PORNOGRAFIA E ARTE:
BINOMIO POSSIBILE O NO?

Pornografia e arte sono spesso viste come antitetiche,
ma è davvero così oppure è solo una percezione?

 

Arte e pornografia

L’arte è considerata da secoli una delle possibilità per elevare l’animo umano. Siamo abituati a considerare arte moltissimi tipi di oggetti e opere, dalle forme e dalle provenienze più diverse. Se si parla di questo tema è semplice pensare a quadri, statue, fotografie e film che trattano i temi più diversi: dall’amicizia, all’amore, al coraggio…

L’amore, soprattutto, è uno dei sentimenti umani che ha visto più rappresentazioni. E il sesso non è da meno: l’arte che ha rimandi all’erotismo è moltissima, sin dalla cultura classica. La creatività e l’estetismo non si sono mai fermati davanti alla rappresentazione anche carnale ed erotica del sentimento amoroso e del corpo umano, suscitando un maggiore o minore scandalo nel corso dei secoli e regalando ai posteri opere di incredibile bellezza. Secondo Marco Menicocci, autore del saggio Pornografia di Massa, la pornografia “non si definisce in base ai contenuti”. La sessualità nell’antichità è sempre stata esplorata e dipinta: basti pensare alle antiche pitture erotiche sui vasi greci, in cui la sessualità veniva espressa con forza e vigore con rappresentazioni sia eterosessuali sia omosessuali.

rappresentazione anche carnale ed erotica del sentimento amoroso e del corpo umano

L’erotismo nell’arte continua a manifestarsi nelle epoche successive, molto spesso con una visione ironica. I nudi sono un elemento che ritorna quasi ciclicamente nella produzione artistica, basti pensare al David, ai Bronzi di Riace, alla Maja Desnuda (nome omen), anche alla Venere di Botticelli. L’arte erotica espressamente detta, però, è sempre esistita. Basti pensare a opere come L’origine del mondo, in cui è esposta la visione ravvicinata di una vagina. Nessuno, però, penserebbe mai di descrivere questi capolavori come opere “pornografiche”. Ammantate di una sensualità non troppo esasperata, forse, ma espressamente erotiche nel senso che siamo abituati a dare al termine al giorno d’oggi? Difficile. Questo anche grazie all’utilizzo di tecniche espressive ben riconoscibili, che permettono di ricollegare l’opera al lavoro dell’artista. La tematica della sessualità è presente ma accompagnata dallo studio dello spazio, dei colori, delle pose. Non è solo esposizione di un pezzo di carne, è contestualizzato. Infatti, l’arte viene solitamente distinta dalla pornografia per il suo scopo: l’arte è sublimazione ed espressione della creatività, la pornografia viene vista come finalizzata alla pura soddisfazione erotica, senza alcuna finalità di tipo artistico. Nonostante questo, non è detto che la pornografia non possa essere resa in modo professionale. Inoltre, nella pornografia il soggetto ha una relativa importanza, una figura è sostituibile tranquillamente con un’altra, cosa che di solito non accade con l’arte: il soggetto è centrale e, di nuovo, inserito in un contesto che lo completa.

Il sesso è da sempre uno degli elementi della vita umana più rappresentato in ogni epoca, con caratteri diversi, sensibilità diverse, arti diverse: e l’arte erotica è solo uno dei moltissimi modi in cui è possibile goderne.

 

 

Giulia Porzionato

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