Survey sul benessere sessuale: il 54% cerca la stessa cosa nella vita sessuale (e non è quello che pensi)

L’Italia ha storicamente un rapporto complesso con la sessualità: ne parliamo poco, spesso con imbarazzo, relegandola a conversazioni private o, peggio, al silenzio. 

Eppure, i dati della nostra prima survey proprietaria mostrano una realtà diversa: il benessere sessuale non è un aspetto marginale della vita, ma un fattore determinante per la felicità e la salute mentale degli italiani.

La parola chiave per il benessere sessuale: libertà

Tra dicembre 2024 e giugno 2025 abbiamo portato avanti una survey, tra gli utenti della nostra community, e abbiamo fatto una domanda molto semplice. Abbiamo chiesto: come vorresti sentirti nella tua vita intima?

Ci aspettavamo “appagatə”, “soddisfattə”, “sensuale”, “sicurə” o forse “felice”.

Invece il 54% ha risposto con varianti della stessa parola: libertà.

Libera, libero, liberə. Scritto spontaneamente, senza suggerimenti. Ripetuto ossessivamente nelle risposte aperte.

Questa parola è un vero e proprio manifesto: ciò che cerchiamo non è solo piacere, ma spazio per essere noi stessə, senza giudizi né maschere.

Grafico a torta che riporta risposte survey benessere sessuale

L’urgenza nascosta: quando il benessere sessuale diventa priorità

La nostra survey, condotta su un campione di oltre 950 donne (60%), uomini (38%) e non-binary (2%) tra i 18 e i 65 anni, rivela un cortocircuito nazionale.

Sappiamo che è importante:

I numeri parlano chiaro: il 50% dei rispondenti considera importante o fondamentale affrontare le difficoltà nella propria vita sessuale. 

Nello specifico, il 36% lo ritiene “molto importante” e il 14% “fondamentale” (impatta direttamente sulla qualità della vita). Insieme, rappresentano 1 persona su 2 che riconosce l’impatto significativo della sessualità sul proprio benessere quotidiano.

Grafico a torta che riporta dati di un sondaggio sull'importanza del benessere sessuale

Ma siamo completamente bloccati:

  • Il 49% ammette di non esprimere pienamente la propria sessualità
  • Il 44% “non sa da dove iniziare” per cambiare
  • Il 35% non riesce nemmeno a parlarne col partner
Grafico a barre sulle risposte di un sondaggio sul benessere sessuale

E le soluzioni tradizionali non funzionano:

  • Il 41% di chi ha provato terapia, meditazione generica o libri e li ha trovati inefficaci
  • Il 16% si vergogna troppo per cercare aiuto

La scienza che ignoriamo: salute e benessere sessuale

L’OMS definisce la salute e il benessere sessuale come “uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non è semplicemente l’assenza di malattia. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, nonché la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure”. 

Mentre noi trattiamo la sessualità ancora come optional, la ricerca scientifica ci dice altro.

Numerosi studi dimostrano una relazione positiva e significativa tra benessere sessuale (inclusa la soddisfazione sessuale) e soddisfazione di vita. Questa associazione è stata osservata sia in studi trasversali che longitudinali, suggerendo che miglioramenti nella soddisfazione sessuale si accompagnano a un aumento della soddisfazione di vita nel tempo, sia per uomini che per donne.

Mitchell et al. (Lancet Public Health, 2021) indicano il benessere sessuale come significativo indicatore di benessere della popolazione e quindi come un indicatore di equità nella salute pubblica (health equity).

Eppure in Italia continuiamo a fingere che sia “quella cosa di cui non si deve parlare”.

Donne vs uomini: stessi blocchi, strategie diverse

I dati mostrano differenze significative nel modo in cui uomini e donne vivono e affrontano il benessere sessuale:

Le donne (60% del campione) si focalizzano su:

  • Consapevolezza sessuale ed esplorazione personale (22%)
  • Superamento di blocchi emotivi e fisici (20%)
  • Connessione mente-corpo (17%)

Gli uomini (38% del campione) prioritizzano:

  • Miglioramento della relazione di coppia (23% vs 9% delle donne)
  • Autostima e sicurezza personale (13% vs 5% delle donne)
  • Aspetti prestazionali e tecnici (18% vs 7% delle donne)

Interessante notare come, nonostante le differenze negli approcci, entrambi i generi convergano sulla necessità di maggiore libertà e autenticità nella sfera intima. 

