LETTERATURA PORNOGRAFICA E LETTERATURA EROTICA

Da Catullo a Pauline Reage

Letteratura pornografica

Ebbene no, la letteratura erotica non è nata con Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James, sebbene questo romanzo, anzi, questa trilogia, abbia avuto il merito di portare agli onori delle cronache certa letteratura “per signore”, fino ad allora vista come un genere marginale e decisamente troppo pruriginoso perché si potesse ammettere candidamente di leggerla.

Ma da dove e quando nasce la letteratura pornografica?

Innanzitutto occorre distinguere tra letteratura erotica e letteratura pornografica: la prima è decisamente meno esplicita della seconda, si snoda sinuosamente tra trame  che includono spesso storie di amore o, comunque, di attrazione.

Per intenderci, la letteratura erotica è un po’ un Harmony “spinto”, mentre la letteratura pornografica è molto più diretta e descrittiva. Spesso, tuttavia, è piuttosto difficile tracciare una linea distintiva netta tra i due generi. Tuttavia, come anticipato, che anche la parola scritta, oltre alle immagini arrivate, a onor di cronaca, decisamente molto dopo, possa suscitare pruriti e curiosità piuttosto spinte, non è decisamente una novità del nostro secolo. Sicuramente avrete sentito parlare di Catullo, autore latino, vissuto tra l’84 e il 53 a.c che, lungi dal prendere parte alle convulse vicende politiche della capitale dell’impero, si dilettava a scrivere carmina piuttosto “intensi” dedicati alla sua Lesbia, pseudonimo sotto al quale celava la reale Clodia, sorella del tribuno Clodio Pulcro e moglie del proconsole per il territorio cisalpino, Metello Celere.

Celebre il suo “Vivamus, mea Lesbia, atque amemu” (“viviamo, mia Lesbia, e amiamo”), uno dei suoi versi più romantici che continua così:


“Da mi basia mille, deinde centum,

dein mille altera, dein secunda centum,

deinde usque altera mille, deinde centum,

Dein, cum milia multa fecerimus,

conturbabimus illa, ne sciamus,

aut ne quis malus invidere possit,

cum tantum sciat esse basiorum.”

 

“Dammi mille baci, poi altri cento,

poi altri mille, poi per la seconda volta cento,

poi altri mille ancora, poi cento.

Dopo, quando ne avremo dato migliaia,

confonderemo il conto, per non sapere,

o perché nessun maligno possa invidiarci,

sapendo che esiste un dono così grande di baci”

Beh, sembrerà casto e romantico, ma parlare di baci dati senza tenerne il conto era, per l’antica Roma, già decisamente molto eccentrico. Ma nei suoi epigrammi, Catullo si spinge anche molto oltre scrivendo, ad esempio:

“Oh Lesbia, fai sempre l’amore con la porta

incustodita ed aperta, e non cerchi di nascondere

le tue segrete relazioni amorose, e ti dà piacere più

il guardone che l’amante”

Da Catullo in poi, la letteratura erotica ne ha fatta di strada.

Facciamo un balzo nel Settecento con “Fanny Hill – Memorie di una donna di piacere” di John Cleland: un romanzo che può a tutti gli effetti essere considerato in certi tratti pornografico addirittura oggi, a distanza di secoli, descrive, infatti, la vita di Fanny Hill, donna amante del piacere e non si vergogna di celebrare le gioie del sesso.

Tra il Settecento e l’Ottocento è vissuto il Marchese de Sade, divenuto un vero simbolo dell’erotismo, soprattutto nella sua forma più oscura. Tra le molte sue opere sono da citare sicuramente La filosofia nel boudoir e Justine, ovvero le disgrazie della virtù.

Arrivando ai primi del Novecento ci imbattiamo in un grande classico della letteratura erotica: L’amante di Lady Chatterly, di D.H. Lawrence, un libro che ha fatto scandalo e che, se siete amanti del genere ma anche se amate la lettura in generale, non potete perdere.

L’accuratezza di certe descrizioni fa impallidire le fruste e le manette di Mr. Grey. I mitici anni Cinquanta, con la loro brama di liberazione sessuale, non potevano non regalarci un capolavoro come Histoire d’O, dell’autrice francese Dminique Aury sotto lo pseudonimo di Pauline Reage. Si tratta di un romanzo decisamente molto controverso in cui si racconta la storia di O che, per amore di Renè, non esita a sperimentare ogni tipo di pratiche erotiche.

Bene, questi sono i fondamentali di una biblioteca pornografica ed erotica di tutto rispetto, avete altri suggerimenti? Quali sono i vostri libri preferiti del genere?

 

 

Luisa Casanova Stua

 

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