Al telefono

di Ettore

Vorrei chiamarti, ma è tardi e non voglio svegliarti senza un valido motivo. Continuo a pensare al mazzo di chiavi che mi hai lasciato dicendomi “usale per venire a trovarmi quando vuoi”. Non so cosa fare, non vorrei spaventarti quando ti sveglierai con la mia faccia tra le tue gambe, onestamente però, in questo momento, muoio dalla voglia di infilare la mia lingua in ogni buco del tuo corpo. Mi decido, tu sei li, sdraiata sulle lenzuola, girata su di un lato, indossi delle mutande di pizzo bordeaux e una canottiera bianca. Mi avvicino a te, inizio lentamente a baciarti le gambe salendo verso il tuo sedere, tu capisci quello che sta succedendo e senza dire una parola allarghi le tue chiappe con le mani e io da lì sotto inizio a mangiarti. Inizi a muovere il tuo bacino avanti e indietro, mi dai tu il ritmo, e mi infili la mano tra i capelli spingendomi la testa così forte contro di te che la cosa mi fa godere da morire. Ora lo sai che almeno tre dita penetreranno la tua figa, forse anche quattro. Ascolto il tuo corpo per capire come ti piace che la muova dentro di te e dopo un po’… un bel po’.. tiro fuori quella mano zuppa, vengo verso di te, e mentre ti bacio con la mano toccandoti le labbra, infilo le stesse dita in bocca. L’altra mano scende di nuovo verso la tua fica e ti accarezza. Ti piace? Continuo? Annuisci. Voglio infilartelo tutto di un botto e voglio guardarti negli occhi mentre te lo faccio. E con le gambe spalancate, mentre te le tengo, ti penetro. Violentemente. Poi però rallento, e ti scopo con dolcezza, piano, lentamente, dentro e fuori, dentro e fuori. Mi fermo, lo tiro fuori grondante della tua figa e riscendo verso il basso a leccartela mentre tu con le dita la allarghi tutta. Inizio a sfiorarti l’ano con un dito per capire se ti piace e se lo vorresti dentro di te. Tu inarchi la schiena e mi fai capire che non stai aspettando altro. Così faccio scivolare un bel po’ di saliva dal clitoride piano piano giù verso l’ano e quando ci arriva ti infilo l’indice ed il medio dentro mentre in un nano secondo te lo rinfilo in figa. Tu godi e io adoro l’idea di farti impazzire. Mentre ti tocchi il seno ci sputo sopra e ti sputo in bocca, per poi riavere la mia saliva indietro mentre ti bacio. Non so se mi eccita di più ingoiarla o risputarla sul mio cazzo mentre ti penetra. Credo che farò metà e metà. Sono estremamente eccitato e penso che non durerò molto… In più tu stai continuando a toccarti, il seno, il clitoride e le mie dita nel tuo culo sentono il mio cazzo che ti penetra, tanto da desiderare di fare a cambio, ma sto per venire. Tu lo capisci perché ogni tanto mi fermo e come all’inizio lo senti pulsare dentro di te. Per durare di più e sentire ogni volta come lo accoglie la tua figa ormai bollente e fradicia, continuo a tirarlo fuori e rinfilarlo tutto, lentamente, fino in fondo. Mi guardi e mi dici di venirti in bocca. Appena lo dici inizio a sbatterlo e sbatterlo, tu urli e godi sempre di più ma io sto per venire, lo tiro fuori, lo avvicino velocemente alla tua bocca, la spalanchi per bene con la lingua di fuori e inizio a schizzare ovunque. Ti sporco la faccia, sei piena del mio sperma ma vuoi baciarmi e mentre ci baciamo mi mischia tutto, oramai… Dopo questo bacio sono più arrapato di prima, ti prendo e ti piego a novanta, te lo infilo da dietro mentre mi guardi e vedo che continui a raccoglierle con la lingua il mio sperma mentre ti sbatto. Lo so che ti piace. Ti alzi un po’ verso di me e porto la mia mano intorno al tuo collo, la stringo, mentre l’altra tocca la tua fica con altrettanta decisione. Stai godendo, lo sento che stai per venire, ma io voglio farti godere ancora di più. So dove tieni tutto il necessario per legarti, così apro il terzo cassetto del tuo comodino e tiro fuori quattro corde. Ormai sei ben sveglia e mi guardi con un sorriso malizioso mordendoti il labbro inferiore. Ti avvicini a me e mi prendi il cazzo in bocca. Mentre lo fai inizio a legarti un braccio a un’estremità del letto, poi l’altro. Ti lego anche i piedi, con le gambe ben aperte. Ora sei tutta mia. Quanto mi eccita leccarti la figa forse solo tu lo sai, ti lecco e ti penetro con le dita, mi chiedi di non fermarmi, stai per venire, ma voglio farlo anche io, di nuovo. Sputo sulla tua fica e poi sul mio cazzo, te lo infilo dentro, ti penetro con profonda costanza, sempre più veloce, sempre più profondo, e intanto tocco il tuo clitoride. Ti infilo tre dita in bocca e tu le lecchi piena di saliva, non resisto più, mi stai facendo impazzire, ma riesco a resistere fino al momento in cui inarcata con la schiena inizi a urlare, godere e stringere le corde che partono dai tuoi polsi. Esco e ti vengo addosso, sul seno questa volta. Crollo su di te, siamo entrambi sudati e bagnati di ogni nostro liquido. Fa caldo questa sera. Ti bacio, ti saluto e riattacco il telefono.

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