L’hotel

di Ivan

perdere la verginità senza sangue

Sono le 20, devo andare a casa, finisco il drink, saluto Giulia – la mia migliore amica – e torno a casa. Entro ma non trovo nessuno, silenzio totale, tutto in ordine come piace a lui (troppo in ordine, sembra un mobilificio a volte!), a parte un unico piccolo dettaglio: il tavolo del salotto completamente sgombero e una busta di un rosso acceso con il mio nome sopra  ad aspettarmi. La scruto cercando altri indizi ma nulla, non mi resta che aprirla e leggere il contenuto al suo interno che riporta:

“Via Fara n° 45 – Hotel Antico
Ore 22
Camera 369
Claudio”

Beh, di che gioco si tratti non ne ho la più pallida idea ma è quanto basta per dare una scossa alla serata e alla mia ormai monotona vita. Doccia, leggero trucco, tanto profumo, intimo sexy, un vestitino aderente e pronta per partire! Arrivo all’hotel, chiedo della camera 369 e il receptionist mi consegna le chiavi in un silenzio assordante che ammetto essere quasi inquietante.

Arrivo alla camera un po’ agitata ma, allo stesso tempo, elettrizzata e non attendo un secondo di più per aprire la porta ed entrare, togliermi il cappotto, che appoggio su di una sedia all’ingresso, avanzare verso la camera da letto, dove mi aspetta un’altra lettera rossa con scritto: “Dopo 4 stupendi anni insieme penso sia arrivato il momento di assecondare le tue voglie più nascoste, di concederci una notte diversa, senza freni e senza domande, domattina sarò tutto dimenticato; se vuoi procedere apri la porta comunicante con la stanza accanto oppure torna a casa e fa finta di nulla, a te la scelta. Claudio”.

Vengo pervasa da emozioni contrastanti, nervosismo, paura e tanta eccitazione, giusto o sbagliato che sia sento la voglia di andare avanti quindi poso la lettera, non esito oltre ed entro nella stanza successiva.

E lo trovo lì, un uomo muscoloso, completamente nudo, che di certo non è Claudio, le braccia legate al letto e una maschera sul volto ad attendermi, pronuncia solo poche parole “Hai 15 minuti poi devi passare alla stanca accanto, fa ciò che più desideri”.

Bè…wow…non posso più tornare indietro e neanche lo voglio sinceramente, salgo subito sul letto e inizio ad accarezzargli le gambe, le cosce, gli addominali, il petto e dopo le braccia… Gli salgo sopra ancora vestita, mi struscio su di lui, mi eccita da impazzire farlo, appena avverto la sua erezione mi sposto, un attimo di esitazione pensando a Claudio, ma in fondo è stato lui a organizzare tutto questo, sappiamo entrambi di averne bisogno;

La maschera sul suo volto mi aiuta ad essere più disinibita e allora prendo coraggio e mi butto subito sopra quel bel cazzo grosso e venoso, lo stringo nella mia mano destra ed inizio a segarmelo subito in bocca, una sensazione meravigliosa, caldo e duro come il marmo, entra ed esce dalla mia bocca con velocità e naturalezza mentre con la mano sinistra accarezzo le sue palle a volte scendendo verso l’ano per stuzzicarlo un po’.

Sto assaporando la sua cappella con la lingua mentre la mia mano non ha mai smesso di massaggiarlo con forza e velocità, lo sento gemere sempre più forte e percepisco la sua voglia di esplodere ed io non attendo altro…lo massaggio sempre più velocemente, quel bel cazzo è sulla punta della mia lingua quando esplode e la mia bocca viene inondata da sperma caldo, lui gode e geme ed io faccio altrettanto ormai eccitata come non mai e già tutta bagnata…

Il tempo scade, lo saluto ma lui non dice nulla, passo alla stanza successiva dove trovo, sempre mascherati, un uomo e una donna intenti a farlo…lei è a pecorina e lui la sta dominando da dietro…l’uomo mi invita a salire sul letto con un cenno del capo ma prima mi spoglio tutta….salgo sul letto, già ampiamente eccitata dalla stanza precedente e non attendo oltre, inizio a baciare la ragazza, le nostre lingue si intrecciano mentre lei geme e vieni incessantemente scopata, le palpo il seno delicato, è bella e mi fa impazzire sentirla godere! Mi alzo e le offre la mia vagina, tutta bagnata, la ragazza non esita un istante e inizia a leccarmela mentre le tengo la testa schiacciata sopra, la sua lingua volteggia sul mio clitoride senza fermarsi, è una scena degna del miglior film porno ed io vado in paradiso…

Non me ne accorgo neanche e il tempo scade, sono obbligata a passare alla prossima e ultima stanza mi dicono; entro già nuda e bagnata e trovo due ragazzi, avranno avuto la mia età, non ho tempo di fare o pensare nulla che i due sono già su di me, iniziano a toccarmi e baciarmi ovunque, uno scende e inizia a leccarmela alzandomi la gamba, l’altro dopo avermi baciata mi passa dietro e mi fa appoggiare le mani al muro, mi divarica le gambe e sento che mi inizia a sbattere il cazzo sul culo, “oddio lo voglio” penso subito tra me e me e allora con le mani vado ad allargare le natiche facendogli capire che mi va, tutto questo sempre mentre la mia figa viene continuamente leccata e penetrata da dita grosse e calde; il ragazzo dietro di me mi appoggia le mani sui fianchi e inizia a infilarmelo lentamente nel culetto stretto, la mia faccia è contro il muro e la mia bocca emette gemiti di piacere continui; quando finalmente è dentro non posso che urlare, urlo di un piacere che non provavo da mesi, inizio a gridargli di scoparmi forte, lui ascolta e agisce senza remore, il suo bacino e le sue palle sbattono sul mio culo e vengo penetrata fino in fondo con ritmo veloce e con molta forza; vengo leccata e scopata per tutti i 15 minuti senza interruzioni, vengo una volta, due e vorrei non finisse mai ma purtroppo il tempo scade e i due ragazzi mi mollano, senza salutarmi entrano nell’altra stanza e chiudono a chiave. Rimango di stucco, esausta, mi butto sul letto e penso alla follia che ho appena vissuto…

Mi faccio una doccia e lascio l’hotel, sono le 24, al mio ritorno a casa Claudio ancora non c’è ma vedo un suo messaggio sul telefono che riporta questo: “Ciao amore, scusa se non ti ho più scritto ma ho fatto tardi con i ragazzi, abbiamo bevuto una birra di troppo e rimango a dormire da Fabio. Ti amo”.

Impietrita faccio cadere il telefono sul letto, non capisco se Claudio stia solo scherzando e faccia tutto parte ancora del suo piano… non può essere altrimenti mi dico, ma se il biglietto non fosse stato lasciato veramente da lui…

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