IL PRIMO INCONTRO CON LA PORNOGRAFIA

Ti ricordi la prima volta che ti sei avvicinata al porno?
In questo caso, si tratta di un film intitolato “La cameriera nera”

 

“Il primo incontro con la pornografia, o per l’esattezza quello che oggi chiamiamo soft-porn, lo ebbi all’età di 12 anni.

Ero sola in casa alcune mattine della settimana perché facevamo i turni di pomeriggio vista la scarsità di aule e i molti studenti frequentanti. All’epoca non esisteva nessuno controllo sulla programmazione televisiva e una mattina per caso accessi la televisione in cucina e iniziai a vedere un film di cui ancora ricordo il titolo, “La cameriera nera”. Raccontava la storia di questa cameriera nera e delle attenzioni del suo datore di lavoro, giovane e piacente. Rimasi incollata alla TV. Non ero infastidita dalle scene di sesso, anzi ne ero incuriosita. Non ricordo di essermi eccitata, ma di sicuro sbloccò in me tutta una serie di pensieri e curiosità sessuali che riuscii a soddisfare solo tempo dopo. Insomma è stata una sorta di “educazione sessuale” molto leggera in verità.

L’approccio sfacciato, il toccarsi i genitali, l’uso della lingua e il piacere esplicito che vidi in quel film devo ammettere che mi “insegnarono” ad osare, a desiderare cose che sapevo si potevano fare e anch’io desideravo e pretendevo.

Non ho mai visto film pornografici interi, ho sempre visto spezzoni per caso e/o per curiosità, ma devo ammettere che non sortiscono nessun effetto su di me: sono troppo espliciti e vedere gente che geme o mezzora di primo piano di una fellatio o di un cunnilingus mi annoia mortalmente
Mi piacciono i soft-porn o quei film in cui la tensione erotica si percepisce. Sguardi, frasi, mani che esplorano il corpo ma non in modo rapace, corpi non del tutto nudi, insomma qualcosa che suggerisca ed evochi peni e vagine e non che li piazzi davanti a te come pezzi di carne senza passione.

A volte per crearmi nuove fantasie sessuali mi piace cercare qualcosa in rete, ma senza una meta precisa, solo per stuzzicare la creatività. Ho scoperto che spesso oltre a dei brevi filmati quello che mi eccita è la letteratura erotica. L’ho scoperta per caso nelle mie ricerche sui nuovi trend letterari e mi sono imbattuta in alcuni racconti ad alto tasso di erotismo scritti da donne adulte e mi sono eccitata. Leggere le descrizioni degli atti, delle azioni e degli effetti di queste azioni sul corpo ha stuzzicato notevolmente la mia fantasia e il mio cervello elettrizzato ha mandato segnali inequivocabili al mio corpo. Insomma, mi sono ritrovata con la mano pronta a darsi da fare.”

 

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