ARTE, MITI ED EROTISMO: LA PORNOGRAFIA NELL’ARTE

Come sessualità e tabù hanno ispirato l’arte nei secoli

Leda, regina di sparta, giaceva addormentata sulla riva di un fiume; Zeus, re dell’Olimpo, se ne innamorò follemente e decise che Leda doveva essere sua. Furono molti i tentativi di Zeus per conquistare la donna e altrettanti furono i rifiuti di lei.
Il re degli Dei decise così di ingannare la donna trasformandosi in un bellissimo cigno bianco e dopo averla inebriata con l’ambrosia riuscì a convincere Leda a lasciarsi andare alla seduzione. Al suo risveglio Leda capì che il cigno era in realtà Zeus e che dall’amplesso sarebbero nate due uova che, schiudendosi, avrebbero dato vita a due gemelli.

Miti affascinanti, sensualità e sessualità hanno ispirato artisti di ogni secolo. Quello che noi oggi definiremo erotismo accennato, nei secoli ha destato scandali, fantasie e censure. Le immagini pornografiche hanno sempre fatto parte dell’arte, a volte in maniera esplicita e a volte in maniera più velata.

Il mito di Leda e Il cigno è stato fonte d’ispirazione per diversi artisti che, non potendo rappresentare apertamente il rapporto sessuale tra un uomo ed una donna, usarono l’escamotage del mito per evocare immagini fortemente erotiche.

Pornografia, arte ed erotismo cambiano con il cambiare della società, cambiano man mano che i tabù non sono più tali o se ne creano di nuovi. Gli antichi greci utilizzavano dipinti pornografici per iniziare gli adolescenti alla vita sessuale. Molte rappresentazioni sessuali erano esplicite e rappresentavano in maniera cruda la forza dell’uomo, il piacere e le fantasie; l’omosessualità non era un tabù ed erano ampiamente diffuse le immagini saffiche.

Pornografia, arte ed erotismo cambiano con il cambiare della società

A cavallo tra ‘700 ed ‘800 gli artisti dipinsero immagini erotiche esplicite rappresentati sia l’autoerotismo (in particolar modo quello femminile) che diverse scene erotiche proibite. Era infatti diffuso il tabù della sessualità proibita, di ciò che una persona faceva tra le mura domestiche o di quello che per esempio poteva accadere all’interno di conventi e monasteri.

L’arte erotica e pornografica ha segnato ogni epoca: sessualità e tabù sono concetti talmente radicati nella società che è impossibile pensare che il mondo dell’arte non ne venga ispirato.

 

 

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