Perché no

di Desiderio

 

È un mercoledì sera di pieno inverno. Sei decisa ad andare a vedere quel film che tutti sconsigliano. E vai sola. Vai in quel piccolo cinema di periferia dove lo trasmettono ancora. Il cinema è grazioso, pulito, le poltrone comode e fa un gran caldo. Poche persone.

Il film inizia… è realmente brutto e noioso. Senza accorgertene ti accoccoli sulla poltrona e ti addormenti. “Signorina.. Signorina..” Una graziosa voce femminile, ti sveglia.

Tu, imbarazzata, ti guardi attorno, il film è finito, il cinema vuoto e in penombra. Ti ha svegliata la ragazza delle pulizie. Ti sorride. La osservi, nella sua goffa ed abbondante tuta da lavoro. Ti scusi imbarazzata, lei sorride nuovamente.

Riconosci quel sorriso. “Sara ?!?” le dici “Sei Sara, la sorella di Roberto?”. Lei, si sposta un ciuffo dei lunghi capelli neri lisci dietro all’orecchio e timidamente ti risponde “Sì, mi fa piacere che tu mi abbia riconosciuta. Sono passati alcuni anni ed io sono molto cambiata”. Tu, senza pensare, le dici “Sei dimagrita molto, vero? E sei diventata molto bella… complimenti !”, lei arrossendo sussurra “Grazie… tu, invece, lo sei sempre stata”. Stai per alzarti , ma lei ti anticipa chiedendoti: “Ti va di aspettare che abbia finito, poi ci beviamo qualcosa? Se ti va ovviamente!” tu pensi – perché no – ma le dici solo “Volentieri”.

Torna dopo qualche minuto. Ha due bibite in mano. Te ne porge una, dicendo “Offre la casa” e cominciate a parlare, a ricordare, a ridere… d’improvviso, ti appoggia una mano su un ginocchio e ti dice ”Ricordi il periodo in cui frequentavi mio fratello? Devo confessarti che quando vi chiudevate in camera, origliavo dalla mia stanza i gemiti e mi masturbavo… ero gelosa di mio fratello… avrei voluto essere io, lì con te”.

La sua voce è tremolante, gli occhi bassi e un po’ rossa in volto, poi ti fissa, sospira e ti si avvicina per baciarti mettendoti una mano dietro la testa.

Tu, colta di sorpresa, non ti muovi. Le sue labbra sono carnose, lei è molto bella, siete sole, pensi – perché no – e cominci a ricambiare il bacio.

Lei sospira, le metti una mano dietro alla schiena, tirando la ragazza a te.

Vi stringete, le infili la lingua in bocca, il bacio è intenso. Le vostre lingue bagnate e vogliose, cominciano a giocare tra di loro.

La tua mano scivola lungo la sua schiena fino al culo sodo che cominci a palpare, mentre Sara, con la sua mano si appoggia sulle tue tette, cominciando a sfiorarne una. I vostri respiri si sono fatti ansimanti. Sara si alza col respiro affannato e comincia a slacciare l’abbondante tuta da lavoro. Una volta sfilata, ti stupisci di come camuffasse un fisico snello, tonico e due tette veramente grosse, naturali, ma talmente sode da stare su senza reggiseno.

Ora indossa solo più il perizoma bianco, che esalta la carnagione abbronzata e le scarpette da ginnastica. Ti aiuta a sfilarti il tuo tubino rosso scuro e ti osserva vogliosa. Tu, ora, seduta sulla poltroncina, in intimo nero, autoreggenti scure e stivali alti col tacco, non resisti ai suoi seni e cominci a leccare e succhiare i capezzoli fattisi turgidi.

Lei, geme, sospira, allungando un braccio sulle tue gambe, allargandole e cominciando a massaggiarti la figa da sopra le mutandine, per poi sentirle diventare umide ed infilarci la mano dentro. Hai un sussulto di piacere quando senti infilarsi nella tua figa bagnata un suo dito, che poi diventano due, poi subito tre e comincia a fare dentro e fuori, lentamente prima, per poi aumentando la velocità ed il tuo piacere.

Un piacere che non trattieni più; ansimi forte, mentre continui a succhiare quei suoi seni sodi. Sara inarca la schiena, quando la tua mano, scosta il suo perizoma e cominci a massaggiare il suo clitoride con movimenti circolari delle dita. Con voce tremolante e piena di piacere le esce un soffocato “oh sìììì… sìììì” per poi mordersi le labbra carnose e, ad occhi chiusi, tirare indietro la testa.

Ti basta un suo piccolo gesto di invito per capire le sue intenzioni. Ti ruoti mettendo la testa appoggiata su un bracciolo della poltrona, il ginocchio sull’altro bracciolo e le gambe larghe. Lei, agilmente, si ruota e si posiziona a 69 mettendo la figa ad un centimetro dalla faccia.

Senti la sua bocca tra le tue gambe. Le sue labbra carnose e la sua lingua cominciare subito a succhiare e leccare il tuo clitoride. Non puoi fare altro che fare lo stesso. La sua figa, rasata, liscia e gonfia ha un sapore dolce. I vostri gemiti, si fanno sempre più forti, profondi.

Ti piace sentire i suoi lamenti di piacere con la sua bocca piena della tua figa.. Il tuo piacere è al culmine quando senti scivolare dentro la tua figa, tre sue dita. Non resisti più, stai esplodendo di eccitazione. Spingi la tua bocca e la lingua tra le sue grandi labbra e lecchi, lecchi, lecchi e le infili e spingi il pollice nel culo.

Sussulta ma continua a leccare e tu anche… siete, fradice, ingorde e vogliose… continuate ad assaporarvi ed esplorarvi con le mani, finché, all’unisono si sentono le vostre voci ansimanti che dicono “Godooooooo..” e “Vengoooooo..”

Passate qualche minuto abbracciate ansimanti ed esauste. Il silenzio è interrotto da uno squillo di cellulare… è il suo. Risponde. Annuisce e riattacca. Con aria disinvolta, mentre si riveste, ti dice “È mio marito, mi sta aspettando fuori in macchina. Il film lo replichiamo ancora per un mese, vieni quando vuoi, il cinema è mio”.

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