Il bosco in autunno è davvero stupendo: le foglie cadute creano un tappeto dorato sotto i nostri piedi, mentre il sole di fine ottobre filtra attraverso i rami, creando giochi di luce che danzano sul terreno. Gli uccellini cantano e l’aria fresca ci fa pizzicare le guance. Sono qui con Valentina, la mia compagna, per raccogliere castagne. È un’attività che entrambi facevamo da piccoli con i nostri nonni proprio in questo periodo.

Sono felice di aver organizzato questa gita fuori porta. Amo vedere i suoi occhi pieni di gioia mentre raccoglie castagne e le mette nel cestino comprato apposta per l’occasione. È incredibile vedere come riesce a trovare bellezza in ogni piccola cosa. Volevamo ritagliarci un momento solo per noi, per ricordarci perché ci siamo innamorati e non credo che potessimo scegliere nulla di meglio di questo.

La osservo mentre si china per raccogliere un’altra castagna. Il suo corpo si muove con grazia e i suoi capelli scuri ondeggiano leggermente accarezzandole il viso. Non posso fare a meno di ammirare la sua bellezza naturale, la sua pelle liscia, le curve del suo corpo. Mi sento fortunato ad avere una compagna come lei, che riesce a rendere ogni istante speciale.

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Dopo un po’, decidiamo di fare una pausa. Ci allontaniamo dal sentiero principale e troviamo una piccola radura, un angolo nascosto dove possiamo rilassarci. Valentina prende la coperta che ha portato nello zaino e la stende sul tappeto di foglie. Ci sediamo l’uno accanto all’altra e ci versiamo due tazze di tè caldo dalla borraccia termica che abbiamo preparato.

Non fa ancora troppo freddo e il sole ci scalda leggermente, mentre gli uccellini cinguettano, creando un’atmosfera da fiaba. Mi avvicino a lei che mi guarda con un sorriso complice, i suoi occhi mi dicono che sa esattamente cosa sto pensando e che anche lei pensa la stessa cosa. Ormai ci conosciamo così bene che non c’è nemmeno bisogno di parole per comunicare.

Le prendo il viso tra le mani e la bacio. Il modo in cui bacia è una delle tante cose che mi ha fatto innamorare di lei. La sua lingua mi accarezza, mentre con i denti mi morde leggermente le labbra. Mi stringe più forte e preme il suo corpo contro il mio. Poi mi sussurra all’orecchio, “Voglio sentirti dentro di me.” Le sue parole mi fanno perdere la testa. È incredibile come, anche dopo anni, tra noi ci sia ancora tutta questa attrazione.

La stringo più forte continuando a baciarla e accarezzarla. Lei si stacca leggermente e mi guarda negli occhi, con una luce di sfida e desiderio. “Fammi tua, qui, ora,” mi dice, con una voce che mi fa tremare. Non ha bisogno di ripetermelo due volte: le sfilo lentamente i vestiti, ammirando ogni centimetro del suo corpo. Quanto sono fortunato ad averla trovata. Lei fa lo stesso con me e presto siamo entrambi nudi, coperti solo dalla coperta rimboccata sopra di noi.

Continuiamo a baciarci, mentre le allargo le gambe e mi stendo sopra di lei. Le mie mani esplorano il suo corpo, accarezzandola ovunque. Ormai conosco le sue curve a memoria, ma non smetterei mai di toccarle. Le bacio il collo, so che le fa venire i brividi e, per questo, continuo. Le mie mani scivolano sul suo seno, stringendole delicatamente i capezzoli. Geme di piacere e il suono della sua voce mi eccita ancora di più.

Lentamente, le mie dita scendono lungo il suo corpo, tracciando una linea immaginaria fino a raggiungere la sua figa. Con delicatezza le mie dita iniziano ad accarezzarle le labbra, a sentirle la morbidezza e il calore. Il suo respiro si fa più intenso. Inarca la schiena spingendomi la figa contro le dita, vuole di più, non le basta essere accarezzata.

Le mie dita si muovono disegnando piccoli cerchi intorno al suo clitoride, mi piace sentirla ansimare e chiedermi di più. Non la voglio far implorare, Valentina merita di avere tutto quello che desidera. Le mie dita entrano lentamente dentro di lei, le muovo dentro e fuori, disegnando sempre dei cerchi. Anche della sua figa conosco ogni singolo angolo e so come farla godere, ma non subito, voglio assaporare il momento.

Lei ansima e il suo corpo si contorce di piacere sotto di me. “Sì, così,” mi sussurra all’orecchio, guidandomi con la voce. Le mie dita continuano a muoversi, sfregando e premendo, esplorando ogni centimetro della sua figa. Lei mi stringe forte e il suo respiro si fa sempre più affannoso. “Dio, è così bello,” mi dice, con la voce rotta dal piacere. “Continua, ti prego.”

Sentendola così eccitata, decido di portarla al limite. Le mie dita si muovono più velocemente, ma con attenzione, accarezzando il suo clitoride e penetrandola più a fondo. Le sue gambe si irrigidiscono, e sento i suoi muscoli contrarsi. So perfettamente quanto le piace. Il suo corpo trema e lei geme sempre più forte, fino a raggiungere l’apice del piacere. “Vieni per me, amore,” le sussurro all’orecchio. E lei lo fa, esplodendo in un orgasmo intenso.

Il suo corpo si rilassa, e io la stringo forte, sentendo il suo cuore battere contro il mio petto. Dopo un momento di pausa, per riprendere fiato, decidiamo di ricominciare. Mi stendo sopra di lei, e questa volta è il mio cazzo duro a premere contro la sua figa. Lei mi guarda negli occhi, con un sorriso malizioso. “Fammi sentire quanto mi desideri,” mi dice, con voce roca. Senza dire niente la penetro, sentendola gemere di sorpresa e piacere allo stesso tempo. Sento il suo corpo arrendersi completamente a me e la cosa mi eccita ancora di più.

Inizio a muovermi con spinte lente e profonde, la stringo a me per sentire ogni centimetro del suo corpo contro il mio. Lei ricambia l’abbraccio e asseconda le mie spinte, i nostri movimenti diventano sempre più veloci e intensi. Il suono dei nostri respiri affannosi riempie l’aria e il canto degli uccelli sembra accompagnare il nostro piacere.

Le nostre mani si intrecciano e i nostri corpi si muovono in perfetta sintonia. Lei mi guarda negli occhi e io mi perdo completamente nei suoi. Raggiungiamo l’orgasmo insieme, non c’è niente di più appagante di questo. Rimaniamo abbracciati a lungo, ansimanti e sudati, ma soddisfatti. “Ti amo,” le sussurro all’orecchio. Lei mi guarda con un sorriso pieno di amore e passione e risponde “Anch’io ti amo”.

In quel momento, capisco che non esiste niente di più perfetto di questo. Siamo noi, nel nostro piccolo angolo di paradiso, a vivere un momento di pura passione e amore, nonostante siano passati tanti anni, abbiamo fatto di tutto per restare i ragazzini innamorati di un tempo. E so che, qualunque cosa accada, sarò sempre grato per aver condiviso questo momento con lei.

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