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La cena del Ringraziamento

Scritto da Letizia

Oggi ho cucinato tutto il giorno, il Thanksgiving tra amici lo festeggiamo stasera, a casa mia che è libera.

Per te ho comprato le olive, lo faccio sempre.

Quando arrivi non sei la prima, mi saluti, saluti gli altri e poi torni da me per dirmi che hai portato 3 bottiglie di vino. “Addirittura tre? Esagerata, vogliamo ubriacarci?” ti dico ridendo. Ridi, “e perché no?!”.

A tavola ti siedi accanto a me, me lo aspettavo. Mi riempi di complimenti per ogni pietanza e non perdi occasione per riempirmi il bicchiere ogni volta che è vuoto. Ridiamo e io ascolto solo te: parli con gli altri e intanto appoggi le tue caviglie contro le mie, poi le ginocchia, infine mi accarezzi le gambe con il piede sotto al tavolo.

Ho capito, è iniziato quel sottilissimo gioco in cui flirtiamo di nascosto, è un non-detto anche tra di noi. Questo gioco mi eccita e mi inebria. Mentre ascoltiamo qualcuno parlare ti metto un braccio sulle spalle, ricambi con una mano sulla coscia. Mi chiedo se qualcuno se ne stia accorgendo e la cosa mi eccita ancora di più.

La cena sta finendo e i primi invitati iniziano ad andarsene. Tu insisti per aiutarmi a riordinare e rimaniamo sole. “È avanzata una bottiglia” mi dici “non vorremo sprecarla”. Prendo un paio di bicchieri ancora sul tavolo e brindo alla nostra!. 

Sul divano ridiamo e parliamo ancora, ma i discorsi diventano sempre meno importanti e la tensione sale. “Vuoi l’ultima oliva?”. Te l’avvicino alla bocca, tu la prendi e con le labbra succhi anche le mie dita. Fai un sorrisetto. Non aspetto neanche che tu finisca di masticare per affermarti il viso e iniziare a baciarti in modo vigoroso. Sento il sapore di quella dannata oliva. Mi stacco. Mandi giù e sei sopra di me a cavalcioni, mi baci la bocca, il collo, il petto. Inizi a slacciarmi i bottoni della camicetta e le tue mani sono ovunque su di me, mi accarezzi con gentilezza e decisione. Inizio ad ansimare, ti eccita, la tua bocca scende baciandomi lungo tutto il corpo, mi lecchi, mi stringi le cosce e mi sfili i pantaloni. Le tue mani sulla mia vita, mi tengono ferma mentre la tua lingua inizia a giocare con il mio clitoride. Ti fermi e mi guardi ansimare. Quanto mi ecciti. Poi, senza smettere di guardarmi negli occhi infili due dita dentro di me e io non ce la faccio più a resiste e vengo.

Passiamo la notte insieme, sentirti godere è estremamente soddisfacente. Non avevamo mai fatto sesso con altre ragazze ma sapevamo che saremmo state la prima di entrambe. 

Quante cose di cui ringraziare abbiamo in questo Thanksgiving!

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