Il 2% del campione si identifica come non-binary, segnalando l’importanza di un approccio inclusivo al tema.

L’età della consapevolezza (tardiva)

L’analisi per fasce d’età rivela un pattern evolutivo nella percezione del benessere sessuale:

Under 30 (21% del campione): Mostrano minore urgenza percepita, con solo il 33% che considera il tema “molto importante” o “fondamentale”. Questa fascia è ancora in fase esplorativa, meno consapevole dell’impatto a lungo termine.

30-45 anni (40% del campione): Il gruppo con maggiore consapevolezza. Il 51% considera molto importante o fondamentale affrontare le proprie difficoltà sessuali. È la fascia che vive più intensamente la pressione tra aspettative sociali, vita di coppia stabile e realizzazione personale.

Over 45 (39% del campione): Presentano la più alta percentuale di chi definisce il benessere sessuale “fondamentale” (18%). Con la maturità arriva una maggiore consapevolezza del ruolo centrale della sessualità nel benessere complessivo.

Il prezzo del non parlare di sessualità

Cosa succede quando la metà di noi “non sa da dove iniziare” per vivere una sessualità sana?

Succede che le coppie entrano in crisi senza comprenderne le radici.

Che molti si affidano a modelli distorti o violenti, perché l’unico linguaggio disponibile è quello della pornografia mainstream.

Che il vuoto educativo viene riempito da vergogna, senso di inadeguatezza e, nei casi peggiori, da forme di possesso o violenza che leggiamo ogni giorno nella cronaca.

Non servono ricerche per capire dove porta questo vuoto educativo. Basta guardare intorno a noi.

La rivoluzione possibile (e necessaria)

Il messaggio che emerge è chiaro: non cerchiamo solo piacere, ma libertà e autenticità. Vogliamo spazi, linguaggi e strumenti che normalizzino il dialogo sulla sessualità, liberandolo dallo stigma.

Risultati survey benessere sessuale di Nina: lista di risposte

Educazione vera. Non anatomia e malattie, ma comunicazione, consenso, piacere reciproco.

Spazi sicuri. Luoghi (fisici o digitali) dove esplorare senza giudizio.

Linguaggio nuovo. Parole per nominare desideri, confini, bisogni.

Normalizzazione. Trattare la sessualità come parte della salute, non come tabù.

Cosa stiamo facendo noi per una sessualità sana

Con Nina stiamo costruendo uno di questi spazi sicuri, dove audio, meditazioni e percorsi educativi aiutano a riportare la sessualità dentro la sfera del benessere quotidiano. Contenuti che normalizzano il dialogo sull’intimità. 

Non è la soluzione definitiva al problema italiano, ma è un inizio concreto. Siamo parte di un movimento di startup, educatrici ed educatori, donne e uomini, che provano attivamente a cambiare un sistema sociale ormai fuori tempo massimo.

Perché una cosa è chiara dai nostri dati: almeno una parte degli italiani è pronta.

Pronta a parlare. Pronta a esplorare. Pronta a cercare quella libertà che per troppo tempo è stata negata.

La domanda è: quanto ancora vogliamo aspettare prima di costruire l’educazione, gli spazi, il linguaggio che servono?

 

Nina è la prima piattaforma italiana dedicata al sexual wellness, che unisce audio racconti erotici, meditazioni sensoriali e percorsi educativi per accompagnare le persone in un cammino di consapevolezza.

Nota sul campione: la survey Nina non pretende di rappresentare l’intera popolazione italiana, ma offre una fotografia originale del vissuto intimo di 950 di persone che hanno scelto di condividere la propria esperienza. Un contributo unico, che si intreccia con i dati scientifici internazionali e apre nuove prospettive di ricerca e riflessione.

La guida al piacere consapevole che cambia il modo in cui vivi la tua intimità.

6 capitoli con esercizi, spunti e riflessioni per riconnetterti al tuo desiderio, esplorare il corpo e trasformare il tuo rapporto con la sessualità.

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