LA PORNOGRAFIA AL FEMMINILE,
DA SOTTOMESSE A PRODUTTRICI.

La pornografia sta lentamente cambiando, e non è più dedicata ad un pubblico esclusivamente maschile. L’obiettivo è quello di capire esigenze e desideri delle donne, soprattutto grazie al prezioso contributo di nuove registe.

Pornografia al femminile

La prima volta che ho visto uno spezzone di film porno avevo tredici anni: mio fratello, allora sedicenne, aveva la tv in camera con il lettore VHS (quello delle video-cassette, per intenderci). Mi ricordo solo di una tipa nuda che si dondolava sul ramo di un albero in attesa del suo “promesso” che, puntualmente, sbucava dalla foresta per soddisfare esclusivamente le sue pulsioni maschili.

Queste erano le regole del porno, costruite su misura per un pubblico maschile. Film, video, giornali, riviste, tutti seguivano lo stesso copione: l’uomo ha il potere, la donna si fa fare di tutto, subisce e in più le piace…ecco, fantascienza!!!

Internet ha permesso a tutti di accedere a contenuti porno in maniera anonima e sicura, anche se per molte donne resta alto il tabù nell’ammettere di fruire di materiale pornografico; un uomo che guarda film porno è normale, una donna che guarda film porno ha qualcosa che non va. Non è proprio così.

Una donna che guarda film porno ha qualcosa che non va.
Non è proprio così.

Le donne sono sempre più attratte dal mondo del porno-erotico, possono immaginare e fantasticare situazioni in cui sono protagoniste, seducono, eccitano, godono di sensazioni quasi proibite e diventano sempre più audaci.

Il mercato del porno si sta quindi dirigendo verso prodotti più “woman friendly” dove esiste un minimo di trama, inquadrature meno fissate sui particolari e più ampie, corpi maschili meno perfetti e donne dal comportamento più vicino alla realtà.

Paladina del porno al femminile è sicuramente la regista svedese Erika Lust, fondatrice della compagnia “Lust Films”. Il sito di riferimento è erikalust.com e lustcinema.com, di seguito riporto alcune sue affermazioni che ben fanno comprendere quale sia la filosofia della regista svedese e il suo approccio al porno femminile.

Il porno non è solo porno, è una discussione sulla società, sui ruoli di genere e sul potere. Peccato che questa conversazione sia portata avanti solo dagli uomini…. Non voglio le donne fuori dal porno, le voglio nel porno, dall’altra parte dell’obiettivo, le voglio produttrici, registe, sceneggiatrici”.

Come non essere d’accordo con queste affermazioni, il porno è anche la prima fonte di educazione sessuale per i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo, quindi è sicuramente ora di apportare sostanziali modifiche. Sicuramente una pornografia più realistica può migliorare il primo approccio con il sesso degli adolescenti e, di conseguenza, i loro rapporti sessuali da adulti.

I maggiori siti porno del mondo si stanno attrezzando con una sezione dedicata alle donne.  Il colosso del porno, youporn.com, ha aggiunto, tra le sue categorie, il genere “romantic”. Interessanti anche le proposte di: makelovenotporn.tv (dell’’imprenditrice Cindy Gallop), pinklabel.tv (coordinata da Shine Louise Houston) dorcelle.com  e sssh.com.

E in Italia? Nel 2014 partecipai ad una operazione di crowdfunding per sostenere Le ragazze del porno, gruppo collettivo di registe molto eterogeneo, con inclinazioni sessuali ed esperienze personali e professionali molto diverse, ma accomunate dall’esigenza di esprimere la sessualità e il desiderio al femminile con gli strumenti del cinema.

Una parte del loro manifesto recitava così: “Difendi il diritto di essere arrapata, la sessualità maschile è considerata una forza della natura che va soddisfatta a tutti i costi. Quella della donna viene accettata sole se si adatta ai bisogni dell’uomo. Sii arrapata a modo tuo!

Nel 2016, due registe del gruppo, Monica Stambrini e Lidia Ravviso, presentano i cortometraggi porno-hard Queen Kong e Insight. Sono veri e propri film d’autore, fatti come film veri, normali e di grandissima qualità. Ma porno.

Non saprei dire se l’esperimento delle “nostre ragazze” sta avendo successo, però è sicuramente un ottimo tentativo. Potete consultare altro materiale al seguente indirizzo vimeo.com/le ragazze del porno.

Vi lascio con qualche interrogativo, oggi la società è pronta per una donna che ammette di avere appetiti sessuali al pari dell’uomo? E’ pronta per una donna che desidera sperimentare tutto quello che l’istinto le suggerisce? È pronta per una donna che esprime apertamente le proprie fantasie porno-erotiche?

Il cammino è ancora molto lungo e tutta in salita, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare.

 

Debora Cordeschi

www.erosdonnacademy.com

www.facebook.com/erosdonnacademy

 

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