anche eccitazione poiché sente l’intensità del desiderio dell’uomo.

Sappiamo bene il “sentirsi desiderate” dallə partner è un fattore eccitante nel sesso, ma anche in questo caso la teoria deve essere ulteriormente investigata. Sembra infatti probabile che la desiderabilità contribuisca all’insorgenza delle fantasie di stupro, ma ci sono altri fantasie erotiche che si concentrano anche, e forse più direttamente, sulla desiderabilità della donna. (es. immaginare di essere una femme fatale etc).

4. E’ il patriarcato

Di avviso completamente diverso è invece Susan Brownmiller, giornalista e attivista che ha avuto molto influenza nel mondo delle ricerche legate ai temi di sessualità femminile. Brownmiller insiste sul fatto che le fantasie di stupro siano il risultato diretto del condizionamento patriarcale e che è nostra responsabilità, come femministe, eradicarle. Queste fantasie sarebbero una manifestazione patologica di una cultura e una società dominata dagli uomini.

Brownmiller nel suo libro del 1975 “Against our will” ha osservato come la cultura americana (e aggiungiamo noi anche europea) è satura di fantasie e storie su uomini che sono sexy eroi conquistatori e aggressori sessuali. L’attrattiva delle donne, in quelle stesse storie e fantasie, si basa invece sul mostrare vulnerabilità e giocare il ruolo della vittima innocente.

Quindi, poiché alle donne non è stata data l’opportunità di esplorare e creare le proprie fantasie sessuali, le fantasie di violenza sono il prodotto di un condizionamento maschile. Secondo lei, le fantasie di stupro sono “un misero tentativo da parte delle giovani ragazze… di trovare la propria sessualità all’interno del contesto dei desideri maschili”.

Attualmente, non sembra probabile che questa teoria giochi un ruolo importante nello spiegare le fantasie di stupro femminile, specialmente considerando che i ruoli di genere sono cambiati considerevolmente negli ultimi 40 anni, mentre la prevalenza delle fantasie di stupro è rimasta stabile.

5. Combatti o fuggi

Come dicevamo, durante fantasie erotiche di stupro, le donne di solito immaginano un uomo attraente travolto dalla passione che usa una forza lieve o moderata per superare la loro non consensualità. Rimane presente in questo immaginario un certo livello di paura, insicurezza e adrenalina.

Questi stimoli possono attivare il sistema simpatico “combatti o fuggi”, aumentando, ad esempio, la dilatazione delle pupille per facilitare la visione, la costrizione delle arterie periferiche per fornire più sangue ai muscoli e al cervello, e la secrezione di epinefrina per aumentare il metabolismo. Alcuni studi legano queste reazioni fisiologiche anche ad un aumento della risposta sessuale.

Quindi, secondo la tesi della “Sympathetic activation” – attivazione del sistema nervoso simpatico – , questo tipo di fantasia aumenta l’arousal sessuale, per questo sono considerate così eccitanti. In altre parole, questa teoria fornisce una base fisiologica per comprendere come le fantasie di stupro possano potenziare l’esperienza erotica.

E quindi? Sono normale se ho fantasie di violenza sessuale?

Negli ultimi 50 anni sono nate molte teorie, per dare un senso al fenomeno delle fantasie di violenza. Molte di queste sono inconsistenti o contraddittorie tra di loro, ma nessuna di queste teorie fornisce una risposta completa di per sé. E’ importante che la ricerca accademica continui e non si fermi, perché oggi è ancora difficile rispondere alla domanda sul perché le donne possano trovare eccitante fantasticare sul proprio stupro.

Gli studi intrapresi dal team di Bivona, così come quelli di tuttə lə altrə ricercatorə – e ovviamente questo articolo del blog di Nina Love – non intendono in alcun modo giustificare lo stupro, che rimane un crimine violento e contro l’umanità intera, indipendentemente da ciò che le future ricerche sulle fantasie sessuali potrebbero rivelare.

Parlare di una fantasia così controversa è sicuramente difficile, ma crediamo che le ricerche scientifiche di questo tipo meritino di essere pubblicate e discusse.

Far finta che questa fantasia non esista, quando invece è così comune non ci aiuta nell’accettazione di noi stesse e delle nostre fantasie.

Dal punto di vista erotico, le fantasie sono belle proprio perché sono fantasie. E non dobbiamo necessariamente avere una spiegazione accademica del perché o per come, se ci fa stare bene e aiuta il nostro immaginario erotico… va bene così!

Quindi in sintesi… no, non sei una cattiva femminista se ti eccita avere questa fantasia. Siamo esseri umani complicati e le nostre fantasie erotiche private, sono per l’appunto private. Non sono certamente il modello a cui ci vogliamo ispirare per cambiare il mondo.

Possiamo lottare per avere pari diritti, essere rispettate femministe e al tempo stesso, divertirci con le nostre fantasie. Nessun auto-giudizio, goditela!

FAQ – Domande frequenti sulle fantasie di violenza sessuale

1. È comune avere fantasie di stupro?

Sì, è abbastanza comune. Studi indicano che tra il 31% e il 57% delle donne hanno avuto almeno una volta questo tipo di fantasia.

2. Se ho queste fantasie, vuol dire che voglio essere violentata nella realtà?

No, le fantasie sessuali sono immagini mentali che non corrispondono necessariamente a desideri reali. Le fantasie di stupro sono lontane dalla realtà dello stupro vero e proprio, che è un atto criminoso e traumatico.

3. Queste fantasie significano che c’è qualcosa che non va in me?

No, avere fantasie di stupro non significa che ci sia qualcosa che non va in te. Sono semplicemente una forma di esplorazione mentale dell’eccitamento sessuale.

4. Posso parlare delle mie fantasie con lə miə partner?

Se vuoi sì, ma nessuno ti obbliga. La comunicazione aperta e onesta con lə partner è fondamentale, ma sta a te decidere se condividere una cosa così intima come le tue fantasie.

5. Cosa dovrei fare se mi sento in colpa per queste fantasie?

Se le tue fantasie ti causano disagio o senso di colpa, potrebbe essere utile parlarne con un professionista della salute mentale che possa aiutarti a comprendere e accettare i tuoi pensieri senza giudizio.

6. Possono queste fantasie influenzare il mio comportamento sessuale reale?

Le fantasie sessuali non determinano automaticamente il tuo comportamento sessuale. Tuttavia, possono influenzare i tuoi desideri e preferenze. È importante distinguere tra fantasia e realtà e assicurarsi che ogni attività sessuale sia consensuale. Puoi esplorare il mondo dei giochi di ruolo consensuali-non consensuali, in cui la coppia decide insieme di mettere in pratica in modo sicuro dinamiche di violenza e sottomissione.

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Scritto da

Nina

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