IL CLITORIDE: BREVE STORIA DI UN ORGANO INCREDIBILE

Sapevi che il clitoride è l’unico organo nel corpo umano interamente dedicato al piacere? Non sempre, però, gli è stata attribuita l’importanza che merita: ne ripercorriamo insieme la storia

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Ignorato per secoli, bistrattato per anni, finalmente il clitoride si prende la sua rivincita ergendosi – è il caso di dirlo – a organo dedicato al piacere della donna.

IL clitoride o LA clitoride?

Di solito è nascosto, quasi invisibile e piuttosto piccolo, ma è un organo fondamentale per la sessualità femminile: Se per il pene coesistono numerosi termini più o meno “scientifici”, per l’organo sessuale femminile non è così, almeno non in lingua italiana. Anzi, i problemi iniziano dal dizionario! Molto spesso, infatti, non c’è accordo sul genere della parola stessa: si dice il clitoride o la clitoride? Grammatica vuole che sia un nome femminile, anche se non siamo abituati a chiamarlo così.

Un organo tanto invisibile quanto influente

La forma del clitoride non ha aiutato la sua scoperta. Questo organo, al contrario rispetto al pene maschile, è quasi del tutto non visibile e quello che possiamo notare tra le pieghe della pelle è solamente il prepuzio clitorideo. Le due radici di corpi cavernosi che formano il corpo del clitoride restano nascoste. Il fatto che sia nascosto all’incontrarsi delle piccole labbra, però, non ne diminuisce l’importanza: stiamo parlando infatti dell’unico organo del corpo umano interamente dedicato al raggiungimento dell’orgasmo!

l’unico organo del corpo umano interamente dedicato al raggiungimento dell’orgasmo

L’anatomia è identica: il clitoride, durante l’eccitazione, è irrorato di sangue, si gonfia e, stimolato nel modo giusto, porta all’orgasmo.

Adesso conosciamo la sua funzione, ma qual è la sua storia?

Il clitoride è tanto importante quanto ignorato nel corso dei secoli. Quello che oggi conosciamo come organo dedicato al piacere femminile non ha sempre goduto di questa fama, anzi: per un certo periodo non se ne ipotizzava nemmeno l’esistenza! Nelle raffigurazioni femminili dell’antichità, come nelle statuette della Grande Madre, viene dato particolare risalto ai fianchi, al sedere e al seno, mentre gli organi maschili sono raffigurati chiaramente.
Nell’antica Grecia l’ideale comunemente accettato era quello del corpo maschile e le donne erano considerate come uomini imperfetti. Galeno, però, aveva già teorizzato che i corpi di uomini e donne fossero virtualmente identici, con la differenza che alcune parti maschili ben in vista fossero invece nascoste nelle donne. Decisamente avanguardista! Nonostante il clitoride fosse già noto all’epoca di Galeno, si aspetterà fino al 1559 per avere la conferma della sua scoperta. Sarà il medico italiano Realdo Colombo a divulgare ufficialmente la scoperta, dando al clitoride la citata definizione di: “Amore di Venere, o Piacere che venga chiamato”. Come capita spesso, la scoperta è rivendicata anche da un altro studioso: Gabriele Falloppio.

per un certo periodo non se ne ipotizzava nemmeno l’esistenza!

…Psicologia applicata al clitoride

Passiamo agli inizi del 1900 e agli studi alla base della moderna psicologia. Sebbene Freud sia stato il padre della moderna psicologia, alcune delle sue teorie non hanno reso molta giustizia al piccolo organo del piacere femminile. Infatti, nel 1904 Freud dichiarò che esistono due tipi di orgasmo: quello maturo, vaginale; e quello clitorideo, che veniva meno una volta che la donna avesse compiuto una piena maturazione psicologica e sessuale. Sebbene non sia così e il clitoride sia al centro del piacere femminile, ancora oggi sembra molto difficile sradicare questa teoria molto presente nel senso comune. Si dovrà aspettare il 1953 perché il dottor Alfred Kinsey dichiari a gran voce che il clitoride rappresenta “il centro del piacere femminile”. In piena rivoluzione, invece, esce il saggio di Anne Koedt “Il mito dell’orgasmo vaginale” (1968), in cui contrasta apertamente le tesi freudiane.

Pratiche barbare contro cui lottare

Ai giorni nostri il clitoride è comunemente riconosciuto come fondamentale per l’orgasmo femminile e la sua stimolazione è accettata come preliminare e come atto comune durante il rapporto sessuale.
Purtroppo, non è così in ogni paese. In certe società, ad esempio presso alcune popolazioni dell’Africa, nella parte meridionale della penisola araba, in alcune parti del sud est asiatico e dell’America del sud, viene ancora praticata l’infibulazione. Si tratta di una rimozione del clitoride, delle piccole labbra, di una parte delle grandi labbra e di una parziale cucitura della vulva. Una pratica terribile che ha vari scopi, tra cui il controllo della sessualità femminile.

Dunque, siamo passati attraverso diverse fasi: di scoperta, di studio, di accettazione, di pratica. Ora finalmente è stata riconosciuta la sua importanza e possiamo dire: lunga vita al clitoride!

Giulia Porzionato

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